domenica 10 maggio 2026

Nel giardino bavarese a quel tempo - Poesia di Roberto Minichini


Nel giardino bavarese a quel tempo

Si stava meglio d’inverno

In mezzo a nani colorati

Fatti di gesso, e alti mezzo metro

Che non parlavano di politica

E non si dedicavano a pettegolezzi

Non andavano al mare

E neanche in discoteca

Avevano qualcosa di altamente filosofico

Questi nani di gesso bavaresi

Come se fossero usciti da una fiaba

Di quelle belle fiabe tedesche antiche

Che oggi nessuno saprebbe più scrivere

In quanto si è perso il senso

E il significato del simbolico

 

Roberto Minichini, maggio 2026



giovedì 7 maggio 2026

Isidoro era un cartomante - Poesia di Roberto Minichini


Isidoro era un cartomante

Possedeva un asino

E beveva con me

Grappa analcolica croata

Inoltre

Ci piacevano il jazz e le belle donne

Andavamo in vacanza in Austria

Quando c’era tanta neve

Per stare un poco da soli

Lontani dalle masse consumiste

Di notte leggevamo Edgar Allan Poe

E fiabe medievali ungheresi

Poi Isidoro cominciò a credere di essere un mago

E ovviamente non sapeva fare nessuna magia

Gli dissi:

Caro Isidoro, sei un poco strambo

Maghi si nasce, non si diventa

E se nel tuo palmo destro

Hai il simbolo dell’occhio di Dio

Allora sei un mago per decreto divino

Altrimenti no

 

( Poesia del mago Roberto Minichini, maggio 2026 )

 

 

 

Maestro Supremo Minichini, iniziato autentico del XXI secolo

 


Roberto Minichini e René Guénon – Due sceicchi della Tradizione

 


Sono le pietre antiche a parlare - Poesia di Roberto Minichini


Sono le pietre antiche a parlare

Meglio di tante supposte verità odierne

E sanno conversare, piano piano

Su dimensioni interiori e contemplative dell’essere

Dove il tempo si ferma

E la quantità lascia spazio alla qualità

La corsa verso il vuoto si ferma

E lo stare seduti, e a un certo punto muti

Diventa opera di santità

 

Roberto Minichini, maggio 2026