mercoledì 7 gennaio 2026

Lente camminate (Poesia di Roberto Minichini)


Lente camminate

Nei boschi freddi

Lei mi insegna che le parole

Non sono necessarie

Quando c’è la bellezza

Mentre io mi ricordo periodi

In cui per questi boschi

Pochi si avventuravano

Ora, hanno fatto le strade

E il capitalismo è ovunque

Mercato libero che condiziona l’anima

La Croazia dei tempi passati è defunta

Fra pochi anni

Il bosco sarà soltanto un ricordo

E i suoi spiriti ancestrali

Si rifiuteranno di parlale

Con i veggenti in esilio venuti

A trovare la propria terra

 

Roberto Minichini, gennaio 2026

martedì 6 gennaio 2026

Dolci parole slovene (Poesia di Roberto Minichini)


Dolci parole slovene

Meglio di mille chiacchiere vuote

E di slogan letti sulle riviste

Di pettegolezzi e mode

Del circo mediatico infinito

Ora, qui contano soltanto

Dolci parole slovene

Semplici, buone, oneste

Lontani dalla civiltà dei selfie

Dal consumismo e dall’arrivismo

L’unica filosofia di vita ammessa

Il socialismo dal volto umano

La pace contemplativa

E cento baci caldi

Siamo quello che siamo

Difetti ed errori compresi

Senza recite inutili

 

Roberto Minichini, gennaio 2026

lunedì 5 gennaio 2026

Contingenze


Badare alle contingenze consuma l’anima e accorcia il tempo interiore. Le urgenze cambiano, le circostanze scivolano via, ciò che oggi sembra decisivo domani perde peso. Il valore reale nasce da ciò che resta quando l’agitarsi si placa, sorge unicamente da ciò che non chiede approvazione immediata o esterna, da quello che non dipende dal clima del momento. La contemplazione possiede un valore alto, spirituale, mistico, poetico, perché educa alla profondità e restituisce misura al pensiero. Anche l’amore, vissuto con semplicità, raggiunge la stessa densità, senza bisogno di eccessi o prove. Chi impara a non farsi governare dalle contingenze recupera una postura più libera, più lenta, più profonda. È lì che le scelte smettono di inseguire e iniziano ad essere naturali ed autentiche.

Roberto Minichini, gennaio 2026