venerdì 27 giugno 2025

Arcana Magia effettuata (Poesia di Roberto Minichini)


Arcana Magia effettuata

Dai Maestri della Tradizione

Che non sono animatori

Di circoli di chiacchere

O di pseudo spiritualità

Dove falsi guru

Nutrono il loro ego truffaldino

Con i sorrisi della pubblicità

Riviste patinate

Librerie dei falsi risvegliati

Psicologia dozzinale

Conformismo della modernità

Incomprensione totale

Delle civiltà antiche

Ma esiste l’Arcana Magia Rituale

Che è manifestazione del karma

E fa invecchiare e porta i fallimenti

Donando frutti marci per il futuro

A chi ha seminato inversione di ogni morale

E nuota nella malata civiltà dei selfie

La grande corrente del nulla e del niente

Del soggettivismo e delle distorsioni

Omologazione planetaria del pensiero vuoto

Filosofi peccatori dalle anime ottuse

Dall’eccesso di vizio e dai demoni

Inutili intellettuali che amano la carriera

Vendendo mediocri prodotti di consumo

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

giovedì 26 giugno 2025

Dipende dalla capacità di discernimento (Poesia di Roberto Minichini)


Dipende dalla capacità di discernimento

La quale è un dono di madre natura

Capire come è veramente fatta una persona

E i serpenti, generalmente

Recitano bene la parte degli angeli

Per ingannare i poco intelligenti

Spesso si tralasciano particolari importanti

Molto importanti

Nel raccontare a modo proprio le vicende

E c’è chi tace per riservatezza

E c’è chi tace per elevarsi a cose più alte

E c’è chi tace perché impegnato in drammi

In vicende catastrofiche private

Per cui non si ha tempo

A spiegare a chi non capisce da solo

Ma è segno di mancanza di intelligenza

Non sospettare che dietro certe recite

Di solare bontà universale

Si nascondono realtà assai oscure

Per cui, amico mio, lascia perdere

Se non hai intuito finora cosa può essere successo

Evidentemente sei destinato a rimanere ignaro

Ed ognuno deve vivere la propria vita

Percepire a modo suo

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

Un monaco era disteso (Poesia di Roberto Minichini)


Un monaco era disteso

Da solo

Sotto un albero sepolto dalla neve

Nella montagna del gelo siderale

Mentre il sole dell’Oriente

Lo illuminava con il silenzio

Rifletteva sulla scomparsa della bellezza

Dove abita la bellezza?

Quella interiore

In quanto quella esteriore non ci interessa

Non ci impressiona ed è solo superficie

E non ci interessano neanche i sorrisi ipocriti

Di chi quando parla mente e truffa

E porta avanti la sua agenda egocentrica

Arrivista, piccolo borghese

In questo marasma orrendo

Di tutti contro tutti

Che poi si riempiono la bocca di solidarietà

Che è la civiltà individualista dei consumi

Dove abita la bellezza?

Quella autentica, minoritaria

Difficilmente trovabile

Che l’età non può scalfire

In quanto non è fatta di carne

Ma di purezza del cuore?

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

mercoledì 25 giugno 2025

La capacità di vedere oltre (Poesia di Roberto Minichini)


La capacità

Di vedere oltre la punta del proprio naso

E di non esaltare sempre la categoria a cui si appartiene

Non è molto diffusa

Nella civiltà artificiale di plastica

Dei sorrisi pubblicitari laici

E delle concezioni omologate

Vendute alle masse dal sistema

Mentre nella distopia si celano molte verità

Epifanie di una realtà alternativa

Simbolismi, non invertiti

Ma fedeli alla Tradizione

Che celano l’unione degli opposti

Che non sono mai opposti

Che sono lo stesso fenomeno

Non avere fretta di interrompere

Imponendo certezze lette sulle riviste

Chi non la pensa come i giornalisti televisivi

O come gli intellettuali alla moda, assai noiosi

Potrebbe conoscere altri aspetti del mondo

Ed aver abitato in montagne inaccessibili

Ai profani individualisti del consumismo edonista

Dove chiunque pensa di essere un dio, ed adora l’io

Vivendo di psicologismo e soggettivismi deviati

E nutrendosi di letture di falsi filosofi

La cui anima è stracolma del vizio più basso

Orrori ora considerati virtù

Nessuna vergogna, nessun pentimento, niente

Una civiltà di ciarlatani che si considerano vincenti

La distopia degli gnostici poco sorridenti

Può svelare molti misteri

E non crede al migliore dei mondi possibili

In quanto questa distopia vede oltre e vede con acume

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

Le anime deboli ed indottrinate al nulla (Poesia di Roberto Minichini)


Le anime deboli ed indottrinate al nulla

E non abbastanza oscurantiste e tradizionali

Che si agitano come le mosche

E corrono dietro ad ogni notizia

Mostrano completa assenza

Di spirito contemplativo e mistico

Il mondo è come una illusione potente

Un miraggio che non ha consistenza

Sommersi da un mare di chiacchere ed illusioni

Da apparenze ipocrite e pseudo spiritualità

Di fatti privati spesso meschini e squallidi

E di mercanti che vogliono intascare il più possibile

O di politicanti ed ideologi della modernità

Tutto ciò lo rifiutiamo alla radice

Uno spettacolo osceno e degradante domina ovunque

Mentre è meglio non parlare ma pregare

E studiare le opere dei sapienti della metafisica integrale

Modelli di Luce e Saggezza

Come l’amato Mulla Sadra Shirazi, un maestro, un santo

Che questa vita è solo un viaggio veloce verso la tomba

Dove ci saranno angeli o demoni ad attendere

A seconda dei casi

Considerare le virtù come luce e i vizi come buio totale

Non credere alle false libertà dei materialisti

Evitare statue, idoli, politeismi, immagini

Nuotare negli oceani infiniti ed anonimi

Dell’Uno che non si muove

E la cui essenza non conoscibile è perenne

Di cui non ci si può fare immagine alcuna

E che è l’Origine e la Fine di tutto

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

martedì 24 giugno 2025

Vogliamo parlare per simboli (Poesia di Roberto Minichini)


Vogliamo parlare per simboli

E sperimentare la mistica dell’amore

Le stazioni dell’essere

Riflessi dei Nomi Divini

Avvolgono tutti i livelli di Realtà

Immergerci negli oceani gnostici dell’Unità

Stare lontano dal proibito

Ed adempiere al nobile ed obbligatorio

Mentre i demoni in forma umana mentono

Gli uomini e le donne di Dio

Sono trasparenti come la Luce degli Angeli

La ricchezza dell’anima vale più dell’oro

E la pazienza nelle tribolazioni è vittoria

Sulle proprie basse passioni e i desideri

Questa vita terrena dura soltanto un’ora

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

Forse, da qualche parte (Poesia di Roberto Minichini)


Forse, da qualche parte

Esistono ancora anime

Che sanno apprezza la limpidezza

Di sguardi buoni ed onesti

E non riempirsi la bocca

Di pettegolezzi e vicende volgari

Da qualche parte esistono ancora i fiori

Sempre più rari

Ma anche sempre più preziosi

E chi è capace di contemplare nel silenzio

I misteri del vivere e del morire?

