mercoledì 18 dicembre 2019

Il vecchio mazzo dei Tarocchi di Crowley

Ieri sera sul tardi ho ripreso in mano un mio vecchio mazzo di Tarocchi di Crowley con le scritte in tedesco, si può dire che sia il mio mazzo storico, parecchio consumato. In seguito alla perdita di alcune carte per molto tempo è stato accantonato. Ho deciso invece proprio ieri sera, quasi a mezzanotte, di tirarlo fuori e fare della divinazione, anche se mancano alcune carte. Le risposte mi hanno molto soddisfatto, dimostrazione, ennesima per me, che la cartomanzia funziona grazie a meccanismi che di formalistico hanno in realtà ben poco.   Roberto Minichini

sabato 14 dicembre 2019

Poesia di Amore per la mia Divina Sophia

Lupo Nero ti adora, femminista e strega

Mentre l'archetipo del sacerdote e del guerriero vive in me
antiche caste indoeuropee, civiltà solare primordiale
mi innamoro di una strega progressista
uomo rigidamente all'antica, ascolto una femminista
la notte la dedico a Dio, e penso a te
sacro e profano ma tu per me non sei profana
tu per me sei sacra, la mia Divina Sophia
io quel giorno non dovevo entrare in quella libreria
il Kali Yuga avanza oscuro
e io sono pronto a combatterlo
con la penna e la parola
filosofo dell'altrove assoluto
visionario dell'inconcepibile
non ho paura di niente al mondo
la mia forza è immensa
la mia fiducia nel trionfo assoluta
io morirò per la Germania
da patriota, felice
cadrò sotto i colpi dei sovvertitori
mi tingerò di rosso
questo sacrificio sarà l'inizio
di una nuova Germania, luminosa
mentre sarò a terra, sarò sereno
e l'ultimo pensiero sarai tu
in questa vita, tutto mi è indifferente
io sono gelo insensibile, distacco radicale
nulla desidero, nulla rimpiango
ma a questo mondo, ora 
una sola cosa mi rattrista
ho paura di perderti, amore
il tuo volto lo voglio per me
sotto il mio mento voglio sentire i tuoi capelli
abbracciami anche se ti appaio cattivo
baciami anche se ti sembro spietato
stringimi le mani anche se ho l'anima nera
Algiz, dammi un figlio
Odal, uniamo il nostro sangue puro
Hagal, inseperabili, marito e moglie
Tyr, io sono il tuo soldato della Tradizione
Sig, credo alla vittoria finale 
i miei guanti sono neri, li vedrai
mi vedrai nudo e forte, olimpico
solo per te ho sentimenti 
sono stato educato al gelo
tu mi sciogli, mi rendi umano
umano, troppo umano
ICH LIEBE DICH !
IO TI AMO !
KOMM ÜBER DIE BRÜCKE !
ATTRAVERSA IL PONTE ! 
guarda il mio anello
KENAZ
conoscenza universale
luce contro tenebre della sovversione
URUZ
virilità, coraggio, forza del vero maschio
LEGUZ
tu sei Madre per destino
rendi incarnato ed eterno il mio seme
Regina mia, anima mia, Divina Sophia
guardami negli occhi, vedrai un cosmo antichissimo
tu vedrai l'armonia ancestrale
vedrai il ritorno all'età dell'oro
IN DER WELT DER TODEN WERDE ICH DA SEIN
NEL MONDO DEI MORTI SARO' PRESENTE
non lasciamoci mai
eternamente uniti
amore infinito
tu sei il mio unico peccato
tu sei la mia unica debolezza
tu sei l'unico mio errore
NEHME MEINE TRÄNEN
PRENDI LE MIE LACRIME
bevile, mangiami, diventa me
diventa una unica esistenza con me
mai guarderò altra donna
mai toccherò altra donna
finché vivo
ti saro fedele fino alla morte
e questa morte sarà bella
e io ti chiedo
onora la mia tomba
onora la mia memoria
onora l'amore che ti ho dato

Roberto Minichini, 14 dicembre 2019

Sono tornato !

