martedì 21 aprile 2026

Il misterioso gatto ciccione anatolico - Racconto breve di Roberto Minichini


Solo un vero gatto ciccione anatolico riesce a comprendere le profondità metafisiche delle dottrine del sufismo speculativo, egli è oltre ogni forma, anche se la sua forma fisica apparente è quella di un pallone gigante. Lui è un grande amico, un animale nobile, non dice bugie e non ha bisogno di approvazione esterna, spesso medita sotto una quercia con un libro erotico e un bicchiere di vino analcolico come compagnia. Questo gatto ciccione probabilmente è un esoterista, non occidentale e non moderno, e vede le anime dei morti, e i destini delle persone, legge i pensieri e vola col suo corpo astrale a verso le botteghe di kebab più succulente. Non crede alle scuole, non crede ai diplomi, non crede alle posizioni pubbliche, è un libertino con molti figli illegittimi sparsi in giro per il mondo, ama i sigari cubani con la firma originale di Fidel Castro, inoltre non intende affatto mettere piede nel territorio della Comunità Europea. Purtroppo il gatto ciccione non mi vuole rivelare il suo nome, e ho scoperto solo recentemente che è un pittore scadente di nudi femminili. Cerca di mettere in vendita i suoi quadri, ma non nessuno gli compra niente. Il gatto ciccione disprezza il clero ufficiale di tutte le religioni e i filosofi accademici, evita i filologi e i giornalisti, va dall’esorcista se per caso incontra un politico. Certe volte il gatto ciccione è ubriaco e si trova circondato da bottiglie svuotate di grappa analcolica croata. Forse il gatto ciccione è un santo.

( Roberto Minichini, aprile 2026)

Roberto Minichini, Supreme Spiritual Leader of Italy

 


lunedì 20 aprile 2026

Non frequenta piazze dove raccontano pettegolezzi - Poesia di Roberto Minichini


Non frequenta piazze dove raccontano pettegolezzi

né l’assemblea dove la politica è falsa religione

Cammina tra porti antichi e aeroporti di vetro

porta con sé tredici alfabeti vivi

ogni lingua gli dischiude un mondo diverso

ogni voce gli consegna un volto del mondo

Scrive libri dove il desiderio matura profondo

e il cielo si curva sopra stanze lontane

mescola passione e visione

profumo amoroso e rovina cosmica

estasi e disciplina

Evita salotti borgesi

le gare dei sorrisi comprati

delle anime capitaliste

lascia il decoro agli altri

la prudenza ai servitori

Nelle notti cerca riti remoti

traccia segni nell’ombra d’Anatolia

chiama nomi sepolti nel rame e nel vento

ascolta tamburi più antichi della memoria

Talvolta si ferma davanti allo specchio

vede negli occhi una cupola di moschea

sente cavalli sul Bosforo mistico

e crede di tornare da un sonno di secoli

Allora si raddrizza nel silenzio

come chi ricorda un trono perduto

e saluta il mattino

con la calma interiore

degli ultimi sultani

 

Poesia di Roberto Minichini, aprile 2026

General Roberto Minichini and Donald Trump in Moscow, January 1947


Inside a Stalin-era military office in Moscow, General Roberto Minichini – Supreme Commander of the Armed Forces of the Soviet Union sits in full authority behind a massive desk, while a defeated Donald Trump – Former President of the United States lowers his gaze before him. Above the tense scene appears the final inscription Moscow - Soviet Union - January 1947.