sabato 30 agosto 2025

Scintilla (Poesia di Roberto Minichini)

Fu la scintilla

Delle parole spente

A dare il via

All’incontro dell’estasi

E le tue mani, bellissime

Sono come farfalle profumate

Tutto il resto non mi interessa

 

Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025

Noiosa abitudine (Poesia di Roberto Minichini)

La noiosa abitudine

A competizioni perenni

Da cui giustamente stare lontani

Come da arrivismi di ogni specie

Illusioni dell’ego basso

Mentre i fiori sono belli

E i baci, molto saporiti

 

Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025

mercoledì 27 agosto 2025

Sei mai stato a farti un consulto presso un chiromante tradizionale e patriarcale e reazionario?

Sei mai stato a farti un consulto presso un chiromante tradizionale e patriarcale e reazionario? Egli legge la tua mano e tu capirai che esiste la predeterminazione, voluta da Dio, nel bene o nel male, ogni cosa è già decisa. Quindi non penare troppo su questa terra, come fanno i laici, i moderni, i politeisti e gli illuministi razionalisti, i tuoi sforzi non servono a cambiare le cose in meglio o in peggio, e i tuoi desideri egocentrici non influiscono minimamente sulla ruota del destino. La radice di ogni ignoranza metafisica, e quindi trattasi di ignoranza reale, è il credere alla visione del mondo dei moderni e, peggio ancora, dei postmoderni. Se possiedi dei libri di filosofia, buttali via, sono solo fantasie individuali di esseri umani limitati e spesso moralmente ed umanamente limitati, a cui non è giunta alcuna luce dall’alto. Le ideologie politiche moderne poi sono tutte false e spiritualmente dannose, purtroppo i guai sono cominciati molto tempo fa, con tre tedeschi: Kant, Marx e Nietzsche. Non leggere mai nessun filosofo tedesco, mai, non c’è nulla di valido in loro, sono solo un fiume di parole prive di senso.

Firmato: Padre Roberto Minichini, Vescovo della Chiesa Bogomila di Bosnia, nome d’arte: Rupert von Minichinović

La vita è strana, il destino è predeterminato

La vita è strana, il destino è predeterminato, e si nasce e non si diventa, anche se i moderni si illudono di essere padroni del proprio destino e della propria personalità. Sono un derviscio ottomano poligamo della Bosnia, faccio viaggi astrali negli universi paralleli. Durante le sedute spiritiche teocratiche e patriarcali appare sempre il Grande Maestro René Guénon. Lui, per ora, non risponde direttamente alle domande, ma parla come se parlasse con se stesso. La lingua che usa è il francese, e sempre e soltanto il francese. Afferma con insistenza una cosa: bisogna dedicarsi al costante ricordo di Dio e fare solo questo, persistere a ricordare Dio e ignorare le contingenze, in quanto tutte le fazioni sono illusioni ed inganni dei tempi ultimi. Egli dice inoltre: "Se vuoi trascendere e liberarti dal potere nefasto degli astri devi diventare un uomo di Dio, se invece vuoi essere schiavo degli astri devi dedicarti ai peccati e alle basse passioni dell’ego. Non mescolare mai le religioni, la Verità è rivelata ed è una sola."- Caro Guènon, ti sei allora pentito del tuo perennialismo di origine occidentale, moderna e massonica? Posso aiutarti a diventare un autentico e fermo derviscio ottomano e bogomilo bosniaco, e rinnegare il pluralismo relativista e deviato. Tu non sei infallibile, Guènon, eri un Grande Maestro erudito, ma eri troppo massone e moderno occidentale per la visione sacra, orientale ed esclusivista, della nostra Chiesa Bogomila Sufi Ottomana di Bosnia.

Firmato: Padre Roberto Minichini, Vescovo della Chiesa Bogomila di Bosnia, nome d’arte: Rupert von Minichinović

Non è colpa mia se sono uno sciamano infallibile

Non è colpa mia se sono uno sciamano infallibile e un monoteista dalla morale tradizionale. Comando gli astri e parlo nei sogni con gli angeli. Tutti i maghi sono falsi solo io sono vero. Vedo il seguente nella mia sfera di cristallo magica, solare e patriarcale: Cala il conformismo politico a cui tutti obbediscono, in decine di paesi del mondo, come se ci fosse una centrale di decisioni unica dove si ordina l’ideologia che le masse emancipare devono seguire. Una dittatura orwelliana in cui i supposti liberi pensatori e cittadini dal finto grande senso critico si comportano come adepti ciechi. La massa è sempre cosi, è omologata ed omologante. Forse il diavolo della modernità e del progresso infinito è il regista machiavellico di tutto ciò.

Firmato: Padre Roberto Minichini, Vescovo della Chiesa Bogomila di Bosnia, nome d’arte: Rupert von Minichinović

La postmodernità come sacerdozio invertito

La postmodernità come sacerdozio invertito e contro iniziazione, ogni cosa rovesciata, e con una parodia grottesca nel campo spirituale ed esoterico e morale. L’anticristo è molto furbo e sa fare il proprio lavoro. Liberi di vivere nel nulla del relativismo assoluto capitalista e dei suoi propagandisti di regime onnipresenti.

Firmato: Padre Roberto Minichini, Vescovo della Chiesa Bogomila di Bosnia, alias Rupert von Minichinović, Re della Jugoslavia unita, mistico neoplatonico patriarcale che ha messo fuorilegge Marx e Nietzsche e la società individualista dei consumi

La meccanica della divinazione generica

La meccanica della divinazione generica e a posteriori abbinata alla società dello spettacolo e dei selfie, dove ogni cosa è apparenza splendida e modificata, come in una perenne pubblicità capitalista. La dottrina del pensiero unico emancipato, un dogma totalitario della postmodernità, dove la virtù diventa vizio e il vizio diventa virtù. Le false religioni ricostruite artificialmente, in un mondo dove tutto è falso e tutto è artificiale. In rivolta contro Dio, apologeti di ideologie laiche e basate sull’ateismo, vivono di contingenze illusorie e fallimentari.