Nei giardini dei profumi estivi

Ci si abbraccia

Chiedendosi se ancora un bacio è lecito

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

lunedì 23 giugno 2025

Ispirate voci sussurrano frasi d'amore (Scritto breve di Roberto Minichini)


Ispirate voci sussurrano frasi d’amore e di seduzione. Le nuvole sono serene e sorridenti e le nostre mani e le nostre labbra torneranno ad unirsi, e tutte le ferite e i tutti i traumi saranno guariti e dimenticati. Noi non potremo mai far a meno di amoreggiare e lo faremo sempre nei campi, all’aperto. Rifiutiamo le bandiere, i governi e i capi di Stato, rifiutiamo gli eserciti e i confini e le contese territoriali, ridiamo dei propagandisti al servizio della politica, degli opinionisti della domenica e degli esaltati delle ideologie e dei partiti. Basta idiozia imperante, basta crudeltà, basta con le oscene e diaboliche lotte di potere! Noi siamo il regno libero, anarchico e pacifista, dei santi nudisti dell’ultimo giorno e del ritorno al primordiale culto della fertilità e del correre per i campi felici, in mezzo agli gnomi e alle fate. Come autentici occultisti operativi, abbiamo il potere e la sapienza, di prevedere il futuro e di modificare i destini degli stolti e dei profani. Non abbiamo bisogno di conferenze ma di azioni rituali e di lavoro reale concreto con gli spiriti dei morti degli antenati. Abbiamo fede nelle caste e non nel populismo, e noi siamo la libera ed emancipata casta dei brahmani che fanno il culto nudi a sole che sorge, ogni mattina, da moltissimi anni, da sempre. I nostri talismani erotici e planetari, aiutano, ma non possono capovolgere il karma che una persona ha creato con le proprie azioni. E più di ogni magia conta la spiritualità, la morale, la purezza e l’onestà. I nostri insegnamenti filosofici non li prendiamo dai corrotti che deviano dal percorso della luce e della dignità etica, ma da monaci neoplatonici casti sconosciuti, poveri e buoni ed angelici, che hanno liberato la loro anima dai bassi istinti. Fare l’amore con la propria dolce metà nei vasti campi di grano della civiltà nordica, portare la veste bianca, crescere tanti figli e figlie, che vivono da selvaggi nella natura, senza i ceppi e i controlli ossessivi e le sicurezze illusorie ed inutili della civiltà tecnocratica dei moderni. Se sono rose fioriranno, e la religione dell’amore continuerà a far nascere altri bambini, e se sono figli destinati alla felicità, nessuna tempesta potrà cambiare questo fato.

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

Ci sono norme nel cielo (Poesia di Roberto Minichini)


Ci sono norme nel cielo

Norme morali

Che considerano male

La menzogna e il tradimento

E il lodare continuamente se stessi

Fingendo una perfezione falsa

L’adorare il proprio ego come un idolo

Segno evidente di immaturità

Tutti gli esseri umani sbagliano

Hanno difetti e vivono di problemi

E l’umiltà, difficile da esercitare per tutti

Nel mondo moderno, purtroppo

Non è più una virtù

L’arroganza e l’ambizione

Distruggono l’anima

E delle ideologie, di tutte le ideologie

Bisogna diffidare ed avere dei limiti

Leggendo i libri di storia

Magari sulla Germania, ma non solo

Si capisce che il genere umano

Tende ad essere vittima di illusioni

Speranze eccessive che non si avverano

Culto di sistemi o di grandi capi, o supposti tali

Sempre scambiati per geni carismatici infallibili

Mandati, a loro dire

Da una Provvidenza

Che con costoro, probabilmente

Non vuole avere nulla a che fare

E mentre i propagandisti si moltiplicano

Come le fastidiose mosche

Durante una torrida estate

C’è ancora chi coltiva

Il culto dell’erotismo cosmico

E il gusto, sublime

Della grappa analcolica croata

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

domenica 22 giugno 2025

Ha passato 48 ore a Berlino (Racconto iniziatico di Roberto Minichini)


Ha passato 48 ore a Berlino, sbarcando con un piccolo aereo con pochissimi passeggeri. Si è tagliato la barba in gran parte grigia, cosa che fa raramente, e si è presentato in giacca e cravatta, risultando, per il tipo che è, grottesco. Capelli corti, occhi di ghiaccio azzurri, molte rughe, un uomo di quasi sessanta anni di età. L’attuale Berlino non gli piace per niente, la chiama Babilonia la Corrotta e l’Immonda. Egli è il viandante e il nomade con il bastone di passeggio ed è accompagnato da un lupo che pochi vedono, il lupo della stregoneria teutonica. Scapolo di ferro, pratica la poligamia islamica ottomana nelle montagne dell’Anatolia, convertito all’Islam ortodosso sunnita e membro di una confraternita di sufi, non crede a forme di Islam moderniste o militanti, ma solo al tradizionalismo quietista più retrogrado e mistico. Disprezza le masse, la quantità, il turismo e la tecnologia ed avverte una antipatia istintiva verso giornalisti, propagandisti e partiti politici e parlamenti. Se finge di non vedere non significa che non veda. Se finge di non capire non significa che non capisca. Se finge di non sapere non vuol dire che non sappia. Tratta i parenti e i figli con assoluta indifferenza e già difficile se riescano a parlare con lui. Porta in Turchia la barba lunga da fanatico convinto di essere in possesso dell’unica religione vera, come tutti i fanatici, inoltre ha copricapo un turbante bianco vecchio ed usurato che odora di pizza, pesce, cioccolata e kebab. Sogna la restaurazione dell’impero tedesco e dell’impero ottomano, pur evitando ogni attività politica come peccato morale, è duramente anti massonico, ha in orrore la civiltà dei consumi e l’individualismo. Lui, fra l’altro, è anche un eccellente compositore e suonatore di pianoforte e di violino, cosa che molti ignorano, in quanto si esibisce in tutto il mondo con uno pseudonimo d’arte, guadagnando molto bene. Parla ventidue lingue e ha diciotto figli, avuto con sei donne diverse. Critico cinematografico, pittore, musicologo e musicista, ha letto tutte le opere dello scrittore Hermann Hesse in tutte le diverse lingue che conosce. A Berlino ha incontrato i suoi discepoli nella antica e reazionaria e crudele arte della stregoneria teutonica, di cui è uno dei pochi depositari autentici ed altamente qualificati. Insegna come docente di occultismo a pochi studenti selezionati con criteri estremamente severi. La stregoneria teutonica non è uno scherzo e non è avvicinabile dalle masse di profani amorfi e privi antenati aristocratici. Ha un tatuaggio sulla chiappa destra, che solo le sue amanti conoscono, c’è scritto: ”Lupo della steppa germanico”, con il disegno del volto di un lupo alla fine. La cosa strana è che le sue amanti non sono come lui, sono esattamente l’opposto in tutto a lui. Davvero misterioso, ma sarà il frutto e l’azione della stregoneria teutonica e delle sue manifestazioni imprevedibili e non comprensibili a mente razionale.

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

sabato 21 giugno 2025

Mentre queste quattro dolci mani femminili (Racconto di Roberto Minichini)


