mercoledì 13 febbraio 2019

L'Astrologo che insegnava l'Astrologia agli altri

C'era una volta un Astrologo che insegnava l'Astrologia agli altri. Molti dei suoi studenti erano degli sciocchi, che mai avrebbero capito il linguaggio delle stelle, ma avrebbero solo detto stupidaggini convinti di essere grandi astrologi. In verità essi non capivano nulla, perché a loro mancava il dono che solo determinate configurazioni molto positive di un tema natale possono dare. Poi c'era un'altra categoria di studenti di Astrologia, infidi e carrieristi, si approfittavano del sapere ricevuto, che nel loro caso erano capaci di assimilare bene, per poi non accreditare nessun merito al loro Maestro, e presentarsi al mondo come sapienti, il cui sapere era tutto farina del proprio sacco. Il grande Astrologo, uomo ingenuo e buono, cresciuto sotto il segno di un Giove ottimista, ebbe una apparizione un giorno, gli si presentò l'anima dall'oltretomba di un famoso collega vissuto secoli prima. " Guai a te ", tuonò il fantasma, " non vedi che sei solo circondato da incapaci o da ambiziosi sfruttatori, a cui tu concedi la tua scienza per pochi miserevoli spiccioli? " Da quel giorno l'Astrologo non insegnò più nulla dell'Astrologia a nessuno. Divenne il suo segreto, la sua conoscenza, la sua dottrina, la sua tecnica, la sua esperienza, tutto divenne riservato e di esclusiva proprietà sua.

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