Eccomi di nuovo su questo blog a partire da oggi, seguiranno molti nuovi interventi. La mia mancanza su questa piattaforma è dovuta a molteplici altri impegni. Ora, ci sono di nuovo e ci sarò in modo regolare e permanente.  Roberto Minichini, germanista, studioso di filosofia e storia, poeta, astrologo.

lunedì 26 agosto 2019

Camminando per una strada infinita

E mentre il sole lentamente calava
e nel cielo salutava l'arrivo della luna
i pellegrini in silenzio avanzavano
a piccoli gruppi e lentamente
ogni tanto qualcuno rimase indietro
per un pò di legittimo riposo
ma quale era la meta?
questo rimase un mistero per tutti

lunedì 29 luglio 2019

Breve prosa, molto breve

La stazione dei treni della capitale di quel piccolo paese, è moderna e pulita, ma dalle cartoline risulta che è uguale a se stessa da almeno il 1870. Che strano, qualcosa che viene conservato, pur essendo molto avanzato ed aggiornato. Non è la prima volta che Paolo frequenta questa stazione, lo aveva fatto anche molti anni prima, i suoi piccoli viaggi lo portavano spesso nella capitale, di quello che è oramai da decenni il suo paese d'adozione. Adesso è alla ricerca di un amico, un amico che non vede da molto tempo, si sono decisi a rivedersi, a fare quattro passi in città, magari entrare nel Museo Cittadino, e vedere quale mostra in quel momento era offerta in visione al pubblico. Ecco che trova l'amico, non c'era neanche bisogno di usare il telefonino, tutto risolto subito. Per prima cosa un grande abbraccio. - Come stai, vecchio furbone fallito ? Paolo si mette a ridere allegramente e non ascolta neanche la risposta scontata. Adesso escono sotto il sole caldo. L'amico di Paolo, Fabrizio, è un uomo tranquillo, di quarantasette anni, divorziato con due figli, di lavoro fa l'assicuratore. Ha intrapreso il viaggio in treno dall'Italia, è tutto sudato. Paolo gli prende le due valigie, c'è un deposito privato molto ben tenuto, con impiegate belle e molto cortesi. - Devo pensare anche all'albergo, non ho prenotato nulla, forse è meglio pensarci subito. - Non ti preoccupare, ci ho pensato già io, sei mio ospite, e stanotte saremo a casa di un mio carissimo amico, il quale insiste di conoscerti. Domani poi cambiamo città, andremo verso le montagne, vedrai che meraviglia, soprattutto in questa stagione dell'anno. Meno male che questo paese non è pieno di turisti, si può girare dappertutto senza finire in un formicaio umano. Sistemate le valigie hanno modo di consumare qualcosa di veloce in un ristorantino vicino. Paolo fa cenno a un taxi, si va in direzione Museo Cittadino. Ambedue gli amici sono da sempre ammiratori della pittura e della scultura, anche se personalmente non sono affatto artisti in proprio. Arrivano davanti al museo, c'è una mostra speciale sulla arte giapponese del 1600/1700 ed inizi del 1800, prima dell'apertura del paese al mondo esterno. I due amici entrano entusiasti.

venerdì 26 luglio 2019

Contemplazione pura

Vedo che cammini ignorando le montagne
spirito concentrato sull'essenziale
contemplazione pura è la tua visione
l'unico spettacolo è quello dato dello spirito
non è lontano il giorno
in cui tutto ti sembrerà emanazione dell'Uno
vecchio dai doni spirituali immensi
avresti molto da raccontare

martedì 23 luglio 2019

Iniziazione e contro - iniziazione

Ho sempre cercato di conoscere il significato della iniziazione
finché non trovai un giorno il demonio a farne una conferenza
immerso nella luce delle false conoscenze
predicava all'uomo moderno esoterismi di ogni specie
in massa lo seguirono
illusi e deviati, contro - iniziati in piena regola
e il demonio divenne maestro, maestro di fandonie
divenne esempio, esempio sbagliato, lontano da Dio