Mentre queste quattro dolci mani femminili massaggiano il mio corpo distrutto da eccessivi traumi distopici, fecondazioni multiple di donne fanatiche, viaggi in cui ogni volta sono chiuso dentro una cella ovunque, e pericolose e continue sedute spiritiche ed interazione con entità disincarnate diaboliche, non sento alcuna cosa, il piacere peccaminoso tantrico è scomparso, in quanto la mia mente vaga altrove ed è incapace di concentrarsi sul momento presente. Avverto che sto per addormentarmi, in sottofondo c’è una canzone pop croata d’amore, qui siamo a Zagabria, vedo anche una piccola bandiera croata e in un angolo, orrore, una bottiglia di birra. Io che sono mezzo croato mi chiedo: che anche i miei amati croati abbiano cominciato come nazione a dedicarsi, per la prima volta nella storia, al brutto vizio della birra? Ormai sono scivolato in un sonno profondo, ipnagogico e medianico, e comincio subito a sognare. Mi appare il vecchio prete barbuto estremista ed apocalittico, siamo dentro a una stanza a me sconosciuta, è venuto forse a catturarmi e trascinarmi via con lui? I suoi occhi spiritati di capo setta mi guardano con paternalistica pietà, egli è molto vicino a me, sento il suo alito che odora di grappa. Mi dice: ”Caro, ma dove sei finito, cosa è successo? Sei per caso impazzito improvvisamente e hai bisogno di un esorcismo biblico?” Poi vedo lei, come venuta dal nulla, la Grande Dama Universale, la Regina Bionda, la Elegante Bellezza, la Sapiente Teologa, l’Onnipotente incarnazione di Dio sulla terra, la Santa Teocratica, la Triplice Madre. Vestita tutta di nero, con un copricapo ridicolo e pieno di pretese, che sarà costato cinque stipendi mensili di un impiegato medio. Si avvicina a me con passi decisi, e mi trovo il suo volto proprio vicino al mio, ci guardiamo in silenzio negli occhi. Lei non dice niente, io non dico niente, e cosi il tempo passa e passa. Impossibile con certezza riuscire a decifrare il suo sguardo, ma mi sembra violentemente furioso, mentre io faccio gli occhi pacifici e santi di Buddha. Alla fine lei fa qualche passa indietro, tira fuori una pistola nera dalla sua borsa nera e me la punta addosso. Poi dice: ”Ho l’elenco di tutte le donne immorali con cui hai fornicato, saranno punite per colpa tua, a me non sfugge nulla e non mi sfuggi neanche tu, infatti ti ho scovato anche in questo squallido bordello pieno di ubriaconi croati.” A questo punto mi rivolgo al vecchio sacerdote barbuto: ”Padre e prete e maestro di dottrina, questa donna non si comporta come una brava cristiana, punta per l’ennesima volta la pistola contro il padre innocente delle sue figlie, inoltre minaccia di continuo le mie amiche, con cui parlo solo di filosofia, astrologia e storia del cinema e non ho mai fornicato, e lo Spirito Santo mi è testimone.” Il prete mi guarda e si mette di fronte a me, è molto anziano, un uomo massiccio, impressionante, dal volto severo, una barba bianca lunghissima e un enorme crocifisso attorno al collo. Adesso è lui a guardarmi dentro gli occhi, ha occhi stranissimi, fra il grigio e l’azzurro, uno sguardo che è un misto di grande bontà ed immensa crudeltà. Ora l’ascetico servo di Dio fanatico parla e mi dice: ”Figlio mio, noi sappiamo tutto, come fai a non capirlo? Ne sei perfettamente cosciente, eppure ti comporti in maniera irrazionale ed infantile e ti ribelli di continuo? Sei uno degli uomini più intelligenti che abbia mai conosciuto, per questo di rispetto, ti difendo e ti stimo moltissimo. Ma hai un carattere strano e testardo e non c’è modo per importi la disciplina. Pentiti dei tuoi peccati scabrosi e delle tue follie, torna nel grembo di Dio Padre che perdona ogni cosa, e vieni adesso con noi. Ti ho preparato una immensa biblioteca piena di classici della letteratura. Sarai chiuso per un paio di anni, a studiare, non ti mancherà nulla.” Non riesco a rispondere, mi sveglio di colpa. Le mie massaggiatrici mi dicono che il massaggio è finito e mi chiedono se è stata bella l’esperienza.

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

Ormai sono ridotto (Poesia di Roberto Minichini)


Ormai sono ridotto

Ad essere un santo bevitore e fornicatore

E un indovino che porta sfortuna

Praticando intensamente

La Magia Rituale

Dell’Ordine Ermetico Inglese della Golden Dawn

L’astrologia oraria e la cartomanzia

In compagnia di demoni teocratici

E molte bottiglie di grappa analcolica croata

Mi piace esplorare la Slovenia e la Croazia

Terre profondamente amate

E dimenticare tutto il resto dell’universo

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

venerdì 20 giugno 2025

La strada sconosciuta (Poesia di Roberto Minichini)


La strada sconosciuta

Irta di ostacoli

Su sentieri pieni di sassi aguzzi

Che portano verso l’oasi dell’amore

Dove si balla con l’anima pulita

Alla presenza degli angeli teocratici

E gli alcolici e gli idoli sono proibiti

La musica assente

I volti coperti

E i corpi nudi e dipinti

Di scritte sacre rituali

Celebrando l’unione primordiale

Che fa nascere nuove creature

In un cosmo di pazzi furiosi

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

Siamo i Rosacroce (Scritto iniziatico di Roberto Minichini)


Siamo i Rosacroce. Abbiamo un messaggio per le masse emancipate, populiste, socialiste e rivoluzionarie della civiltà decadente e deviata dei selfie: Roma è una sola e Roma si trova in Italia e Roma Eterna è italiana. Compito degli alchimisti ed occultisti e santi e veggenti telepatici italiani è di difendere il primato teologico ed imperiale della capitale italiana, non permettendo nessuna usurpazione, nessuna sostituzione, nessuna contestazione. Ci inginocchiamo davanti al Papa Patriarcale di Roma e della Santa Chiesa Cattolica e rinneghiamo tutte le eresie, gli esotismi e le sette gnostiche e luciferine. Viva l'Italia, Viva la Roma Unica ed Eterna, Viva l'Impero Romano. Firmato: Ordine Rosacroce dei Crociati, Templari, Massoni, Legionari e Volontari Eroici Virili Pitagorici della Italia Liberata ed Unita.

Nostradamus si rivolge ai profani e alle masse agitate (Scritto di Roberto Minichini)


I talismani astrologici e numerologici permettono di volare sopra i giardini botanici delle isole degli gnostici e di godere della visione di una dimensione trascendente che trasforma le anime.

La contemplazione è tutto ciò che è eterno e perenne, l’azione è materialismo contingente impermanente.

Lottare per il potere è segno di analfabetismo metafisico.

I migliori mistici sono quelli anonimi e sconosciuti.

Il nudismo adamitico è il vero esoterismo di tutte le religioni esteriori, ma solo gli iniziati alla grappa analcolica croata conoscono questo segreto.

Chi canta vittoria è uno sconfitto, chi è veramente vittorioso non ha bisogno di cantare nulla.

La migliore forma di astrologia è l’astrologia spiritica e medianica.

Karl Marx prima di morire scrisse questa ultima frase: tutte le rivoluzioni falliscono e il comunismo è una falsa religione inventata da me mentre bevevo grappa, birra e vino in abbondanza.

Chi parla alle masse non può essere un grande filosofo, i veri filosofi non gli capisce nessuno, e i migliori filosofi non capiscono neanche se stessi.

Il karma esiste anche per i dittatori, questo si chiama giustizia divina.

Se impedisci agli altri di parlare liberamente, non ascolteranno quello che dici.

Beati i costruttori di pace, perché di essi sarà il regno dei cieli. Chi di spada ferisce di spada perisce. Non giudicare per non essere giudicato. Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Non fare agli altri ciò che tu non vorresti gli altri facessero a te. Non si può servire allo stesso tempo Dio e mammona. I sepolcri imbiancati sono i fanatici puritani che prendono la propria religione alla lettera, generalmente sono ottusi, ipocriti, assetati di denaro, di gloria e potere e lo spirito santo non abita dentro le loro anime cieche.

I preti delle varie sette, culti e religioni non riescono a vedere il futuro, per questo perseguitano e demonizzano chi è capace di fare vere divinazioni. Temono di perdere il potere sui propri seguaci e vogliono ristabilire il controllo e mettersi sempre al primo posto. Ma lo spirito soffia dove vuole e nessuno è padrone di Dio.

Gli spiriti dell’oltretomba si stanno agitando, l’anima di Cagliostro si è materializzata davanti a me, al posto dei cani, presenti in enorme numero come animali domestici nella società borghese consumista, spuntano ovunque ectoplasmi di fantasmi. Sorprendenti e sconvolgenti cambiamenti in arrivo, masse isteriche ed avvoltoi che cercano il proprio momento di celebrità, le piramidi dei faraoni che crollano e la luna che vuole convincerci di essere il sole. Pura follia, ben lontana dagli insegnamenti razionali e logici di San Tommaso d’Aquino.

