giovedì 5 giugno 2025

Quanto dura la vita? (Poesia di Roberto Minichini)


Quanto dura la vita?

Poco

E l’alchimia dell’amore sacro

Fatto per creare figli legittimi

Che continueranno la nostra opera

Dopo di noi

Estatica dimensione permanente

Rappresenta solo un riflesso

Delle gioie del paradiso dei credenti

Dove i puri avranno riposo

Su cuscini teocratici e fondamentalisti

Radicalmente fedeli agli ideali spirituali

Immersi, purtroppo, di nuovo

Nell’universo del relativismo morale

Una società che scambia il vizio per virtù

Prendendo giornalisti ed intellettuali di regime

Come sacerdoti di una nuova religione laicista

Stanchi dell’arrivismo, delle apparenze e dei consumi

E dei discorsi di massa sempre più stupidi

Della propaganda martellante del migliore dei mondi

Ci si rifugia nella preghiera

Nella Tradizione

Nel Monoteismo

Nel ricordo di Santi e Martiri

Una opposizione adamantina

Alla modernità e ai suoi dogmi

Contro il serpente che vuole inghiottire tutto il pianeta

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

mercoledì 4 giugno 2025

L'anima contemplativa (Poesia di Roberto Minichini)


L’anima contemplativa

Ama la solitudine e il silenzio

La preghiera e le virtù

Non avendo proprio nulla di laico

Non partecipa alla modernità

Non crede al regime degli emancipati

All’Insegna della Tradizione

Ci si dedica alle Scritture Sacre

Ascoltando antichi sapienti e santi

Contro Darwin, Marx e Freud

Inorriditi dall’ateismo bolscevico

Rifiutando la meccanica sovietica

Della omologazione ugualitaria violenta

In nome di una utopia infernale materialista

Che nega l’esistenza della dimensione spirituale

Tempi oscuri

Tempi in cui si crede in un progresso che non esiste

Tempi in cui si capovolge e nega la verità

Rifiutiamo le bandiere rosse sovietiche

In nome della nostra fede in Dio

Portiamo le barbe lunghe

Non accettiamo gli alcolici o le immagini sacre

Non mangiamo carne di maiale

Non crediamo in divinità plurime o incarnate

E non ci prostriamo davanti a statue

Sogniamo gli angeli e i demoni

Parliamo a volte con le anime del passato

Tramite la lingua degli alberi dei boschi

Che ci confermano l’esistenza

Del paradiso e dell’inferno

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

Nel villaggio degli idolatri (Poesia di Roberto Minichini)


Nel villaggio degli idolatri

Che facevano il culto delle statue

Ci siamo riposati di notte

Ascoltando il canto dei grilli

Sotto una luna splendente d’argento

Ed aspettando una alba piena di promesse

Un lago vicino

Un bagno nudi sotto le stelle

Una stella cadente gigantesca

Non affidarti agli oracoli

Che ti suggestionano con le illusioni

Che possono essere interpretati in mille maniere

Che sono commercio con gli spiriti impuri

E volgiti a Dio

Lontano dai materialisti e dagli edonisti

Dal regno della quantità, meccanico

Dove i demoni suonano musiche infernali

E si vive per l’ego e le basse passioni

I profitti e le ambizioni

Ogni cosa passerà

Diventerà presto polvere

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

Le tenue verità del relativismo (Poesia di Roberto Minichini)


Le tenue verità del relativismo

Annoiano

Chi è saldo nelle convinzioni

Mentre i sacerdoti del nulla si moltiplicano

Con la loro immoralità e il loro vuoto

Avanza la clessidra del tempo

Che avvicina per tutti la morte

E la vita nel regno della tomba

Sappiamo che i Rosacroce

Sono andati in Oriente

Lasciando l’Occidente alla sua ignoranza

Nel campo della metafisica

Civiltà delle macchine

Civiltà dei robot

Civiltà delle apparenze e dell’agnosticismo

Dove il vizio è proclamato virtù

Finti marxisti poco autenticamente rossi

Verniciati di rosa e al servizio della oligarchia

Della plutocrazia finanziaria cosmopolita

Spettacoli, balli, stupidaggini

Una permanente idolatria politeista

Che ignora l’Uno

E la sua assoluta Unità

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

lunedì 2 giugno 2025

Purtroppo le forze della irrazionalità continuano (Scritto di Roberto Minichini)