Roberto Minichini, nome d'arte: Rupert von Minichinović, Re della Jugoslavia unita

martedì 26 agosto 2025

L'astrologo era seduto con un cliente (Poesia di Roberto Minichini)


L’astrologo era seduto con un cliente

Gli astri, che se ben letti

Mostrano la predeterminazione

Di carattere e destino

Agiscono non chiedendo consenso

E funzionano

Come un orologio cosmico perfetto

E l’astrologo aveva molta esperienza

E non credeva alle recite, alle ipocrisie, alle illusioni

E credeva al fatalismo

Gli astri schiacciano le ambizioni

Rivelano i difetti di carattere

I vizi ben nascosti

Per cui è inutile che l’astrologo stia seduto

Con il cliente che vuole solo conferme per il proprio ego

Anche se ci sono i moderni, più tolleranti, umanisti

Bisogna rispettare anche la loro visione

 

Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025

Un filosofo non ha bisogno di seguaci (Poesia di Roberto Minichini)


Un filosofo non ha bisogno di seguaci

In quanto è un pensatore individuale

Altrimenti sarebbe un capo setta

E di capi di sette

Il pianeta è pieno

Loro decretano e gli altri obbediscono

Sanno tutto e gli altri ci credono

Ma un filosofo è un’altra cosa

Non può cercare la quantità

Il consenso facile di chi vuole guide forti

E non gli interessano adepti privi di pensiero proprio

Non ci si può confrontare serenamente

Con chi non ha una personalità matura ed indipendente

Automi e pecore, sono felici con i capi setta

Chi cerca di ragionare con fatica

Senza pretese di perfezione

Fa parte di una altra natura interiore

 

Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025

In una Germania ormai lontana (Poesia di Roberto Minichini)


In una Germania ormai lontana

Di un altro tempo, più tedesco

Abitata da gente astemia

Che non mangiava carne di maiale

Ci fu uno scrittore di versi

Che gradiva fin tropo il vino

Ed era fedele alla sua setta politica

I post marxisti riformati delle serate di musica

Per cui i versi per lui

Erano uno strumento politico

Per far progredire la società

Secondo i canoni

Di un marxismo falsificato

In quanto lui di Karl Marx capiva ben poco

Raffinato letterato

Privo di cultura letteraria

Era il conformista della ribellione

Liberato, emancipato, illuminato

Ateo

Essendo io

Un sacerdote Cataro Bogomilo jugoslavo

Patriarcale e Monarchico

Uomo del medioevo e non della new age

E porto la barba lunga un metro

Che non odora di vino e birra

In quanto noi in Jugoslavia

Non abbiano mai bevuto alcolici

Questo mio amico tedesco lo ascolto

In silenzio

E vedo in lui un triste figlio della modernità

 

Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025

Domina la serata di poesia (Poesia di Roberto Minichini)


Domina la serata di poesia

La dittatura dei versi

Del politicamente corretto

Gli esponenti della setta laica sono ovunque

Finanziati dal capitalismo consumista

Credono di essere liberi pensatori

E dicono tutti le stesse cose

Questi sono versi noiosi

Di una società di viziati ed annoiati

Che guardano troppi telefilm

Anche quelli politicamente corretti

Tanto per non uscire mai dalla dittatura

Dell’indottrinamento onnipresente

Del regno di orwelliano delle banalità

Siamo tanto buoni e sorridenti, dicono

E siamo anche tanto colti, dicono

Nessuno è più illuminato di noi, dicono

Mentre Karl Marx ride dietro le quinte

D’accordo con i capitalisti dell’individualismo omologato

Marxismo capitalista totalitario

 

Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025

Il grande indovino che sapeva sempre tutto (Poesia di Roberto Minichini)


Il grande indovino che sapeva sempre tutto

Ignorava il vuoto della sua anima

Si agitava sempre, non stava mai fermo

Anche da anziano, negava l’esistenza del tempo

Diventava sempre più autoritario ed arrogante

E voleva comandare e dare ordini

Essere sempre al centro dell’attenzione

Rifiutando l’ordinamento divino

Che decreta che ogni cosa è illusoria e passeggera

E le ambizioni umane sono una cosa miseranda

Incapace di contemplazione

Fu cacciato dal monastero della sapienza gnostica

E divenne cittadino

Del regno lunare dell’individualismo e del consumismo

Ultima fase della dissoluzione capitalista dell’umanità

Dove a predicare sui pulpiti ci sono solo usurpatori

E c’è la pandemia degli analisti politici

 

Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025 

La pessima poesia del consumismo capitalista, la dittatura marxista delle masse ignoranti e la fine delle sette religiose ed esoteriche


Mi hanno fatto vedere oggi alcuni volumi di poesia. Sono scappato, e mentre correvo ridevo. Probabilmente la dittatura totalitaria plebea marxista, con le bruttissime bandiere rosse che simboleggiano ateismo e materialismo e la tirannide delle masse ottuse, farà delle leggi terribili per impedire di sprecare carta inutilmente, vietando di stampare certe cose alquanto patetiche. La civiltà borghese, capitalista, individualista, consumista non ha messo limiti alla letteratura spazzatura e alla distruzione degli alberi per stampare orrori e scemenze, ora, nel socialismo, si introduce la disciplina, l’ordine e regole progressiste di ferro e la censura del proletariato oppresso e delle masse rivoluzionare emancipate. Ho sentito inoltre che il Partito Unico Marxista Internazionalista ha deciso anche di liberare il popolo di pecore marxiste dalle sette esoteriche ed occultistiche e dalle credenze irrazionali e superstiziose e dai fanatismi religiosi. Un numero molto alto di filosofi mistici e pensatori reazionari sono stati portati nelle stazioni di polizia e saranno processati dai tribunali progressisti marxisti. Ovunque sventolano bandiere rosse, la dittatura totale e il regno della menzogna, dell’ateismo e della ignoranza ha conquistato il potere per i prossimi, tristi, secoli. Chi vuole lasciare il pianeta dominato dagli zombie marxisti, potrà pagare un viaggio di emigrazione verso saturno, ci sono UFO a disposizione per chi non ha nessuna simpatia per le masse oppresse emancipate dalla dittatura totalitaria della plebe materialista.