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

Nella inerzia assoluta (Poesia di Roberto Minichini)


Nella inerzia assoluta

Si realizzano vere magie

E la rosa rossa

Conosce il romanticismo autentico

Ignoto a cuori freddi ed egoisti

Anche nel deserto più remoto

Crescono alberi gentili

Che offrono frutta agli ospiti

Mentre un cigno misterioso

Riposa in un lago di pace e gioia

Dove non sussiste competizione alcuna

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

giovedì 19 giugno 2025

Solo una piccola patria (Poesia di Roberto Minichini)


Solo una piccola patria

Dove ci si sente fra la propria gente

Può restaurare l’anima provata

Dagli orrori dell’idiozia umana

Voglio le mie città e i miei villaggi

La mia Croazia imbalsamata

Profumo di infanzia

E il dolce ma fiero suono

Della lingua slava

Che ti fa sentire radici profonde

La Croazia ora è una serva

Una colonia della Unione Europea

Succursale del globalismo occidentale

Ma finché parliamo la lingua croata

C’è speranza di riscatto

Di tornare indipendenti e uniti con gli altri fratelli slavi

Un giorno il regime di plastica europeo crollerà

E recupereremo la barbarie che amiamo tanto

Selvaggi, sovrani, pieni di passioni intense

Liberi, slavi e panslavi, socialisti e patrioti

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

Mi hai portato a visitare una chiesa (Poesia di Roberto Minichini)


Mi hai portato a visitare una chiesa

Una grande chiesa

Dici che ti ricorda il medioevo

E che io ti ricordo il medioevo

Le tue dita sono delicate e sottili

E le tue mani sono lunghe

Dall’aspetto armonioso

Giovane idealista

Che cerchi di recuperare i casi irrecuperabili

Ma le tue mani dicono che sei una donna superiore

Nobile e luminosa

Non sei una settaria, e non sei una fanatica

Che cerca di indottrinarmi con la modernità

Tu invece, anima soave, corpo dolce

Occhi pacifici e buoni

Cerchi di creare ponti di dialogo

E noi su questo punto ci siamo incontrati

E ci siamo baciati

Chiudendo gli occhi

Forse in un altro mondo

E in un altro tempo

Sarebbe stato bello

Eroticamente volando

In cerca di pace

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

mercoledì 18 giugno 2025

Da molti anni (Poesia di Roberto Minichini)


Da molti anni

Il grande occultista e mago

Con la sua sfera di cristallo teocratica

Prevede tutte le cose

Degli umani destini

Ma razionalisti ed illuministi

Vivendo nella falsa coscienza materialista

Non se ne accorgono

Credendo che la vita e il cosmo

Siano ridotti alla visione del mondo piccolo borghese

Del regime capitalista individualista degli emancipati

I quali non sono emancipati ma manipolati

Dal nuovo linguaggio di oscure lobby imperialiste

E di fazioni politiche che sono tutte quante

Finanziate dal grande capitale cosmopolita

La libertà degli automi è perfetta

Fingersi ribelli ed alternativi

All’interno di un sistema che incoraggia tutto ciò

Relativismo morale e narcisismo e pseudo spiritualità

La triste e blasfema trinità delle masse del capitalismo

Bere, ballare, andare in vacanza, credersi novelli Van Gogh

Ripetere quello che dicono alla televisione o nelle riviste patinate

Mentre oscure nuvole catastrofiche si avvicinano

E la civiltà edonista e permissiva e consumista

Che pensa ancora di poter dominare il mondo

Non si rende conto della realtà

E questa realtà è orrenda, brutta, sconvolgente

La civiltà del nulla e del relativismo sta perdendo il potere

Pezzo per pezzo, un errore dopo l’altro

Violando eterne leggi morali e spirituali

Alla quale questi emancipati non credono

Sono ciechi, e si fanno guidare da matti irresponsabili

Megalomani che dovrebbero essere in un monastero

A pentirsi dei loro loschi affari e dei loro infami peccati

Gente con l’anima vuota ed ambiziosa

Mummie edoniste del regno della quantità omologata

La spirale si avvolge verso il peggio

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

martedì 17 giugno 2025

Quando si parla si deve dire la verità (Poesia di Roberto Minichini)


Quando si parla

Si deve dire la verità

In quanto chi mente

Risulta fratello o sorella del diavolo

E gli angeli fuggono dai bugiardi

Il parlare deve essere puro e rispettoso

E non esaltare orrori e vizi

Chi sparge corruzione morale sulla terra

Non può essere in compagnia

Degli uomini e delle donne di Dio

Il bene e il male non sono uguali

E non conta la quantità ma la verità

Dio è uno solo, l’Unico

E il paradiso e l’inferno sono realtà

Questa vita terrena è molto breve

Quello che conta è la vita eterna

I giardini del paradiso

Destinati a coloro

Che avranno avuto fede salda

Nella Rivelazione Divina

Purezza di cuore

Monoteismo assoluto

E hanno saputo controllare

Il loro ego e il loro bassi istinti

La nostra patria spirituale

Dove ci sono i maestri di misticismo

Spiritualità Teologia Etica Filosofia

E di raffinata poesia amorosa e gnostica

Si trova nella Persia di Luce

La terra dei Dodici Imam

Il nostro amore è immenso

Ci affidiamo a Dio

E solo a Lui

E che Dio abbia misericordia

Di tutti coloro che soffrono

E perdoni i loro peccati

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

lunedì 16 giugno 2025

Isola di estasi e piacere (Poesia di Roberto Minichini)


Isola di estasi e piacere

Sepolta nel verde

E le dita che si intrecciano

Oltre alle anime

Anche i corpi comunicano

E questa simbiosi è un privilegio

Di cui siamo grati alle forze del destino

Mentre gli occhi si esplorano

Non trovando mai sazietà

I baci indicano una meravigliosa primavera

Già passata o forse futura

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

sabato 14 giugno 2025

Una rosa serale con cui camminare (Poesia di Roberto Minichini)


Una rosa serale con cui camminare

Ed ascoltare finalmente

Discorsi intelligenti

Chiudendo magari ogni tanto gli occhi

Le mani delicate di giovane donna

Che ancora spera in un futuro grandioso

Ma vuole sapere della sua carta astrologica

La quale è una piccola fotografia del destino

Stasera però non voglio fare l’astrologo

Meglio tacere ed ascoltare questa voce

La quale esamina un punto alla volta

Con calma

Sento profumo di capelli freschi

E penso al tempo che passa

Forse è una buona idea fermare l’istante

Qui ed ora

E domani?

Il domani lo lasciamo stare

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

venerdì 13 giugno 2025

Ci interessa solo (Poesia di Roberto Minichini)


Ci interessa solo

Fare l’amore e le belle donne

Non vogliamo discussioni

O ammirare falsi filosofi

Neanche ascoltare

L’ennesimo ideologo emancipato moderno

O la finta maga di turno

Che non sa fare nessuna vera magia operativa

Tutto ciò ci esce fuori dalle orecchie

Che noia, le riunioni dei pettegoli

Con le loro miserie e i loro segreti ignobili

Non ci portano la gioia a cui teniamo

Vogliamo fresca bellezza e gentilezza

Erotismo, fecondità, baci intensi

Avventure antiborghesi sensuali

Natura paradisiaca senza turisti

E senza affaristi

Stare lontani dai partiti politici e dai giornalisti

E dai circoli dei pittori del conformismo imbalsamato

Che sembrano chiese laiche della bontà recitata

E si è impregnati dalle convenzioni vigenti

Rifiutiamo le false amicizie e gli ipocriti

Chi mente quando parla e chi segue le mode

Vogliamo anime di luce, teocratiche ed antiche

E non i guru immorali delle false nuove religioni

I sorrisi di plastica degli intellettuali di regime

Promossi da lobby ed interessi economici

Sono lontani da noi

Che siamo seduti, nudi, nel deserto

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

Fin dalla nascita (Poesia di Roberto Minichini)


Fin dalla nascita

Circondati dall’amore

Di una famiglia tradizionale esemplare

Dove vigeva il cattolicesimo

Siamo stati fin troppo viziati

Sotto un cielo germanico gentile

Abbiamo praticato la magia

Crescendo

Invece di studiare matematica

Abbiamo litigato con i preti

Ed imparato a leggere i Tarocchi

Facendo ogni notte

Bellissime sedute spiritiche

Specializzandoci

Durante l’adolescenza

In stregoneria teutonica nordica

E magia nera medievale

I destini sono scritti

Nessuno è libero

Tutti marionette

Che non riescono ad uscire

Dalla propria limitata pelle

E dipendono dagli astri e dagli antenati

Gloria ad Odino e alla Germania Eterna!

