Fu la scintilla
Delle parole spente
A dare il via
All’incontro dell’estasi
E le tue mani, bellissime
Sono come farfalle profumate
Tutto il resto non mi interessa
Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025
Roberto Minichini è nato nel 1973 in Germania e vive a Gorizia. E' poeta, studioso di cultura tedesca, esoterismo, storia delle religioni e di astrologia. Per contatti: astrologominichini@gmail.com o la sua pagina Facebook
Fu la scintilla
Delle parole spente
A dare il via
All’incontro dell’estasi
E le tue mani, bellissime
Sono come farfalle profumate
Tutto il resto non mi interessa
Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025
La noiosa abitudine
A competizioni perenni
Da cui giustamente stare lontani
Come da arrivismi di ogni specie
Illusioni dell’ego basso
Mentre i fiori sono belli
E i baci, molto saporiti
Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025
Sei mai stato a farti un consulto presso un chiromante tradizionale e patriarcale e reazionario? Egli legge la tua mano e tu capirai che esiste la predeterminazione, voluta da Dio, nel bene o nel male, ogni cosa è già decisa. Quindi non penare troppo su questa terra, come fanno i laici, i moderni, i politeisti e gli illuministi razionalisti, i tuoi sforzi non servono a cambiare le cose in meglio o in peggio, e i tuoi desideri egocentrici non influiscono minimamente sulla ruota del destino. La radice di ogni ignoranza metafisica, e quindi trattasi di ignoranza reale, è il credere alla visione del mondo dei moderni e, peggio ancora, dei postmoderni. Se possiedi dei libri di filosofia, buttali via, sono solo fantasie individuali di esseri umani limitati e spesso moralmente ed umanamente limitati, a cui non è giunta alcuna luce dall’alto. Le ideologie politiche moderne poi sono tutte false e spiritualmente dannose, purtroppo i guai sono cominciati molto tempo fa, con tre tedeschi: Kant, Marx e Nietzsche. Non leggere mai nessun filosofo tedesco, mai, non c’è nulla di valido in loro, sono solo un fiume di parole prive di senso.
Firmato: Padre Roberto Minichini, Vescovo della Chiesa
Bogomila di Bosnia, nome d’arte: Rupert von Minichinović
La vita è strana, il destino è predeterminato, e si nasce e non si diventa, anche se i moderni si illudono di essere padroni del proprio destino e della propria personalità. Sono un derviscio ottomano poligamo della Bosnia, faccio viaggi astrali negli universi paralleli. Durante le sedute spiritiche teocratiche e patriarcali appare sempre il Grande Maestro René Guénon. Lui, per ora, non risponde direttamente alle domande, ma parla come se parlasse con se stesso. La lingua che usa è il francese, e sempre e soltanto il francese. Afferma con insistenza una cosa: bisogna dedicarsi al costante ricordo di Dio e fare solo questo, persistere a ricordare Dio e ignorare le contingenze, in quanto tutte le fazioni sono illusioni ed inganni dei tempi ultimi. Egli dice inoltre: "Se vuoi trascendere e liberarti dal potere nefasto degli astri devi diventare un uomo di Dio, se invece vuoi essere schiavo degli astri devi dedicarti ai peccati e alle basse passioni dell’ego. Non mescolare mai le religioni, la Verità è rivelata ed è una sola."- Caro Guènon, ti sei allora pentito del tuo perennialismo di origine occidentale, moderna e massonica? Posso aiutarti a diventare un autentico e fermo derviscio ottomano e bogomilo bosniaco, e rinnegare il pluralismo relativista e deviato. Tu non sei infallibile, Guènon, eri un Grande Maestro erudito, ma eri troppo massone e moderno occidentale per la visione sacra, orientale ed esclusivista, della nostra Chiesa Bogomila Sufi Ottomana di Bosnia.
Firmato: Padre Roberto Minichini, Vescovo della Chiesa
Bogomila di Bosnia, nome d’arte: Rupert von Minichinović
Non è colpa mia se sono uno sciamano infallibile e un monoteista dalla morale tradizionale. Comando gli astri e parlo nei sogni con gli angeli. Tutti i maghi sono falsi solo io sono vero. Vedo il seguente nella mia sfera di cristallo magica, solare e patriarcale: Cala il conformismo politico a cui tutti obbediscono, in decine di paesi del mondo, come se ci fosse una centrale di decisioni unica dove si ordina l’ideologia che le masse emancipare devono seguire. Una dittatura orwelliana in cui i supposti liberi pensatori e cittadini dal finto grande senso critico si comportano come adepti ciechi. La massa è sempre cosi, è omologata ed omologante. Forse il diavolo della modernità e del progresso infinito è il regista machiavellico di tutto ciò.
Firmato: Padre Roberto Minichini, Vescovo della Chiesa
Bogomila di Bosnia, nome d’arte: Rupert von Minichinović
La postmodernità come sacerdozio invertito e contro iniziazione, ogni cosa rovesciata, e con una parodia grottesca nel campo spirituale ed esoterico e morale. L’anticristo è molto furbo e sa fare il proprio lavoro. Liberi di vivere nel nulla del relativismo assoluto capitalista e dei suoi propagandisti di regime onnipresenti.
