martedì 12 febbraio 2019

Contemplando la contemplazione poetica

Cosa c'è di meglio di cercare rifugio nella letteratura, in particolare nella poesia ? Non è che i romanzi non mi piacciono, se sono grandi romanzi, non di semplice intrattenimento, essi sono fondamentali, danno un orientamento esistenziale, tramite ciò che di profondo trasmettono. Lo stesso discorso vale per la saggistica, alcuni saggi sono pura luce, in essi ci sono gemme filosofiche, storiche, puramente spirituali, ma anche di saggezza pratica, o di analisi del presente. E' importante capire sia il presente che il passato, anche se la dimensione che senz'altro mi è più propria è il passato. Il moderno mondo globalizzato e supertecnologico, dominato solo dalla logica dei mercati e dell'avere e dell'apparire, non mi appartiene. L'uomo di oggi, a mio avviso, si agita troppo e in maniera completamente inutile, gira di continuo e gira a vuoto, perché lascia troppo poco spazio alla calma, alla contemplazione, alla introspezione. Non sono modelli positivi e nobili quelli proposti oggi, sono in gran parte modelli superficiali, frettolosi, consumisti e contingenti. L'eterno ha perso forza nella coscienza delle persone, tutto si riduce a cogliere l'attimo. Non si è contenti di ciò che si è, si cerca una continua trasformazione, l'ambizione smodata domina molti, mai contenti, puntano a quello che pensano sia il " successo ". L'arte poetica, non il semplice verseggiare, ma la poesia ricercata e vissuta e meditata, danno all'essere umano una dimensione in cui tutta questa ruota assurda, che gira sempre più velocemente verso il grande nulla, si ferma. Si recupera il proprio essere, grazie alla buona poesia, si ritrova il proprio centro, magari in immagini e sentimenti minimali, veloci, ma molto ricchi di significato. Pochi versi di poesia possono valere molto di più che tutte le considerazioni giornalistiche messe assieme. La poesia permette di ritrovare la propria dimensione umana, di vivere una sorta di beata contemplazione, in un mondo sempre più frettoloso ed artificiale. Questa poesia, questa arte cosi fragile, che molti danno per finita o inutile, probabilmente avrà un futuro splendente, in quanto indispensabile all'anima.

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