Mentre la grappa analcolica croata ci illumina

Chiudiamo gli occhi e vediamo il volto

Di Josip Broz Tito, il grande partigiano jugoslavo

Nostro parente lontano, morto in odore in santità

Un uomo straordinario e miracoloso

Mentre oggi viviamo in un deserto di nullità

Ed ovunque vedo solo nani mediocri e squallidi

Viva la Jugoslavija unita, lunga vita al socialismo!

Buttate fuori Hitler!

Buttate fuori Mussolini!

Buttate fuori Stalin!

Dalla nostra amata terra e patria!

Non vogliamo invasori e non faremo parte

Di nessun impero e di nessuna influenza straniera!

In alto i bicchieri della grappa analcolica croata!

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

giovedì 12 giugno 2025

Le tecniche di divinazione (Racconto di Roberto Minichini)


Le tecniche di divinazione non funzionano se non si è in possesso di uno spirito della divinazione, incorporato dentro la propria anima. Questo è un dono che si ottiene fin dalla nascita, ereditato dagli antenati. Le masse fintamente emancipate del capitalismo individualistico sono all’assalto isterico dei templi dove si praticano i misteri, un fenomeno tipico ed evidente dei tempi ultimi. Agitazioni inutili, come tutte le agitazioni esteriori, illusioni di massa, che servono a creare l’ennesimo mercato per polli a cui togliere soldi con promesse prive di fondamento. Uno dei canali preferiti e più potenti dello spirito della divinazione è il sogno, in quanto durante il sonno il secondo corpo invisibile, sottile e fatto di colore argento, si stacca temporaneamente dal corpo fisico e viaggia in altre dimensioni. Eccola di nuovo che invade un mio sogno, la regina pazza dell’apocalisse, vestita in una divisa nera, con la bandiera nera e sopra un cavallo nero. Si avvicina a galoppo mentre cammino, ma non capisco che tipo di ambiente è. Attorno è tutto silenzioso e sembra un posto privo di forme. Non vedo nulla, solo nebbia. Arrivata a me scende dal cavallo con un salto e mi offre la sua pistola, la quale è di colore nero ed è molto grande. Rifiuto la pistola con un gesto e le dico semplicemente: “Ciao”. Lei sorride, e non dice nulla. Butta la pistola per terra, ma poi fra sue mani spunta un pugnale, dal manico nero e con il teschio da morto sopra. Ora sto per cambiare umore e comincio a diventare cattivo e le dico:” Stavo passeggiando per raggiungere il bosco e leggermi in pace sotto un albero un libro di filosofia cinese. Mi stai dando fastidio e non voglio vedere questi tuoi comportamenti da immatura estremista assassina psicopatica. Vai via, tu e le tue idiozie e tutti gli idioti che sono come te.” Nessuna risposta, mi fissa con aria di sfida, lei deve sempre vincere, lei è l’incarnazione di Dio sulla terra, ma non si rende conto di essere posseduta da satana. Eccola, vicinissima, con questi suoi capelli biondi naturale, lunghi, soffici, profumati, finalmente ha smesso di tingersi con i colori assurdi, ora è quello che veramente è a livello autentico, senza finzioni o trucchi. Non ci parliamo, ma le mani si toccano, tutte e due le mani strette le une dentro le altre. Forse passa un’ora in questa maniera, i tempi non sono chiari. Rompo il nostro reciproco mutismo e le chiedo: ”Che tipo di posto è questo?” Attorno si è formata una nebbia sempre più spessa, ormai non vedo neanche più il cavallo, ma sento ogni tanto il rumore degli zoccoli dell’animale. Poi lei parla, è la sua voce, assolutamente inconfondibile: ”Siamo in Cina. Non hai bisogno di leggere noiosi libri sulla filosofia cinese in inglese, hai i veri cinesi qua, chiedi a loro.” Apro gli occhi e capisco che mi sono svegliato, che il sogno è finito.

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

mercoledì 11 giugno 2025

Poche persone sanno che i gufi parlano (Scritto di Roberto Minichini)


Poche persone sanno che i gufi parlano. Se si approfondisce la questione si scopre che tutti gli animali parlano e hanno un loro preciso e sviluppato linguaggio. Anche le piante e i sassi e il cielo e la terra comunicano. Quelli però che comunicano di più di tutti sono i morti. Essendo le loro anime spesso depositate in dimensioni esistenziali larvali, grigie, ristrette ed infelici, hanno bisogno di parlare. Mia nonna croata diceva sempre che chi muove troppo la lingua, parla troppo, si occupa dei fatti degli altri invece di pensare ai fatti suoi, probabilmente ha la testa vuota e la deve per forza riempire di qualcosa. Da parte mia aggiungo che questo vale anche per le anime dei morti. Fin da bambino parlo con i morti e vedo la morte arrivare per i viventi, prevedo i decessi con sicurezza matematica. In questo era specializzata anche la mia cara nonna croata. Come amava ripetere sempre il mio insegnante di musica tedesco quando avevo sette o otto anni, nella vita non ci sono doveri e non ci sono responsabilità, sono tutte cose inventate ed imposte da altri esseri umani e cambiano di continuo, l’unica cosa che dobbiamo fare tutti è crepare. Teoricamente con lui dovevo studiare musica, egli era un anziano veterano tedesco della seconda guerra mondiale, ed aveva una protesi al posto della gamba destra. Non ho mai studiato musica, istintivamente considero la musica una cosa inutile e spesso assai sgradevole, in particolare i canti delle voci umane, quindi ero un pessimo studente, il peggiore di tutto il corso. Alla fine mi hanno espulso, sono stato l’unico espulso su oltre 300 fra studenti e studentesse di tutte le età. Mio padre aveva pagato tanti soldi per quel corso privato, soldi buttati via, lui voleva il figlio musico, ma il figlio alla fine ha rifiutato la musica ed è andato a frequentare con gioia un corso di scacchi. Ho avuto una infanzia tranquilla e felice, tutta tedesca, di una Germania che non c’è più, un paese bellissimo con gente che era il mio tipo di carattere ideale. Onestà, disciplina, rispetto della parola data, impegno nel lavoro, nello sport, nella tecnica, nella economia, osservanza della educazione civica e delle leggi, questa la Germania che adoro. Ovviamente un bambino e un adolescente percepisce le cose in modo molto limitato e soggettivo, ma questa è la mia esperienza interiore. Quando mi chiedevano, visto che ero figlio di immigrati, a che nazione mi sentivo di appartenere, a quella italiana, jugoslava o tedesca, io rispondevo sempre senza esitare: io sono un tedesco e sono fedele alla Germania e voglio essere sepolto su suolo tedesco, anche se muoio al Polo Nord o in Cina. Ero l’unico figlio di immigrati che conoscevo che aveva questo atteggiamento, generalmente gli altri bambini e ragazzini, pur essendo nati e cresciuti in Germania come me, tendevano ad identificarsi abbastanza fortemente con i paesi d’origine dei propri genitori. Praticavo molti sport, diverse arti marziali, come il judo, il karate, il taekwondo e poi giocavo a calcio e facevo atletica leggera e nuoto. Da adulto invece sarai diventato un sedentario topo di biblioteca, filologo germanico e filologo slavo, cartomante e mago erotomane, mangiatore incallito di hamburger, kebab e pizze, cibi consumati sempre sotto forma assai piccante e molto ben farcita. Inoltre sono sempre stato un appassionato, solo però in occasioni speciali e con amici speciali, della pipa e dei sigari. Ci sono però due cose che mi hanno sempre distinto dai tedeschi in mezzo ai quali sono cresciuto e che mi hanno trasmesso tutto. Questi tedeschi di allora che ho conosciuto bene avevano il culto del lavoro e dell’ordine, io invece ho il culto dell’ozio e del caos.