Roberto Minichini, poeta fallito, stregone, nudista ed astrologo e veggente infallibile, fuggito dalle masse emancipate e dal marxismo e dalle bandiere rosse, inoltre anche fuggito dalle statue ed immagini sacre dei politeisti e fuggito dalla filosofia illuminista

lunedì 25 agosto 2025

La grande saggezza dell'Esoterista e Patriarca Roberto Minichini - Prima Parte


Gli indovini sono ovunque, seguiti da legioni di esoteristi. Uno dei segni dei tempi ultimi è l’eccesso di scrittura e la profanazione dei templi e dei riti sacri da parte dei non brahmani. Soltanto la Dea Misteriosa dalle tredici braccia illumina le nostre anime.

La macchina del tempo fu inventata per permettere ai dissidenti filosofi neoplatonici di fuggire dalla civiltà degradata e grottesca dei selfie.

Non abbinare ciò che non è abbinale solo perché viene abbinato dagli innovatori dell’abbinamento.

Fu durante anni ormai lontani e dimenticati un animatore sociale che si credeva un poeta. La poesia era gruppo, quantità, orizzontale attività pubblica. Manifestazione estrema dello spirito contingente all’epoca dei versi al sapore di vino ed immersi nelle chiacchiere e risate distratte. Applaudite fratelli e sorelle, abbiamo scritto la storia della cultura. E il fine settimana, tutti al mare e in montagna, con serata in pizzeria o in discoteca o alla sala di ballo per artisti di età matura. Il Partito Comunista Giapponese osserva tutto ciò con grave preoccupazione, gli stili di vita borghesi e capitalisti ormai fanno parte della identità del proletariato.

Il famoso grimoire di magia planetaria Minichinatrix, usato dall’astrologo e occultista tedesco Heinrich Cornelius Agrippa von Nettesheim.

Gli alti iniziati dell’esoterismo universale erano riuniti durante un congresso mondiale di mitomania eretica.

Come medium che manifesta ectoplasmi lui considerava il suo dovere affermare con convinzione che gli avvenimenti di questo basso mondo sono tristi manifestazioni oniriche.

Il medium scrivente in contatto con gli spiriti compilava pagine su filosofi scadenti, esoteristi dilettanti, teologi settari, finti poeti ed indovini incapaci.

Le misteriose carte iniziatiche dei Templari Rosacroce Rinati, uno strumento di divinazione infallibile.

Durante una serata di letture pubbliche di poesie decise di fuggire a cavallo il più lontano possibile.

Nel villaggio era pieno di filosofi, maghi, esperti di analisi politiche, artisti di vario tipo ed umanisti razionalisti. Non potevano mancare grandi teologi delle varie sette religiose. Secondo alcune indagini giornalistiche in questo villaggio sono stati trovati anche marxisti, atei e massoni politeisti. Altri studiosi mettono in dubbio questa versione dei fatti.

Conosco troppi sciamani, forse dovrò cambiare giro di amicizie.

Sono fuggito in montagna con il mio asino e i miei gatti neri, mi avevano invitato al congresso dei poeti, una tempesta di infiniti versi patetici era annunciata, la fuga verso la libertà è un atto necessario ed altamente etico.

Pochi sanno che Carl Gustav Jung era la reincarnazione di Claudio Tolomeo.

Molti iniziati di alto livello erano diventati vittime dell’esoterismo, rinunciando alla metafisica monista e alla contemplazione nei boschi degli antenati inesistenti.

Furono i selfie ad accelerare l’avvento dell’anticristo sul pianeta.

Gli indovini e i maghi erano ovunque, la massoneria aveva trionfato definitivamente. La Chiesa Bogomila Catara jugoslava non trinitaria ed anti papista, che aveva predicato con zelo l’abbandono delle illusorie pratiche divinatorie che affliggevano le masse consumiste, era un lontano ricordo. I più eminenti psicanalisti guénoniani e marxisti hanno scritto molti volumi, per spiegare questi fatti storici distopici ai pochi lettori interessati.

Era vestito da monaco teocratico progressista e consumista edonista individualista, fingeva di credere al proletariato, fu un tuttologo che sapeva ogni cosa su mille argomenti, e si mise anche a fare il pranoterapeuta e il talismanologo.

Come mai quelli che dicono di pensare con la propria testa poi la pensano sempre come il proprio partito politico e la propria fazione politica?

Roberto Minichini, stregone, sacerdote di Zeuis, mago ed esoterista, agosto 2025

martedì 19 agosto 2025

Cosmo dei perfetti (Poesia di Roberto Minichini)


Catapultato nel cosmo dei perfetti

In cui regna la Chiesa della Bontà Laica

Che sembra la caricatura di una religione

Immerso nella società dei consumi e dei divertimenti

Dove un eccesso di cultura domina

Da barbaro che sono

Vittima della grappa analcolica croata

Cammino lentamente

Con un bastone di appoggio a forma di serpente

Preferisco evitare i filosofi

E dedicarmi alle sedute spiritiche

Con giovani donne bionde

Che mi ricordano il paradiso terrestre

Dove ogni fiore sbocciato è genuino

E non ci sono trucchi, truffe o fanatismi

E l’estasi non è concettuale ma carnale

E spesso si tace, miracolo, per ore

L’amore, si l’amore

Superiore ad ogni arte ed ogni matematica

Anche se ora mi trascino come un rottame

E non esercito più il mestiere teologo escatologico

Il grado iniziatico di peccatore perennemente corrotto

Non me lo toglie nessuno

Grazie alle visioni che mi ispira

La mia grappa analcolica croata

Io supero ogni astrologo, ogni cartomante, ogni mago

Veggenza pura, veggenza nuda, veggenza innata

 

Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025

venerdì 15 agosto 2025

Mezza giornata non basta (Poesia di Roberto Minichini)


Mezza giornata non basta

Per ascoltare le vanterie

Che sono concesse in omaggio, generosamente

Mentre il mio sguardo vaga

Mi concentro su altro

Forse su vicende

Ancora più insignificanti

Che affiorano in ricordi piuttosto banali

Beato il sole, in alto nel cielo

Che non ha di questi problemi

 

Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025

venerdì 8 agosto 2025

Contare i passi (Poesia di Roberto Minichini)


Contare i passi

Percorsi lentamente

Alla ricerca del Santo Graal

Che non si trova mai

Desiderando disegnare

I Tarocchi di Nietzsche

Senza riuscirci

Con un vecchio libro di René Guénon

Come dolce compagnia

Ricordandosi i tempi

In cui ancora si parlava con le nuvole

 

Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025

mercoledì 6 agosto 2025

Graziose mosse (Poesia di Roberto Minichini)


Graziose mosse

Assai sensuali

Di raffinata concezione orientale

Dove la bellezza regna

Con le mani che mostrano

E gli occhi che guardano

In maniera intensa

Che importano i discorsi?

A me non interessano

Noiosi filosofi

Ma il fiore dell’Amore

Giovane donna

Che mi osservi tacere

Tu sei la voce

Di Madre Natura

 

Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025

martedì 5 agosto 2025

Nei viaggi astrali (Poesia di Roberto Minichini)


Nei viaggi astrali

I veggenti parlano con i morti

E incidono sui destini

Perché sono nati

Con il segno del mago

Credendo, fatalisticamente

Alla predeterminazione

Non credono alla evoluzione

Ma soltanto alla contemplazione mistica

Peccaminosa ed erotica

Condita da grappa analcolica croata

Sigari cubani, hamburger, torte con la fragola

Letture di Tarocchi che durano ore

 

Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025

lunedì 4 agosto 2025

Incomincia con un sorriso (Poesia di Roberto Minichini)


Incomincia con un sorriso

Senza ragione apparente

Nato dalla tua gentilezza

Un pomeriggio d’amore

In cui si cerca di nutrirsi di silenzi

Dopo tanto, inutile, penare

E la vita, fatta di alti e bassi

Da persone buone e meno buone

Certe volte sembra assi ricca

Di stimoli, sensazioni, concetti

Strani misteri

E baci necessari

 

Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025

domenica 3 agosto 2025

Bastano poche parole per comprendersi (Poesia di Roberto Minichini)


Bastano poche parole per comprendersi

Quando le anime sono affini

Stare seduti per un secolo

Dentro una trattoria di Lubiana

Ad ascoltare la melodia dolce

Della amata lingua slovena

Mescolata qui ai suoni

Che fanno venire nostalgia

Di tutte le lingue meravigliose

Della Jugoslavia di una volta

Unire i popoli e non separarli

Sarebbe saggio

Come unire le anime

Ricordarsi tempi passati

E bere la grappa analcolica croata

 

Roberto Minichini, Lubiana e Gorizia, agosto 2025

sabato 2 agosto 2025

L'attività contemplativa (Poesia di Roberto Minichini)


L’attività contemplativa

Si svolge in solitudine

C’è il tempo per l’amore

E il tempo per la preghiera

Il tempo per ridere

Ed il tempo delle serie riflessioni

L’attività contemplativa

Vede oltre il velo

Dell’ego e delle contingenze

Tutto è vano

 

Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025

mercoledì 30 luglio 2025

Le foglie (Poesia di Roberto Minichini)


Le foglie

Che possono essere come una corona

Adornano la tua bellezza

In mezzo al buio

Del conformismo e delle conventicole

Sei un essere particolare, raro

Stare seduti, muti

Pensando a un lontano passato

Quando ancora non ci conoscevamo

Mentre ora siamo anime senza tempo

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025

martedì 29 luglio 2025

Una gita dell'essere (Racconto breve di Roberto Minichini)

 


A contatto con gli gnomi dei boschi, che vengono a salutare dopo ogni pioggia rinfrescante. Esplorare il mistero degli alberi, nelle zone profonde, dove gli esseri umani generalmente non arrivano, o ne arrivano in numeri assai limitati. Camminare lentamente, trascinarsi, togliere le scarpe e continuare ad avanzare a piedi nudi. La terra è la forza ancestrale che mette a contatto con le radici, con il divino che non ha bisogno di scritture, con gli antenati. Dopo aver pranzato nel piccolo ristorantino sloveno, i titolari sono vecchi amici, ed aver conversato e scherzato con un piccolo gruppo di turisti austriaci, ora è il momento di rifugiarsi nel regno di madre natura. Raccogliere le pietre che hanno una forma e un colore particolare, usarle per lanciare piccoli incantesimi, e poi per una breve divinazione. Riposare distesi, nell’umido. Inutili i discorsi, che fanno parte delle interazioni sociali comuni, qui, ora, è il silenzio che parla e si usa la telepatia. Da nomade perenne, la cosa che amo di più sono le radici, e da qui a pochi chilometri c’è il confine croato, lo passeremo a piedi. Immaginare di essere per un momento lontani dalla civiltà delle apparenze e dei consumi, dalla tirannide del turismo e del capitalismo edonista e dall’arrivismo ossessivo, rimanere fermi a non desiderare niente, come gli anziani contadini al tramonto, in romanzi dimenticati, godere solo del momento. Una gita a ritrovare la terra materna, la piccola patria, la Croazia, ma anche la Slovenia è la mia patria, territori che sono un balsamo per l’anima, boschi e campi che conservano ancora profondamente la autoctona atmosfera della mia infanzia, un universo inconfondibile e meraviglioso per me. Basta evitare le zone turistiche e i segni, tristi ed inquietanti, della civiltà digitale e postmoderna. Al mare, nelle ore tarde, quando il sole non c’è più, in spiagge minuscole, inaccessibili e vuote, ad ammirare le stelle e a cantare stonati canzoni prive di senso, ridendo e non pensando al domani. Vivere facendo a meno delle chiacchiere invasive dei mass media, percepire l’ospitalità degli elementi della natura, sospesi in un limbo piacevole, essere fratelli e sorelle della notte.

