domenica 10 febbraio 2019

Io sono un patriota tedesco ( articolo speciale non esoterico )

Nel mio cosmo interiore c'è la necessità del radicamento, della identità, della nazione come ideale a cui rimanere fedeli, del patriottismo come atto d'amore e atto d'onore spirituale. Non è nulla che sia contro gli altri o che sia indirizzato contro altri, non è un atteggiamento ostile o esclusivo, è invece un atteggiamento inclusivo, che tende la mano a chiunque altro. Ma rimane la necessità di radici, che sono prima di tutto radici spirituali e la volontà di conservare un mondo che ha caratteristiche a me molto care. Io mi sento un patriota tedesco, perché la Germania mi ha visto nascere presso il Reno, fiume germanico per eccellenza, nella città in cui fu inventata da Gutenberg la stampa dei libri, e io sono un gran amante dei libri, e nella città il cui duomo che ha visto la prima l'incoronazione di Federico II di Svevia, l'Imperatore ecumenico, chiamato " stupor mundi ", personaggio storico di altissima levatura a me assai caro, anche per i suoi fortissimi legami esistenziali con l'Italia. Sono un patriota tedesco perché io amo le virtù tradizionali tedesche: l'ordine, la disciplina, l'obbedienza alle autorità, la legalità, il senso civico, la severità nel punire i colpevoli immediatamente, il dare gran valore al duro lavoro, al risparmio, alle cose fatte bene e con cura, una certa distaccata e pronunciata freddezza nei rapporti interpersonali, il senso di comunità, che antepone il bene collettivo al bene individuale. Ovviamente queste sono le virtù tedesche tradizionali, certe volte sono vissute ed espresse in modo molto pedante e duro, e sono virtù del passato, non appartengono alla Germania moderna, che in certi suoi settori non vorrebbe neanche più essere Germania, ma rinnegare completamente se stessa. Esiste una germanofobia degli stessi tedeschi, e sa essere molto forte e molto diffusa. A questa corrente sociale e di pensiero io non partecipo, considero coloro che disprezzano ed annullano se stessi in quanto tedeschi come dei poveri stupidi, e anche, in casi estremi, come traditori. Tuttavia le virtù tedesche, anche se quelle del passato, ed ufficialmente oggi " superate " in cambio di un grande nulla globalista, in verità sono ancora ben vive nel subconscio collettivo della nazione germanica, e sono ancora oggi praticate in versione contemporanea, da milioni di tedeschi, i quali comunque sono, bisogna dirlo, una minoranza. Ma un osservatore acuto sa che in verità nella intima essenza dei tedeschi essi sono rimasti quello che sono stati per secoli e secoli, a partire almeno dalla fondazione del Sacro Romano Impero di Nazione Germanica ( 962 - 1806 ), e forse anche molto prima, già ai tempi degli antichi romani, che hanno descritto nei loro documenti cosa era la Germania, come territorio e popolazione, di allora. Vedasi a riguardo il classico di Tacito, intitolato " Germania ", ovvero " De origine et situ Germanorum " ( 98 d.C. ). La Germania di oggi coltiva poco la propria cultura, una specie di mania di esterofilia sta dominando molti spiriti, e allora, per esempio nel campo importantissimo della letteratura, molti conoscono magari gli attuali bestseller stranieri, ma non hanno la minima conoscenza dei classici tedeschi. Da molte parti viene predicato che il concetto di nazione è un concetto " artificiale ", un concetto da " superare " in modo definitivo, la Germania si dovrebbe " sciogliere " in una specie di pianeta globalizzato, perdere i propri confini, la propria identità, rinunciare a qualsiasi potere o sovranità che non sia pura amministrazione della vita quotidiana a livello locale, durante i mondiali di calcio ci sono coloro che fanno appello a non esporre la bandiera nazionale, sarebbe un segno di " intollerabile sciovinismo e regresso ". Si tengano il loro " progresso " questi senza patria, un progresso che per via del costante e catastrofico calo demografico rischia di far estinguere i tedeschi in tre o quattro generazioni. Coloro che producono ricchezza pensano solo all'economia, e valori come la famiglia e la procreazione sono messi da parte, ci si sposa poco, si divorzia presto, spesso non ci sono figli o c'è solo il figlio unico, i numeri della popolazione sono in costante diminuzione, l'invecchiamento generale avanza sempre di più. E' una catastrofe demografica, che dovrebbe essere la priorità, il problema principale di ogni governo tedesco serio. Invece di cosa parlano i governanti ? Di economia, sempre e soltanto di economia, la Germania è un paese in mano al capitalismo più avido e sfacciato possibile, il capitale vuole condizionare e dominare tutto, ed essere l'unico argomento interessante ed importante, il denaro e la sete di guadagno, la carriera, un buon posto di lavoro, l'aumento