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

martedì 10 giugno 2025

Su questo pianeta esistono villaggi molto noiosi (Racconto di Roberto Minichini)


Su questo pianeta esistono villaggi molto noiosi. Alcuni di questi villaggi credono di essere una città, la mentalità è pero estremamente ristretta ed alquanto provinciale. Vediamo facce spente, discorsi conformisti, corpi che disperatamente e con ogni mezzo lottano contro il tempo, quando è cosi bello saper vivere onestamente la propria età. Oggi ho incontrato diverse donne molto belle, e ho forse ho passato qualche ora di serenità. In verità, no. La testa, i pensieri altrove, lontani. L’ho sognata, stanotte, un sogno lucido, la grande pazza, è una donna pericolosa, una furia uscita dall’inferno. Ero, nel sogno, a stare insieme con delle persone in campagna. Signore di mezza età ed anche di qualche anno in più, con i loro nipoti a ridere con me, apparecchiano da mangiare e da bere, una musica stupida proveniente da una radio crea l’atmosfera di una piccola festa di compleanno. Un pezzo di vita normale anche per me, finalmente. All’improvviso si vede sull’orizzonte arrivare una colonna di macchine. Sa sempre tutto la signora, è onnisapiente, come Dio, forse lei si crede di essere infallibile come Dio. Vuole dimostrare che non c’è possibilità che lei non mi trovi, lei è l’occhio che controlla l’intero mondo, l’imperatrice. Quando scende dalla sua macchina ha lo sguardo gelido e finge di ignorarmi. Le gentili signore in mia compagnia abbassano lo sguardo, hanno paura, non capiscono cosa sta succedendo. Anche i ragazzi, che poco prima erano assai rumorosi e spacconi, ora di colpo sembrano muti, umili, paralizzati. Lei poi si avvicina a me, fissandomi con odio, la solita scena, mi sembra di rivedere lo stesso film cento volte. Quelli che la accompagnano rimangono nelle macchine, a parte cinque o sei brutti personaggi, che non so da quale manicomio criminale sono stati tirati fuori. Prendo velocemente una birra che si trova sul piccolo tavolo e fingo, anche se a me la birra fa profondamente schifo, di bere in stile ubriacone, lo faccio per farla arrabbiare. Ma non serve, lei sa che io detesto tutti gli alcolici e che sono l’uomo più astemio che si possa concepire. Una volta arrivata a noi, continua ad ignorarmi, e si rivolge alle donne che stavano a mangiare e bere insieme a me. Finge di essere gentile, in verità le scruta, se le studia, per vedere eventuali concorrenti, che, in seguito a un suo evidente ed immediato giudizio inappellabile, chiaramente non esistono. Parla, si informa dei nomi e delle regioni di provenienza, chiede delle ricette di cucina, fa domande sui ragazzi, ma non ascolta neanche le risposte, mentre le gentili signore sembrano sollevate e cominciano a tranquillizzarsi. In seguito a tutto ciò nel sogno poi me la trovo d’avanti, giovane pazza fanatica, profumatissima e bellissima, capelli biondi, occhi quasi da orientale, a metà cinesi. Avverto il suo corpo, quel suo magnifico corpo, caldo, accogliente, molto fecondo, atletico, di una donna esperta di diverse arti marziali. Se non fosse pericolosamente pazza e violenta, sarebbe un diamante raro di femmina, è anche straordinariamente intelligente e leale. Sembra dolce, ora, è diventata dolcissima, la sua dolcissima seconda natura appare, vorrei non fidarmi ma poi mi lascio andare, riesce a catturarmi ogni volta. Siamo strettamente abbracciati a lungo, molto a lungo, abbiamo il contatto viso contro viso, i suoi occhi completamente e profondamente dentro i miei, un bacio che sembra non finire più. Passa tanto tempo, forse molte ore, quando tutto è finito, sembra scesa la notte, siamo soli in un paesaggio lunare, fa freddo, veramente tanto freddo. Le gentili signore e i ragazzi sono morti per terra, una scena terribile, da incubo. Le macchine non ci sono più, lei ed io per la prima volta veramente da soli, come i primi tempi, quando il paradiso sembrava vicino, tanto vicino, prima di trasformarsi nel regno del terrore. I suoi occhi continuano ad essere vicini al mio viso, e sembrano essere molto grandi, mi fissa senza dirmi nulla e anche io non parlo.

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

lunedì 9 giugno 2025

Vuoto (Racconto di Roberto Minichini)


Dicono che il sonno porti buon consiglio, ma non è vero, il sonno invia sogni che aumentano il disagio escatologico, e la percezione certa del trionfo del regno delle tenebre. Tutto sembra finto, tutto sembra distorto, tutto sembra capovolto, artificiale e profanato. Inserito dentro una dimensione del nulla, del vuoto, del freddo, della dittatura quantitativa, dell’atroce relativismo, ove ogni fenomeno squallido imperante sembra essere il tutto e il contrario di tutto e le ombre melanconiche sembrano a volte parlare con se stesse. Abbiamo dovuto mangiare le castagne dell’oro alchemico edenico per scoprire che i chiacchieroni, i pettegoli e i bugiardi non fanno parte del nostro tipo di umanità. Ci opponiamo al partito immorale dell’adulterio ma facciamo parte del partito dell’erotismo onesto e pulito, dove nessuno viene truffato. Le delizie del sesso carnale sono però poca cosa una volta che si sono assaggiate le delizie della vita dello spirito, povera e miseranda, spesso squallida, cosa è la carne, la quale marcisce presto, eterna invece l’anima e questa anima ha bisogno di salvezza luminosa e non di perdizione oscura. Disprezziamo sia la borghesia mercantile che l’affarismo, il culto del denaro e del guadagno, in quanto siamo esponenti dell’antica aristocrazia. Abbiamo una concezione monarchica, teocratica e feudale della vita, preindustriale ed anti illuminista. L’intera creazione parla in maniera evidente di una sola realtà, la inevitabile presenza della morte, e che la morte per tutti porta a termina l’esperienza terrena. Meditare costantemente sulla morte, visualizzare i giardini del paradiso e i supplizi dell’inferno, rimanere stupiti di fronte al mistero della vita oltremondana che verrà presto per tutti. Possono morire anche i giovani, essi però hanno una possibilità in più di rimanere ancora in questa effimera dimensione, ma senza alcuna garanzia. Giunti a una certa età, quanto ancora ci si illude di poter andare avanti? Buon uso è vedere la propria fine molto vicina e costruirsi da soli la propria bara e dormirci dentro di notte. Attaccarsi a questa vita temporanea, volere cercare di trasformarla in un paradiso di felicità è una impresa destinata sempre al fallimento. Dio ha creato il mondo come luogo di prova, imperfezione e sacrifici. Bisogna invece limitare i propri desideri e le proprie speranze, e si dice giustamente che chi si acconta gode. I desideri e le ambizioni non soddisfatti portano solo a frustrazione e sofferenza, e questa è una lezione indiretta per chi pretende troppo. Temiamo le masse, che sono capaci di ogni tipo di massacro e brutalità, e della distruzione dei luoghi sacri, la cui luce intrinseca sfugge ai loro spiriti oscurati e dozzinali. Questo periodo storico è malvagio, sempre più malvagio, le forze infernali ingannano l’umanità. Abbiamo dimenticato che cosa sia l’amore e ridere ci è proibito da anni. Di fronte ai figli siamo indifferenti, in quanto animati da un fanatismo che rasenta la follia, e non abbiamo certo il tempo per vivere dentro un asilo. Il matrimonio è importante, ma solo se è un legame sacro ed onorato come tale, altrimenti è una ipocrita convenzione borghese. Nei villaggi dimenticati, abitati da gente molto anziana, ci sono le galline che passano il tempo a credere di essere aquile, mentre le vere aquile, che volano nei boschi circostanti, non ci tengono a passare per galline. Sfuggite alle tenebre del nulla capovolto che incombono, ora noi vediamo nelle profezie il fuoco enorme di Dio che colpisce dal cielo intere nazioni, gli innocenti soffrono e periscono nel caos in queste visioni sul futuro, tutto ciò per colpa dei peccati dei corrotti e dei miscredenti, che hanno attirato l’ira divina sulla umanità immersa nel buio della idolatria e del materialismo. I credenti devono pregare sempre per la pace, rifiutare l’odio, le armi e gli eserciti e non collaborare con i politici e i potenti di questo basso mondo. Non vogliamo monaci che cantano e ballano, vogliamo monaci che sanno pensare profondamente e che leggono i libri antiche con i detti dei padri del deserto. L’anima matura non cerca divertimenti, non è schiava dei propri bassi istinti animali e non è interessata ai fatti privati degli altri. La corruzione morale e il vizio attirano su di se la maledizione di Dio, e non credete ai teologi dell’ateismo che vi vogliono convincere del contrario. Chi beve alcolici non deve baciare la mano a un santo eremita, in quanto i santi eremiti sono creature pure ed angeliche. Di notte noi chiudiamo gli occhi e vediamo i demoni. Sono i demoni della modernità. Cosmopoliti piccolo borghesi si annidano ovunque e minacciano le fondamenta della società monarchica. Essi sono turpi, individualisti, pensano solo a bere, mangiare, festeggiare, andare in vacanza e mandare i loro figli nelle università straniere all’estero, illudendosi, tutti quanti, di aver messo al mondo dei personaggi storici o delle eccellenze nel campo scientifico. Suonate poca musica, la musica corrompe l’anima ed è il linguaggio preferito degli stolti e dei futili. Io non ho mai visto mai un filosofo che parla troppo con la gente, chi parla troppo con la gente non è un filosofo, è un mercante, o un pettegolo perdigiorno oppure è un politico. Bisogna ricordarsi sempre che la mela non cade lontana dall’albero e che l’albero si riconosce dai frutti e che il resto sono vergognose menzogne. Se rinnegate le vostre radici sarete sradicati voi, è solo questione di tempo, è una punizione divina garantita e giusta. Alla fine ogni cosa tornerà a Dio e Dio sceglierà i suoi fedeli devoti ed eletti a regnare con Lui sul rinnovato paradiso terreste e celeste. Comportatevi con rispetto e venerazione verso gli asceti e i santi, in quanto sono la parte migliore della umanità, il sale della terra.