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025

lunedì 28 luglio 2025

Ora (Poesia di Roberto Minichini)


Ora

Tu sei seduta a parlare

Con la tua amica

E ti osservo le mani

Delicate

Come una sinfonia

Con le dita in armonioso movimento

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025

domenica 27 luglio 2025

Tu, che vuoi portare gioia e felicità (Poesia di Roberto Minichini)


Tu, che vuoi portare gioia e felicità

Speranzosa ed ottimista

Cara

Il tuo sorriso, miele puro

Dal fascino strano, molto femminile

Sceso da un cielo misterioso e buono

Vuoi guarire l’anima messa alla prova

Incoraggiare a riprendere il cammino

Far toccare le nuvole dell’estasi

Giovane e bella donna slovena

Ancora non sai di che mostri è popolato

Questo mondo disgraziato e orribile

I demoni incarnati sono numerosi

Legioni di pazzi furiosi privi di logica

E il tuo sorriso onesto ed ingenuo

Non potrà renderli meno cattivi e stupidi

Per questo ti voglio abbracciare

Proteggerti da ogni male

Fuggire insieme nei boschi degli antenati

A coltivare la terra madre e crescere dei figli

Lontani da tutto e tutti

Liberati dalle catene e dalle ipocrisie

A vivere la religione primordiale

Fatta di amore e di allegria

Di danze oggi dimenticate

Ma che portiamo dentro la nostra memoria antica

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025

sabato 26 luglio 2025

Piccoli frammenti (Poesia di Roberto Minichini)


Piccoli frammenti di Luce

Sapienza spirituale

Simbolismo e concretezza

Viandanti alla ricerca del Vero

Nel deserto

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025

venerdì 25 luglio 2025

Concentrata a leggere (Poesia di Roberto Minichini)


Concentrata

A leggere

Una sinfonia amorosa

Hai invocato le nuvole

Prima del mio arrivo

E ci siamo detti cose inutili

Ma divertenti

Camminando sotto una dolce pioggia

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025

giovedì 24 luglio 2025

L'inverno che ancora non è venuto (Poesia di Roberto Minichini)


L’inverno, che ancora non è venuto

Forse, è già presente, qui

Nella sua bellezza, nobiltà

Verticale onestà

Limpida nudità

Che rappresenta l’essere

Oggetto misterioso

Muto, amabile

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025

mercoledì 23 luglio 2025

Con la sua visione d'insieme (Poesia di Roberto Minichini)


Con la sua visione d’insieme

Calma

Metodica

Risulta una persona piacevole

Forse, non utilizzabile

Per pettegolezzi e meschinità

Ma di compagnia

Eccellente conversatore

Quando scende la notte dell’anima

E si fanno rari gli amici

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025

martedì 22 luglio 2025

L'altra notte ho sognato (Poesia di Roberto Minichini)


L’altra notte ho sognato

Quella spiaggia nuda ed intima

Di una Scozia poco conosciuta

Dove abbiamo gioito del freddo

Abbracciati

Prima che la follia dei maghi neri

Oscurasse le nostre menti deviate

Abbiamo camminato a lungo

E grazia a Dio

Non c’erano esseri umani

Solo gabbiani, topi e scarafaggi

Testimoni di un amore bizzarro e fallimentare

Mi hanno costretto a tradurre poesie prive di valore

Una tortura fra le tante, frutto della crudeltà umana

Ma poi ho ritrovato Rainer Maria Rilke

L’angelo perverso della lirica in lingua germanica

Con cui ho conversato degli enigmi terribili

Del Giorno del Giudizio

Che attende tutte le anime

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025

lunedì 21 luglio 2025

Vagare nel nulla dei concetti (scritto breve di Roberto Minichini)


Vagare nel nulla dei concetti. Dimenticare le gioie inutili, come se fossero fiori appassiti. Sedersi sopra una nuvola ed aspettare una corriera misteriosa che non arriverà mai. Giocare a dadi e perdere sempre. Parlare serbo in Croazia e croato in Serbia. Credere più agli alberi che agli esseri umani. Scrivere libri in cui si spiega che i selfie sono un pericolo per la democrazia. Camminare sotto la pioggia senza ombrello. Comprendere profondamente i conflitti inconsci del povero e complesso Martin Heidegger. Leggere i Tarocchi senza guardarli. Essere il più grande astrologo vivente e parlare con i morti. Fallire in ogni impresa, in ogni progetto, in ogni aspirazione, per fare l’esatto contrario del culto del successo della società consumista. Leggere le opere di Karl Marx in tedesco e convincersi che sia stato un geniale teologo. Fare il chiromante in un albergo a Berlino. Evocare lo spirito di John Dee. Addormentarsi sempre durante le prediche del venerdì in moschea. Conoscere l’unione degli opposti e l’opposizione dell’unione. Essere un alchimista che trasforma ogni cosa che tocca in catrame.

 Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025 

Logora conversazione (Poesia di Roberto Minichini)


Logora conversazione

Fatta di banalità

Si può anche tacere

Quel moto dell’anima

Che una volta, illusi, si bramava

Perso, in chissà quale nebbia

Non sarà mai ritrovato

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025 

venerdì 18 luglio 2025

Balbuziente è il pellegrino (Poesia di Roberto Minichini)


Balbuziente è il pellegrino

Che rovescia in silenzio il latte

Ricordandosi altre estati

Fu il verde ad affascinare

E la tua giovinezza e la tua bellezza

L’anima depredata ancora vede

Le meraviglie

Ed avverte l’estasi

Frammenti di momenti scolpiti

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025 

venerdì 11 luglio 2025

Tutto sembra consumato e già visto (Poesia di Roberto Minichini)


Tutto sembra consumato e già visto

Ci si adatta, al mille volte sentito

Al molto vissuto, come un dinosauro

Che ha ogni cosa ha attraversato

Ormai annoiato, sconsolato

Solo la natura mantiene il suo fascino

Inestinguibile, grande magia dell’essere

E le tue e le mani, gentili e profumate

Le tue labbra, i tuoi capelli

La tua voce, che è una meraviglia bellissima

Potranno donare una nuova stagione

Un colore inedito e necessario

All’oscurità, al freddo, alla melanconia

Vieni, continua a ridere allegramente

In questi boschi solitari ed ancora genuini

Visitati da un poco di vento e qualche pioggia

Dove però il sole estivo prevale

E ci accompagna benevolo

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025

mercoledì 9 luglio 2025

La pratica del silenzio (Poesia di Roberto Minichini)


La pratica del silenzio

Spesso rappresenta

Una forma grande di dialogo

Fra due anime

Che vogliono stare lontane

Da maschere e menzogne

E cercare quella essenza

Difficile da raggiungere

Quella isola, che per molti non esiste

Persi nelle recite sociali

Dove la nudità primordiale diventa un tempio

E quel tempio è la costruzione di un amore

Non basato sulle convenzioni borghesi

O sulla retorica degli obblighi

Ma libero dono che fluisce

In piena reciprocità

E grande limpidezza

Come un fiore che cresce

Senza catene e senza prigioni

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025

martedì 8 luglio 2025

Sei una donna (Poesia di Roberto Minichini)


Sei una donna

Scesa da una nuvola

Fonte splendida di gioia

Il cui sorriso parla all’anima

Buona, sensibile, intuitiva

Con una incredibile intelligenza

Una donna slovena sempre ottimista

La cui forza e speranza ora sono un balsamo

Tu sei un dono del cielo in mezzo all’abisso

Dalle mani assai magiche

Generose e sensuali e profumate

Che permettono di evadere

Da una dimensione fatta

Troppo spesso

Di noiose contese e squallide violenze

A cui si assiste sgomenti

Ed argomentare non serve a nulla

In quanto la sete di potere e di gloria

Non accetta argomenti ma vuole imporre fatti

Ora per noi l’unico argomento valido

Consiste nella fuga verso le delizie dell’amore

Che non conosce confini o religioni o ideologie

Non ambisce al dominio e non cerca vittorie

Ma è un linguaggio universale

L’unico che si può parlare

Senza dire una sola parola

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025

lunedì 7 luglio 2025

Siamo assai contenti di sapere (Poesia di Roberto Minichini)


Siamo assai contenti di sapere

Che il cammino, lento e faticoso

Viene sempre favorito da qualche spinta angelica

E mentre i demoni, come tali, veramente si riveleranno

Tormentando di tormenti infiniti chi ancora crede a un futuro felice

Le anime contemplative danzano in silenzio estatico

Distaccati

E lontani da ogni gara e da ogni lotta stupida

Non avendo fazioni, cessano di essere faziosi e bugiardi

E si immergono la mattina nudi nel mare

Salutando il Sole senza attributi e senza forma

Cercando e vivendo il Mistero dell’Amore

Anche dopo mille fallimenti

Rialzandosi, pronti a nuovi baci

E alla mistica non settaria e non esclusivista

Di quell’Uno che nessuno può rappresentare

Ma chiunque può intuire con l’Occhio del Cuore

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025

domenica 6 luglio 2025

Mentre il cosmo intero (Poesia di Roberto Minichini)


Mentre il cosmo intero

Sembra svuotarsi di interesse

E la ruota dei divertimenti

Assomiglia a un film privo di fascino

A cui si assiste impassibili

Non riuscendo a capire

E la legge del tempo governa

Implacabile ed impersonale

Essendo come un orologio

A cui sono sottoposti

Anche il sole e la luna

E nessuna autodeterminazione si sottrae

A quello che è il mistero del tempo

Signore assoluto, tiranno senza uguali

E si cammina, annoiati

Vedendo ogni fenomeno come vano

L’agitarsi e le attività come inganni

Le ambizioni come prigioni

E conoscendo il futuro

Di molti uomini e di molte donne

Ed anche il proprio

Letto nelle mappe della predestinazione

Si è ormai anziani di molti secoli

E l’insegnamento induista prescrive il ritiro

Dal mondo e dalle attività sociali

In quanto è il ciclo della contemplazione

Delle preghiere e della meditazione

E del vedere tutto come Uno

Non esiste io, non esiste tu

Non esiste torto, non esiste ragione

Non esiste passato, non esiste futuro

E lo spirito trascende il corpo

Tutto è solo uno gioco di specchi

E il mondo terreno è un inganno

Di durata assai breve

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025

sabato 5 luglio 2025

Nascita e rinascita (Poesia di Roberto Minichini)


Nascita e rinascita

E lo scomparire del bello

Per coloro, che hanno ricevuto l’invito

Di ballare, a una festa melanconica

Dove il pianoforte è rimasto muto

In un angolo, dimenticato dagli avvenimenti

E tutto è avvolto dalla nebbia della dimenticanza

Mentre il destino è seduto sulla sedia

Ad osservare il tempo che passa

I volti che mutano, invecchiando

Ancora molti non lo capiscono

Bisogna permettere ai giovani

Di essere, ora, protagonisti

E noi invece, visitare le biblioteche

A leggere, lentamente, vecchi libri

Che parlano delle illusioni

Delle vane speranze e delle ambizioni vuote

E di altre miserie, della umana natura

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025

La notte dei sogni (Poesia di Roberto Minichini)

