Badare alle contingenze consuma l’anima e accorcia il tempo interiore. Le urgenze cambiano, le circostanze scivolano via, ciò che oggi sembra decisivo domani perde peso. Il valore reale nasce da ciò che resta quando l’agitarsi si placa, sorge unicamente da ciò che non chiede approvazione immediata o esterna, da quello che non dipende dal clima del momento. La contemplazione possiede un valore alto, spirituale, mistico, poetico, perché educa alla profondità e restituisce misura al pensiero. Anche l’amore, vissuto con semplicità, raggiunge la stessa densità, senza bisogno di eccessi o prove. Chi impara a non farsi governare dalle contingenze recupera una postura più libera, più lenta, più profonda. È lì che le scelte smettono di inseguire e iniziano ad essere naturali ed autentiche.
Roberto Minichini, gennaio 2026

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