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

domenica 8 giugno 2025

Catastrofe (Racconto di Roberto Minichini)


Le belle speranze di una volta sono finite, ma probabilmente dovevo aspettarmelo da molto tempo, era ovvio, ed ormai qui si è all’interno di in un allucinante dramma, da cui non ci sono vie di uscite, tutto si sta sviluppando nel peggiore dei modi possibili. Sarà molto difficile ripetere l’esperimento di ballare per ore senza musica e completamente soli in un campo di grano immenso. Pensi ogni tanto a quella meravigliosa e gioiosa estate di pochi anni fa? Una stagione tutta nostra, di grandi dichiarazioni d’amore, passione erotica intensa, e poi sei rimasta incinta. Quando un uomo che ha certi valori tradizionali raggiunge la mezza età, e non ha realizzato il suo ideale di famiglia, e poi trova una donna molto più giovane, altrettanto tradizionalista, pronta a fondare insieme a lui quello che il nucleo primario e sacro di ogni società sana, allora quell’uomo, sicuramente uno stupido, potrebbe finire coinvolto in meccanismi imprevisti. Il fatto che tu, che sei la madre delle nostre tre piccole figlie, anche negli scritti pubblici usi come pseudonimo per me la definizione “il nostro caro Idiota” o semplicemente “l’Idiota incurabile” a questo punto fa poco ridere, perché corrisponde alla realtà. Sei entrata nella mia vita sotto una falsa identità, nome falso, nazionalità falsa, età falsa, parentela fittizia, una messinscena perfetta. Parlavi un italiano da donna nata e cresciuta in Italia, senza alcun accento straniero, e sapevi anche esprimerti in un ottimo friulano dell’Alto Friuli, meglio dei veri friulani. Ci sono cascato come uno scemo totale, credendo veramente che una donna del tuo livello, cosi giovane, bellissima e sensuale, estremamente colta, energica, incredibilmente intelligente e poliglotta, dotata di evidenti risorse economiche e contatti internazionali, potesse innamorarsi di me. Ti ha mandato quel prete fanatico che ha le visioni apocalittiche e che vive con i suoi adepti nei boschi, in mezzo ad una natura vergine piena di gelo e neve, lontanissimo dai centri abitati e praticamente irraggiungibile. A quell’anziano sacerdote, dalla barba ieratica medievale bianca e lunga, è capitato per caso di leggere i miei scritti teorici dove descrivevo l’intera attuale civiltà moderna come una manifestazione satanica e come preludio dell’avvento imminente dell’anticristo. Lui si è dichiarato entusiasta dei miei scritti dando l’ordine ai suoi uomini: “Portatemelo, voglio parlare con lui a quattro occhi, qua, nel nostro monastero, lui è quello che ci vuole”. Ho abboccato all’amo, e su questo amo mani sapienti hanno messo una giovane e brillante donna nuda e feconda, che mi ha raccontato in quel momento quello di cui avevo bisogno per sentirmi finalmente felice. Le prime notti assieme abbiamo dormito per terra, mangiato solo arrosto di agnello bosniaco piccante, il mio afrodisiaco preferito, e parlato a lungo del filosofo René Guénon e dello scrittore Michail Bulgakov. Sono diventato quello che sei tu, siamo diventati la stessa cosa, una unica anima ed una unica carne. Diversi mesi dopo, abbracciati stretti giorno e notte l’uno all’altra, mi hai portato a visitare quelle estese ed incredibili terre fatte di campi di grano infiniti, una specie di paradiso terrestre per Adamo ed Eva. Abbiamo adorato il sole che tramontava, durante quelle lunghissime e magiche serate in cui si faceva all’amore, era un sole speciale e gigantesco nel cielo, rosso fuoco, che sembrava grondare lacrime tragiche, a tratti inquietante e diabolico. Questo nostro sole, il sole di un amore fra opposti, è come una divinità primordiale, un padre e una madre assieme, che ci guarda sempre e ci protegge e ci dona guida e salvezza. Noi questo sole lo abbiamo profanato, lo abbiamo sporcato, abbiamo rovinato tutto. La colpa è della violenza che i politici hanno scatenato, questa maledetta e continua ed orribile violenza ed aggressività. Non ha forse insegnato il Cristo l’amore per il prossimo, il porgere l’altra guancia, e non ha forse insegnato il Cristo che saranno beati gli operatori di pace? Chi di spada ferisce di spada perisce, questo è scritto nelle Sacre Scritture. Il Cristianesimo è una religione pacifista, ma i preti e i potenti questo non lo capiscono, lo aveva però capito molto bene Tolstoj. Io amo il profumo della nostra terra, amo la nostra lingua, amo i nostri cibi e il ricordo dei nostri antenati. Forse una volta amavo anche te, ora non mi ricordo con certezza, per questo abbiamo fatto queste tre strane bambine, con i capelli biondi e gli occhi scuri. Il loro sguardo è davvero curioso, ogni tanto mi fissano in maniera insistente, molto da vicino, completamente mute, e mi chiedo: ma come fanno a guardare in quella maniera? Mi rivolgo alla nonna, le dico: “Lo vedi anche tu, che queste bambine hanno un modo di guardare ed osservare, a volte, che risulta davvero curioso?” E la nonna mi risponde “Queste cose te le inventi, per poter sparire in giro per il mondo a mettere incinte altre donne cristiane. Le bambine sono normali, perché hanno preso tutto dalla madre, sei tu, brutto disgraziato, a non essere normale.” Periodicamente mi viene voglia di picchiare la nonna delle mie figlie, mi offende sempre, è sicuramente indemoniata, ma non lo faccio, in quanto sono un uomo civilizzato, un cristiano devoto e un fine esegeta della Bibbia, e non reagisco alle provocazioni di una pazza che spesso puzza di grappa. Ma il peggiore di tutti è quello che dovrebbe teoricamente essere il mio “suocero”, anche lui ha il vizio di bere, e quando qualche bottiglia satanica di birra lo ispira troppo mi punta addosso la pistola e minaccia di spararmi. Continua ad affermare in maniera paranoica ed ossessiva che io sono una canaglia che ha messo tre volte incinta a tradimento e senza averla mai sposata sua figlia, la sua principessa, il suo gioiello, l’unica femmina fra quattro fratelli maschi, e che lui maledice di continuo nelle sue preghiere il giorno in cui mi ha visto la prima volta. Lui ignora il fatto che a te è stato ordinato di non firmare alcun patto matrimoniale ufficiale e che sei tu che decidi tutto ma non mi difendi davanti alle accuse dei tuoi anziani genitori. Essendo io ipersensibile e con tendenze medianiche e telepatiche, non posso tollerare una tale continua violenza domestica contro la mia figura di uomo patriarcale e teocratico. Voi dovete farmi espatriare, ho bisogno di pace per riflettere profondamente su tutte le croci dolorose che devo portare, e anche su tutte le croci dolorose che per colpa mia ho inflitto agli altri. Chiedo perdono al Signore della mia sporcizia morale e della mia perversione, del mio egoismo cinico e anche della mia idolatria inconscia. Dovete permettermi di lasciare il paese, di invecchiare altrove senza di voi e di dimenticarvi per qualche anno. Ho i nervi a pezzi. Tornerò, ma ci metterò del tempo per ritornare. Potrei per ora andare in Italia, una nazione allegra che abbiamo avuto sempre in simpatia dalle nostre parti. Voglio diventare un emigrato, andare in Italia. Farò esattamente quello che fanno gli italiani, talmente sarò integrato, che crederanno che io stesso sono sempre stato un italiano come loro. Mangerò spaghetti, canterò canzoni di amore ridendo a voce alta, avrò sempre la battuta pronta e qualche barzelletta da raccontare, e sarò un esperto di vini rossi e partite di calcio, dipingerò quadri di paesaggi toscani, chiese di Roma e le gondole di Venezia. Certo, c’è il problema della religione. Gli italiano sono purtroppo cattolici e non veri cristiani ma eretici. Solo noi seguaci della Chiesa Ortodossa siamo veri cristiani.