Purtroppo le forze della irrazionalità continuano a ripetere sempre gli stessi errori, di generazione in generazione, un secolo dopo l’altro. Poi c’è il fatto che molta gente semplicemente non è capace di condurre tranquillamente ed onestamente la propria vita, ma è rosa dal tarlo malsano della ambizione e spesso vuole lasciare un segno nella storia dell’umanità. Se sfogliate i libri di storia l’argomento a cui viene data sempre la massima attenzione sono le guerre e i personaggi politici e militari la cui malvagia fama è basta su vicende belliche. Chi non ha coscienza non si limita semplicemente a fare il politico che svolge una funzione per qualche anno, e poi, si spera, lasci lo spazio agli altri torni al suo lavoro non politico o vada in pensione. Ci sono alcuni che non hanno alcun mestiere e il loro mestiere è la politica a vita, e poi ci sono i potenti che hanno il sedere incollato alla sedia su cui sono seduti, e rimangono al potere per decenni, anche da anziani, seguendo la linea faraonica dei tiranni e degli assetati di esercitare il dominio, alquanto vano e transitorio, sui destini di questo mondo terreno e materiale. Costoro sembra non si rendono conto, che una volta morti e calati nella tomba, e la vita è breve, non si porteranno indietro i loro eserciti, le loro polizie, i loro giornali, tribunali e partiti e i loro sostenitori, propagandisti e leccapiedi. Dovranno invece rispondere, da soli e senza alcuna protezione ed alcun potere, di fronte a Dio di cosa hanno fatto durante la loro vita e di come si sono comportati e di quanto erano avidi di prestigio, dominio, vittorie e potenza materiale e politica. Spesso arrivano al vertice della gerarchia sociale i peggiori elementi umani, per cui chi cerca giustizia in questo mondo non la troverà mai, e tutti gli sforzi in tal senso saranno vani ed illusori. Le rivoluzioni sono tutte fallite e hanno creato solo altre forme di tirannidi, crimini, abusi e discriminazioni, e questo è sempre successo e sempre succederà, finché. Coloro che hanno voluto portare il paradiso in terra e il loro personale concetto di cosa sarebbe una società finalmente perfetta, hanno solo combinato disastri infernali una volta che è toccato a loro governare. Studiare la storia serve a questo, non per strumentalizzarla in maniera faziosa per elaborare ideologie e condurre battaglie politiche ossessive, ma per capire che sostanzialmente gli esseri umani, senza alcuna distinzione, non cambieranno mai, e gran parte della umanità è terribilmente miope, dominata da interessi, desideri ed istinti meschini, inoltre l’umanità è in gran parte egoista, egocentrica e faziosa. Nella realtà sociologica vale il seguente principio: vedere la pagliuzza nell’occhio dell’altro ma non la trave nel proprio, ricordarsi solo i torti subiti, ma non quelli inflitti, mentire ma non gradire le menzogne degli altri, e via dicendo. Non si può aggiustare qualcosa che alla base è storto e l’umanità è tendenzialmente piuttosto storta, e non saranno movimenti politici, governi, ideologie cretine di massa, i giornalisti, i supposti intellettuali, i preti delle varie sette e religioni e tanto meno orrende guerre a cambiare le cose. Gesù disse: chi è senza peccato scagli la prima pietra. Qui sono tutti a scagliare pietre contro tutti, ma hanno lavorato in privato sulla loro anima, estirpando il peccato dalle loro vite? Questo lavoro, molto difficile e duro, non lo fa praticamente nessuno. Molto più facile urlare slogan ed insultare gli avversari politici e scatenare conflitti armati dove alla fine a pagare il prezzo maggiore sono sempre le persone innocenti ed indifese.

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

Ci sono villaggi in zone del pianeta in cui i demoni ubriachi ballano (Racconto panteista di Roberto Minichini)