costante della produttività sono elevati a livello di religione sociale. In questa maniera il paese perde l'anima. Forti riforme in senso socialista sarebbero auspicabili, anche una uscita dall'Euro e il ritorno al tradizionale Marco tedesco sarebbe eventualmente da prendere in considerazione, l'importanza della industria e dell'alta finanza andrebbe ridotta notevolmente, il falso " dio " denaro dovrebbe essere spodestato dal trono, e valori più umani, più sociali e più spirituali dovrebbero essere il centro dell'azione politica. Se fosse per me anche i confini andrebbero chiusi, al confine della Germania ci dovrebbero essere persone in divisa tedesca e una bandiera tedesca dovrebbe sventolare ben visibile, e un grande cartello dovrebbe aver scritto: " Benvenuti nella Repubblica Federale Tedesca ". Una nazione con confini chiari e protetti e con una propria valuta nazionale, uno Stato sociale interno che aiuta e favorisce le fasce più povere e precarie, una politica culturale e monetaria di incoraggiamento demografico, la costruzione di un esercito moderno ed efficace, capace di affrontare ogni sfida posta alla sovranità e alla sicurezza nazionale, il superamento delle disuguaglianze ancora esistenti fra Germania occidentale e Germania orientale. A livello culturale si dovrebbero combattere tutte le conseguenze nefaste di una ideologia e di uno spirito antinazionale e globalista, educare i giovani ad amare la Germania come la propria unica patria, reintrodurre il servizio militare obbligatorio, con una leva militare seria e dura, di almeno due anni di durata. La Germania dovrebbe avere rapporti di amicizia con tutti i paesi che vogliono l'amicizia con la Germania, in particolare con tutti i paesi confinanti, per garantire la pace e la stabilità in Europa. Ma si dovrebbe uscire da tutte le forme di ordinamento sovranazionale, la Germania deve essere sovrana a casa sua, e la Germania deve incoraggiare anche la libertà e la sovranità di tutti i suoi amici nel mondo. La riforma della ortografia tedesca diventata effettiva nel 2008 andrebbe revocata, e si dovrebbe tornare a scrivere in tedesco come lo si faceva da tanto tempo in precedenza. Accanto ai caratteri latini oggi in uso andrebbero reintrodotti anche i caratteri gotici di scrittura. Molta importanza sarebbe da dare all'arte, in particolare la letteratura, la pittura e la musica, intese nelle forme più alte ed aristocratiche, e non nelle loro versioni di prodotti di consumo di massa. Gli Stati federali dovrebbero rafforzare le loro competenze, per dare ad ogni regione della Germania di amministrarsi liberamente secondo le specificità locali, introducendo alcune votazioni di democrazia diretta. A livello di parlamento nazionale tutti i partiti votati dovrebbero poter entrare in parlamento, anche se solo con un unico deputato, e sarebbe abolita la soglia di sbarramento del 5%, per poter entrare fra i banchi dei rappresentanti del popolo. Sulle questioni essenziali su cui i grandi partiti non riescono a trovare un accordo entro tre mesi di trattative, si dovrebbe ogni volta direttamente passare a un referendum popolare, valido se i votanti sono almeno il 50% più uno degli elettori iscritti. Come già detto lo Stato sociale dovrebbe essere molto forte, ed alcune riforme importanti di socialismo non marxista sarebbero da introdurre. Lo Stato dovrebbe garantire il diritto alla casa a tutti i cittadini, cosi come l'istruzione e la sanità completamente gratuite, e dovrebbe puntare alla disoccupazione pari a zero. Tramite lavori socialmente utili a qualsiasi livello tutti dovrebbero essere inseriti in un posto di lavoro, per quanto umile ma dignitoso. Chiunque non sia abile al lavoro, per qualunque motivo accertato, ha diritto di essere mantenuto in modo più che dignitoso a spese della collettività. L'ordine pubblico dovrebbe essere garantito al 100%, ogni forma di criminalità e di illegalità sarebbero combattute con la massima intransigenza e durezza, le pene molto severe, e i poteri degli organi del Ministero dell'Interno allargati e rafforzati, tramite specifiche modifiche di alcuni articoli della Costituzione. Cosi come si punterebbe decisamente all'obiettivo zero disoccupazione si punterebbe anche all'obiettivo zero criminalità. Una Germania cosi sarebbe rigenerata, i dati demografici sarebbero capovolti in positivo entro pochi anni, il popolo tornerebbe a sentirsi una nazione fiera, le grinfie del capitalismo sarebbero notevolmente indebolite e strettamente controllate, lo Stato sociale e le riforme socialiste porterebbero a una grande equità e alla uscita dalla spirale negativa della vita precaria per milioni di persone, oggi sfruttate e disperate. Questa è la Germania che si sogna un patriota tedesco del ventunesimo secolo.

Nessun commento:

Posta un commento