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

sabato 7 giugno 2025

Ricordi disperati di un mago nero (Racconto di Roberto Minichini)


Molto difficile potermi piacere. Ho troppo fornicato durante il corso della mia infelice vita e quando si mangia eccessivamente in ristoranti di lusso non ci si accontenta più della semplice cucina popolare. Per quanto riguarda la fornicazione a scopo procreazione, mi ha pure stufata, una fatica psicologica indicibile, tutto ciò che ho compiuto l’ho fatto solo per obbligo religioso e fedeltà di partito. Forse ho esagerato, tendo ad essere estremista a riguardo, e non riesco mai ad essere presente o seguire la partita fino in fondo, in quanto sono un vagabondo e uno sradicato che non ha un centro. Se oggi sono in un posto e parlo la tua lingua, poi mi portano via contro la mia volontà, i mostri che mi seguono fin dall’infanzia, e mi spostano altrove, a parlare un’altra lingua. Ogni cosa che tocco si trasforma in disgrazia, porto iella fin da quando ero neonato, e le mie maledizioni funzionano in maniera straordinaria, mentre le mie benedizioni non hanno alcun effetto. Diversi anni fa mi esercitavo anche nella arte di guaritore, ero un pranoterapeuta, tutti i miei pazienti sono peggiorati e la loro vita ha cominciato ad incontrare sfortune in ogni campo: matrimoni falliti, crolli economici, brutte sorprese da parenti, amici e figli, progetti di carriera o di viaggi bloccati. Non farti mai baciare o toccare in certe parti del corpo da me, e non fare in modo che io possa toglierti dei capelli e portarmeli via, o che io possa annusare la tua nuca con aspirazione profonda. Sono uno stregone malefico, un demone incarnato, sarò padrone per sempre di un pezzo della tua anima e farò del tuo inutile destino quello che mi piacerà fare. Ci sono due parole che non uso mai: democrazia ed uguaglianza, trattasi di concetti che nella mia mente semplicemente non esistono e che non comprendo. Non sai nulla della mia infanzia, e non sai chi in realtà mi ha cresciuto ed educato, sottoponendomi, mentre ero ancora bambino ad intense sedute di ipnosi ed addestramenti speciali per imparare ad entrare in trance. Era un tedesco, ma un tedesco vero, di quelli che oggi non esistono più. E mentre i miei genitori erano persi nei loro progetti mondani e nelle loro ambizioni lavorative, lui si occupava di me, ero il suo figlio adottivo. Fin dall’asilo nella Germania Occidentale ho imparato a disprezzare i miei coetanei, con loro non parlavo mai, oppure, se mi occupavo in qualche modo della loro esistenza, inviavo loro i miei corvi neri per picchiarli. Sai cosa sono i corvi neri? Trattasi di una tecnica che mi ha insegnato il mio padre adottivo tedesco, sono spiriti di colore scuro e grandi appunto come un corvo, che obbediscono agli ordini una volta evocati in maniera appropriata. Io li usavo per tormentare i miei coetanei, prima all’asilo e poi alla scuola elementare. Era difficile che io parlassi con qualcuno, credevano che avevo problemi, che ero muto e non vedevo la gente, forse anche temporaneamente cieco qualche volta. Ma quando parlavo ero un fiume in piena e parlavo senza soste per ore. Inoltre ero un sonnambulo, ma questo me lo hanno detto i miei genitori e delle dottoresse, io non mi sono accorto di nulla. Un giorno mi misi a parlare spontaneamente a scuola, ero scivolato dentro una trance, l’insegnante, una donna alta e magra dal volto cattivo e severo, si spaventò talmente tanto che si mise ad urlare sciocchezze e alla fine, per farmi smettere, mi aveva tirato diversi schiaffi.

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

Starai seduto a baciare la mano (Poesia di Roberto Minichini)


Starai seduto

A baciare la mano

Del Maestro

Una volta tornato

In questo villaggio noioso

Pieno di pettegoli

Dove non ci sono Ismailiti persiani

A speculare sulle sfere degli esseri

E il determinismo astrale lunare

Dove l’argento incide nell’anima l’Amore

Per i Segreti Divini dei Mistici d’Oriente

I piccolo borghesi e i laici mi fanno paura

E le meschine vicende private mi ribrezzano

Non uso mai le parole degli altri

E la terra è banale, scialba

Priva di spiritualità e senza luce gnostica

Le ombre dei morti ci vengono a trovare

E vagamente ci ricordiamo

Le labbra delle concubine del Harem del Sultano

Sembra che il paradiso abbia sette livelli

Ed otto porte, fatte d’oro celestiale

Mentre ai teologi dell’esteriore è vietato l’accesso

Siamo noi i custodi del Mistero

Ormai, senza barba

E con i capelli ripuliti dai pidocchi

Tolto il turbante verde e l’anello magico

Ancora di fronte di noi

Vediamo le inaccessibili montagne della teocrazia

Dove il freddo e l’oscurità hanno il dominio

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025