Ci sono villaggi in zone dimenticate del pianeta in cui demoni ubriachi ballano tutta notte ed adorano gli idoli della superficialità, del vuoto interiore e della avidità di guadagni e profitti sempre maggiori. La sete di potere, di gloria, di divertimenti di ogni tipo, il piegarsi alle masse, al branco vincente, cercarsi la tribù di chi urla e picchia e minaccia di più, il ridere sadico delle disgrazie altrui. Poi c’è il regno delle menzogne dei mentitori, di chi truffa ed inganna il prossimo, e successivamente magari sale sul pulpito ed insegna al mondo i principi della democrazia emancipata e della società civile tanto progredita, il miglior mondo possibile, l’ideologia assolutista perfetta per omologati geniali, il grande paradiso tecnocratico ed artificiale sul pianeta. Fra poco non ci sarà neanche bisogno di studiare con impegno serio le lingue straniere o di imparare la grammatica o la storia dell’umanità o la filosofia o magari la storia delle religioni e delle diverse civiltà, ci penserà la Intelligenza Artificiale a creare l’incubo distopico falsato e vigliacco della Repubblica Universale degli Albert Einstein moltiplicati a livello infinito e globale. Si stringe il patto con Mefistofele il nichilista e l’ateo, servo del capitalismo finanziario e della ossessione del controllo tecnologico, per cercare una giovinezza sfuggita che dura per sempre, una bellezza basata sulla truffa, e una immortalità fisica illusoria su questa terra. Tutti in masse enormi ed oceaniche a correre verso successi immaginari sempre più grandi, oppure verso l’abisso catastrofico, di cui ben pochi si rendono conto. Nel futuro ci sarà un falso paradiso che in verità sarà l’inferno, i demoni saranno considerati angeli e gli angeli demoni, i vizi saranno visti come virtù e le virtù come vizi da vietare. Mentre le oligarchie capitaliste cosmopolite lavorano alacramente ad indottrinare interi continenti di finti felici sorridenti sui social, in verità profondamente disperati e frustrati, perché cosi il sistema li vuole, raccontando il contrario, fingono di volere la grande umanità unificata degli uguali e tanto felici. Solo l’essere umano insoddisfatto, individualista ed edonista, con ambizioni e desideri infiniti presi per idoli da adorare e di cui essere fieri, una anima indebolita e senza centro profondo e molto saldo, potrà essere considerato cittadino modello della Repubblica Universale dei Senza Volto e Senza Passato, i quali molto probabilmente non avranno neanche un futuro. Mefistofele, il grande oligarca della unificazione planetaria sotto il suo comando, è esponente di una religione alla rovescia, e solo i monaci veggenti oscurantisti vestiti di nero, con la barba lunghissima da pazzi e gli occhi da ubriaconi, poligami e con numerosa prole, sono capaci di parlare con i morti e vedere oltre le menzogne del migliore dei mondi possibili. La grappa analcolica croata, che si beve di notte, permette di vedere il futuro e di percepire con l’occhio spirituale, mentalmente deviato ma acuto e profetico, nelle perverse stanze del potere politico, economico ed ideologico del nichilismo massonico idolatrico cosmopolita. Ruttare in segno di rispetto dei propri eroici e santi antenati fornicatori, versarsi un altro bicchiere di grappa analcolica, praticare la stregoneria contro la setta pseudo spirituale e pseudo iniziatica e demoniaca della Fratellanza Universale dei Senza Volto e Senza Passato e senza Dio. Siamo nudi sulle montagne del Tibet in sella sui nostri cavalli bianchi e ciechi, abbiamo strappato i giornali delle menzogne moderne e spento le televisioni della democrazia capitalista, con le nostre barbe lunghe impregnate di sacra grappa analcolica croata, ad osservare la situazione e a tenerci molto lontani dalla civiltà dominante dei transumanisti che non riescono a fare un passo senza essere filmati dal Grande Fratello della Libertà ed Uguaglianza. Solo il Monarca Universale ci potrà salvare e condurre nell’Eden.

Roberto Minichini, Presidente con poteri assoluti della Mongolia Islamica e della Corea del Nord Catara e Bogomila, Gorizia, giugno 2025 (scritto il 01 giugno 2025)

domenica 1 giugno 2025

Felici ed addormentati (Poesia di Roberto Minichini)


Felici ed addormentati

Abbiamo delle radici profonde

Che si trovano nel grande gelo

Abbracciati e nudi

Ci cibiamo di nettare dell’oltretomba

Amiamo coltivare la terra

Pregare tutti insieme e cantare in coro

Non sorridendo mai

Chi vuole creare il paradiso in terra

Crea una copia dell’inferno

Camminare con gli stracci per i boschi

Incidere segni stregoneschi sugli alberi

Visitare le tombe degli antenati

Bere sempre grappa analcolica

Fornicare con sconosciute sacerdotesse

In squallidi postriboli

Crollare, disorientati

Durante viaggi molto spiacevoli

Sotto il sole satanico

Della stupida civiltà dei consumi

Che non conosce le delizie del socialismo

Usare piante magiche per l’esorcismo

Viaggiare con l’anima

Nel mondo degli spiriti

Orinare dentro i fiumi di notte

Ballare all’alba il ballo sacro

Dei folli amanti di Dio

Mentre ci appaiono in sogno

Gli angeli del Signore, amanti della monarchia

Che ci restituiscono la libertà di religione

Cacciando i demoni nichilisti rivoluzionari

Luce eterna delle barbe lunghe

Inginocchiatevi di fronte alla croce di legno

E sappiate che i latini di Roma sono eretici

Pregate, pregate, pregate

Nulla a questo mondo ha importanza

Solo la santità

E i boschi oscuri e freddi

Dove crescono ignari i nostri figli

Mentre l’anticristo mette i popoli

Uno contro l’altro

In una tragedia assurda e tristissima

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025