giovedì 7 settembre 2023

La Bellezza come Divinità (Poesia di Roberto Minichini)


Forse si può dire

Che la luna, la luna piena

Scenda ogni tanto sulla terra

La tua grazia e la tua bellezza

Ma prima di tutto la tua dolcezza

E il tuo essere cosi priva di ambizioni

Persa in una perenne dimensione mistica

Fatta di meditazioni, silenzi, e lontananza dal mondo

Sono incantevoli e rare qualità

In un cosmo umano fatto di apparenze

E di continue corse verso il nulla

Tu sei la pace, tu sei un angelo

Una volta c’erano le persone autentiche

Che non avevano bisogno di parlare

Per capirsi, abbracciarsi

Tenersi per mano

E parlare con l’albero sacro nel bosco

Tu che facevi il bagno nuda nel piccolo lago

Passavo per caso, con un libro sotto il braccio

Guardavo incantato, fissavo sedotto

E quando tu ti sei accorta di me

Ho finto di non vederti, ho finto

Di contemplare misteriose nuvole nel cielo

Sono un pagano romano che crede

Nella sacralità della terra e della natura

E nella Bellezza come forma di Divinità

Tu invece sei studiosa del Giappone

E leggi grossi volumi sul Buddhismo Zen

Vuoi che io ti insegni la magia e l’astrologia

Mentre ti massaggio con un finto massaggio tantrico

Di mia invenzione

E ho le mani di luce, come un sacerdote antico

Su un corpo di luce che studia l’Oriente

Ambedue capiamo

Che non c’è niente da capire

Che ogni cosa è ora

Completa

E fatta di fiori magnifici

 

Roberto Minichini, settembre 2023

Nessun commento:

Posta un commento