La notte dei sogni

Che annunciano un giorno

Foglie che non cadono

Ma continuano a crescere

Con gioia intensa e naturale

E i baci, sfuocati, frettolosi

Sono strane immagini oniriche

E si è alquanto sorpresi

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025

venerdì 4 luglio 2025

E i fiori (Poesia di Roberto Minichini)

E i fiori

Secchi ed abbandonati

Sono caduti

Da mani, forse, ingrate

Aride ed indifferenti

In fin dei conti

Avviene nella solitudine

Il ricordo, sbiadito

Di un prato che sembrava promettere

Pace e serenità

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025

venerdì 27 giugno 2025

Arcana Magia effettuata (Poesia di Roberto Minichini)


Arcana Magia effettuata

Dai Maestri della Tradizione

Che non sono animatori

Di circoli di chiacchere

O di pseudo spiritualità

Dove falsi guru

Nutrono il loro ego truffaldino

Con i sorrisi della pubblicità

Riviste patinate

Librerie dei falsi risvegliati

Psicologia dozzinale

Conformismo della modernità

Incomprensione totale

Delle civiltà antiche

Ma esiste l’Arcana Magia Rituale

Che è manifestazione del karma

E fa invecchiare e porta i fallimenti

Donando frutti marci per il futuro

A chi ha seminato inversione di ogni morale

E nuota nella malata civiltà dei selfie

La grande corrente del nulla e del niente

Del soggettivismo e delle distorsioni

Omologazione planetaria del pensiero vuoto

Filosofi peccatori dalle anime ottuse

Dall’eccesso di vizio e dai demoni

Inutili intellettuali che amano la carriera

Vendendo mediocri prodotti di consumo

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

giovedì 26 giugno 2025

Dipende dalla capacità di discernimento (Poesia di Roberto Minichini)


Dipende dalla capacità di discernimento

La quale è un dono di madre natura

Capire come è veramente fatta una persona

E i serpenti, generalmente

Recitano bene la parte degli angeli

Per ingannare i poco intelligenti

Spesso si tralasciano particolari importanti

Molto importanti

Nel raccontare a modo proprio le vicende

E c’è chi tace per riservatezza

E c’è chi tace per elevarsi a cose più alte

E c’è chi tace perché impegnato in drammi

In vicende catastrofiche private

Per cui non si ha tempo

A spiegare a chi non capisce da solo

Ma è segno di mancanza di intelligenza

Non sospettare che dietro certe recite

Di solare bontà universale

Si nascondono realtà assai oscure

Per cui, amico mio, lascia perdere

Se non hai intuito finora cosa può essere successo

Evidentemente sei destinato a rimanere ignaro

Ed ognuno deve vivere la propria vita

Percepire a modo suo

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

Un monaco era disteso (Poesia di Roberto Minichini)


Un monaco era disteso

Da solo

Sotto un albero sepolto dalla neve

Nella montagna del gelo siderale

Mentre il sole dell’Oriente

Lo illuminava con il silenzio

Rifletteva sulla scomparsa della bellezza

Dove abita la bellezza?

Quella interiore

In quanto quella esteriore non ci interessa

Non ci impressiona ed è solo superficie

E non ci interessano neanche i sorrisi ipocriti

Di chi quando parla mente e truffa

E porta avanti la sua agenda egocentrica

Arrivista, piccolo borghese

In questo marasma orrendo

Di tutti contro tutti

Che poi si riempiono la bocca di solidarietà

Che è la civiltà individualista dei consumi

Dove abita la bellezza?

Quella autentica, minoritaria

Difficilmente trovabile

Che l’età non può scalfire

In quanto non è fatta di carne

Ma di purezza del cuore?

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

mercoledì 25 giugno 2025

La capacità di vedere oltre (Poesia di Roberto Minichini)


La capacità

Di vedere oltre la punta del proprio naso

E di non esaltare sempre la categoria a cui si appartiene

Non è molto diffusa

Nella civiltà artificiale di plastica

Dei sorrisi pubblicitari laici

E delle concezioni omologate

Vendute alle masse dal sistema

Mentre nella distopia si celano molte verità

Epifanie di una realtà alternativa

Simbolismi, non invertiti

Ma fedeli alla Tradizione

Che celano l’unione degli opposti

Che non sono mai opposti

Che sono lo stesso fenomeno

Non avere fretta di interrompere

Imponendo certezze lette sulle riviste

Chi non la pensa come i giornalisti televisivi

O come gli intellettuali alla moda, assai noiosi

Potrebbe conoscere altri aspetti del mondo

Ed aver abitato in montagne inaccessibili

Ai profani individualisti del consumismo edonista

Dove chiunque pensa di essere un dio, ed adora l’io

Vivendo di psicologismo e soggettivismi deviati

E nutrendosi di letture di falsi filosofi

La cui anima è stracolma del vizio più basso

Orrori ora considerati virtù

Nessuna vergogna, nessun pentimento, niente

Una civiltà di ciarlatani che si considerano vincenti

La distopia degli gnostici poco sorridenti

Può svelare molti misteri

E non crede al migliore dei mondi possibili

In quanto questa distopia vede oltre e vede con acume

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

Le anime deboli ed indottrinate al nulla (Poesia di Roberto Minichini)


