Roberto Minichini: Poeta, studioso di Germanistica, Esoterismo, Storia delle Religioni e Astrologia
Roberto Minichini è nato nel 1973 in Germania e vive a Gorizia. E' poeta, studioso di cultura tedesca, esoterismo, storia delle religioni e di astrologia. Per contatti: astrologominichini@gmail.com o la sua pagina Facebook
mercoledì 22 aprile 2026
martedì 21 aprile 2026
Il misterioso gatto ciccione anatolico - Racconto breve di Roberto Minichini
Solo un vero gatto ciccione anatolico riesce a comprendere le profondità metafisiche delle dottrine del sufismo speculativo, egli è oltre ogni forma, anche se la sua forma fisica apparente è quella di un pallone gigante. Lui è un grande amico, un animale nobile, non dice bugie e non ha bisogno di approvazione esterna, spesso medita sotto una quercia con un libro erotico e un bicchiere di vino analcolico come compagnia. Questo gatto ciccione probabilmente è un esoterista, non occidentale e non moderno, e vede le anime dei morti, e i destini delle persone, legge i pensieri e vola col suo corpo astrale a verso le botteghe di kebab più succulente. Non crede alle scuole, non crede ai diplomi, non crede alle posizioni pubbliche, è un libertino con molti figli illegittimi sparsi in giro per il mondo, ama i sigari cubani con la firma originale di Fidel Castro, inoltre non intende affatto mettere piede nel territorio della Comunità Europea. Purtroppo il gatto ciccione non mi vuole rivelare il suo nome, e ho scoperto solo recentemente che è un pittore scadente di nudi femminili. Cerca di mettere in vendita i suoi quadri, ma non nessuno gli compra niente. Il gatto ciccione disprezza il clero ufficiale di tutte le religioni e i filosofi accademici, evita i filologi e i giornalisti, va dall’esorcista se per caso incontra un politico. Certe volte il gatto ciccione è ubriaco e si trova circondato da bottiglie svuotate di grappa analcolica croata. Forse il gatto ciccione è un santo.
( Roberto Minichini, aprile 2026)
lunedì 20 aprile 2026
Non frequenta piazze dove raccontano pettegolezzi - Poesia di Roberto Minichini
Non frequenta piazze dove raccontano pettegolezzi
né l’assemblea dove la politica è falsa religione
Cammina tra porti antichi e aeroporti di vetro
porta con sé tredici alfabeti vivi
ogni lingua gli dischiude un mondo diverso
ogni voce gli consegna un volto del mondo
Scrive libri dove il desiderio matura profondo
e il cielo si curva sopra stanze lontane
mescola passione e visione
profumo amoroso e rovina cosmica
estasi e disciplina
Evita salotti borgesi
le gare dei sorrisi comprati
delle anime capitaliste
lascia il decoro agli altri
la prudenza ai servitori
Nelle notti cerca riti remoti
traccia segni nell’ombra d’Anatolia
chiama nomi sepolti nel rame e nel vento
ascolta tamburi più antichi della memoria
Talvolta si ferma davanti allo specchio
vede negli occhi una cupola di moschea
sente cavalli sul Bosforo mistico
e crede di tornare da un sonno di secoli
Allora si raddrizza nel silenzio
come chi ricorda un trono perduto
e saluta il mattino
con la calma interiore
degli ultimi sultani
Poesia di Roberto Minichini, aprile 2026
General Roberto Minichini and Donald Trump in Moscow, January 1947
Inside a Stalin-era military office in Moscow, General Roberto Minichini – Supreme Commander of the Armed Forces of the Soviet Union sits in full authority behind a massive desk, while a defeated Donald Trump – Former President of the United States lowers his gaze before him. Above the tense scene appears the final inscription Moscow - Soviet Union - January 1947.