Le anime deboli ed indottrinate al nulla

E non abbastanza oscurantiste e tradizionali

Che si agitano come le mosche

E corrono dietro ad ogni notizia

Mostrano completa assenza

Di spirito contemplativo e mistico

Il mondo è come una illusione potente

Un miraggio che non ha consistenza

Sommersi da un mare di chiacchere ed illusioni

Da apparenze ipocrite e pseudo spiritualità

Di fatti privati spesso meschini e squallidi

E di mercanti che vogliono intascare il più possibile

O di politicanti ed ideologi della modernità

Tutto ciò lo rifiutiamo alla radice

Uno spettacolo osceno e degradante domina ovunque

Mentre è meglio non parlare ma pregare

E studiare le opere dei sapienti della metafisica integrale

Modelli di Luce e Saggezza

Come l’amato Mulla Sadra Shirazi, un maestro, un santo

Che questa vita è solo un viaggio veloce verso la tomba

Dove ci saranno angeli o demoni ad attendere

A seconda dei casi

Considerare le virtù come luce e i vizi come buio totale

Non credere alle false libertà dei materialisti

Evitare statue, idoli, politeismi, immagini

Nuotare negli oceani infiniti ed anonimi

Dell’Uno che non si muove

E la cui essenza non conoscibile è perenne

Di cui non ci si può fare immagine alcuna

E che è l’Origine e la Fine di tutto

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

martedì 24 giugno 2025

Vogliamo parlare per simboli (Poesia di Roberto Minichini)


Vogliamo parlare per simboli

E sperimentare la mistica dell’amore

Le stazioni dell’essere

Riflessi dei Nomi Divini

Avvolgono tutti i livelli di Realtà

Immergerci negli oceani gnostici dell’Unità

Stare lontano dal proibito

Ed adempiere al nobile ed obbligatorio

Mentre i demoni in forma umana mentono

Gli uomini e le donne di Dio

Sono trasparenti come la Luce degli Angeli

La ricchezza dell’anima vale più dell’oro

E la pazienza nelle tribolazioni è vittoria

Sulle proprie basse passioni e i desideri

Questa vita terrena dura soltanto un’ora

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

Forse, da qualche parte (Poesia di Roberto Minichini)


Forse, da qualche parte

Esistono ancora anime

Che sanno apprezza la limpidezza

Di sguardi buoni ed onesti

E non riempirsi la bocca

Di pettegolezzi e vicende volgari

Da qualche parte esistono ancora i fiori

Sempre più rari

Ma anche sempre più preziosi

E chi è capace di contemplare nel silenzio

I misteri del vivere e del morire?

Nei giardini dei profumi estivi

Ci si abbraccia

Chiedendosi se ancora un bacio è lecito

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

lunedì 23 giugno 2025

Ispirate voci sussurrano frasi d'amore (Scritto breve di Roberto Minichini)


Ispirate voci sussurrano frasi d’amore e di seduzione. Le nuvole sono serene e sorridenti e le nostre mani e le nostre labbra torneranno ad unirsi, e tutte le ferite e i tutti i traumi saranno guariti e dimenticati. Noi non potremo mai far a meno di amoreggiare e lo faremo sempre nei campi, all’aperto. Rifiutiamo le bandiere, i governi e i capi di Stato, rifiutiamo gli eserciti e i confini e le contese territoriali, ridiamo dei propagandisti al servizio della politica, degli opinionisti della domenica e degli esaltati delle ideologie e dei partiti. Basta idiozia imperante, basta crudeltà, basta con le oscene e diaboliche lotte di potere! Noi siamo il regno libero, anarchico e pacifista, dei santi nudisti dell’ultimo giorno e del ritorno al primordiale culto della fertilità e del correre per i campi felici, in mezzo agli gnomi e alle fate. Come autentici occultisti operativi, abbiamo il potere e la sapienza, di prevedere il futuro e di modificare i destini degli stolti e dei profani. Non abbiamo bisogno di conferenze ma di azioni rituali e di lavoro reale concreto con gli spiriti dei morti degli antenati. Abbiamo fede nelle caste e non nel populismo, e noi siamo la libera ed emancipata casta dei brahmani che fanno il culto nudi a sole che sorge, ogni mattina, da moltissimi anni, da sempre. I nostri talismani erotici e planetari, aiutano, ma non possono capovolgere il karma che una persona ha creato con le proprie azioni. E più di ogni magia conta la spiritualità, la morale, la purezza e l’onestà. I nostri insegnamenti filosofici non li prendiamo dai corrotti che deviano dal percorso della luce e della dignità etica, ma da monaci neoplatonici casti sconosciuti, poveri e buoni ed angelici, che hanno liberato la loro anima dai bassi istinti. Fare l’amore con la propria dolce metà nei vasti campi di grano della civiltà nordica, portare la veste bianca, crescere tanti figli e figlie, che vivono da selvaggi nella natura, senza i ceppi e i controlli ossessivi e le sicurezze illusorie ed inutili della civiltà tecnocratica dei moderni. Se sono rose fioriranno, e la religione dell’amore continuerà a far nascere altri bambini, e se sono figli destinati alla felicità, nessuna tempesta potrà cambiare questo fato.

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

Ci sono norme nel cielo (Poesia di Roberto Minichini)


Ci sono norme nel cielo

Norme morali

Che considerano male

La menzogna e il tradimento

E il lodare continuamente se stessi

Fingendo una perfezione falsa

L’adorare il proprio ego come un idolo

Segno evidente di immaturità

Tutti gli esseri umani sbagliano

Hanno difetti e vivono di problemi

E l’umiltà, difficile da esercitare per tutti

Nel mondo moderno, purtroppo

Non è più una virtù

L’arroganza e l’ambizione

Distruggono l’anima

E delle ideologie, di tutte le ideologie

Bisogna diffidare ed avere dei limiti

Leggendo i libri di storia

Magari sulla Germania, ma non solo

Si capisce che il genere umano

Tende ad essere vittima di illusioni

Speranze eccessive che non si avverano

Culto di sistemi o di grandi capi, o supposti tali

Sempre scambiati per geni carismatici infallibili

Mandati, a loro dire

Da una Provvidenza

Che con costoro, probabilmente

Non vuole avere nulla a che fare

E mentre i propagandisti si moltiplicano

Come le fastidiose mosche

Durante una torrida estate

C’è ancora chi coltiva

Il culto dell’erotismo cosmico

E il gusto, sublime

Della grappa analcolica croata

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025