Firmato: Padre Roberto Minichini, Vescovo della Chiesa
Bogomila di Bosnia, alias Rupert von Minichinović, Re della Jugoslavia unita,
mistico neoplatonico patriarcale che ha messo fuorilegge Marx e Nietzsche e la
società individualista dei consumi
La meccanica della divinazione generica e a posteriori
abbinata alla società dello spettacolo e dei selfie, dove ogni cosa è apparenza
splendida e modificata, come in una perenne pubblicità capitalista. La dottrina
del pensiero unico emancipato, un dogma totalitario della postmodernità, dove
la virtù diventa vizio e il vizio diventa virtù. Le false religioni ricostruite
artificialmente, in un mondo dove tutto è falso e tutto è artificiale. In
rivolta contro Dio, apologeti di ideologie laiche e basate sull’ateismo, vivono
di contingenze illusorie e fallimentari.
Roberto Minichini, nome d'arte: Rupert von Minichinović, Re
della Jugoslavia unita
Gli astri, che se ben letti
Mostrano la predeterminazione
Di carattere e destino
Agiscono non chiedendo consenso
E funzionano
Come un orologio cosmico perfetto
E l’astrologo aveva molta esperienza
E non credeva alle recite, alle ipocrisie, alle illusioni
E credeva al fatalismo
Gli astri schiacciano le ambizioni
Rivelano i difetti di carattere
I vizi ben nascosti
Per cui è inutile che l’astrologo stia seduto
Con il cliente che vuole solo conferme per il proprio ego
Anche se ci sono i moderni, più tolleranti, umanisti
Bisogna rispettare anche la loro visione
Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025
In quanto è un pensatore individuale
Altrimenti sarebbe un capo setta
E di capi di sette
Il pianeta è pieno
Loro decretano e gli altri obbediscono
Sanno tutto e gli altri ci credono
Ma un filosofo è un’altra cosa
Non può cercare la quantità
Il consenso facile di chi vuole guide forti
E non gli interessano adepti privi di pensiero proprio
Non ci si può confrontare serenamente
Con chi non ha una personalità matura ed indipendente
Automi e pecore, sono felici con i capi setta
Chi cerca di ragionare con fatica
Senza pretese di perfezione
Fa parte di una altra natura interiore
Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025
Di un altro tempo, più tedesco
Abitata da gente astemia
Che non mangiava carne di maiale
Ci fu uno scrittore di versi
Che gradiva fin tropo il vino
Ed era fedele alla sua setta politica
I post marxisti riformati delle serate di musica
Per cui i versi per lui
Erano uno strumento politico
Per far progredire la società
Secondo i canoni
Di un marxismo falsificato
In quanto lui di Karl Marx capiva ben poco
Raffinato letterato
Privo di cultura letteraria
Era il conformista della ribellione
Liberato, emancipato, illuminato
Ateo
Essendo io
Un sacerdote Cataro Bogomilo jugoslavo
Patriarcale e Monarchico
Uomo del medioevo e non della new age
E porto la barba lunga un metro
Che non odora di vino e birra
In quanto noi in Jugoslavia
Non abbiano mai bevuto alcolici
Questo mio amico tedesco lo ascolto
In silenzio
E vedo in lui un triste figlio della modernità
Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025
La dittatura dei versi
Del politicamente corretto
Gli esponenti della setta laica sono ovunque
Finanziati dal capitalismo consumista
Credono di essere liberi pensatori
E dicono tutti le stesse cose
Questi sono versi noiosi
Di una società di viziati ed annoiati
Che guardano troppi telefilm
Anche quelli politicamente corretti
Tanto per non uscire mai dalla dittatura
Dell’indottrinamento onnipresente
Del regno di orwelliano delle banalità
Siamo tanto buoni e sorridenti, dicono
E siamo anche tanto colti, dicono
Nessuno è più illuminato di noi, dicono
Mentre Karl Marx ride dietro le quinte
D’accordo con i capitalisti dell’individualismo omologato
Marxismo capitalista totalitario
Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025
Ignorava il vuoto della sua anima
Si agitava sempre, non stava mai fermo
Anche da anziano, negava l’esistenza del tempo
Diventava sempre più autoritario ed arrogante
E voleva comandare e dare ordini
Essere sempre al centro dell’attenzione
Rifiutando l’ordinamento divino
Che decreta che ogni cosa è illusoria e passeggera
E le ambizioni umane sono una cosa miseranda
Incapace di contemplazione
Fu cacciato dal monastero della sapienza gnostica
E divenne cittadino
Del regno lunare dell’individualismo e del consumismo
Ultima fase della dissoluzione capitalista dell’umanità
Dove a predicare sui pulpiti ci sono solo usurpatori
E c’è la pandemia degli analisti politici
Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025
Roberto Minichini, poeta fallito, stregone, nudista ed
astrologo e veggente infallibile, fuggito dalle masse emancipate e dal marxismo
e dalle bandiere rosse, inoltre anche fuggito dalle statue ed immagini sacre
dei politeisti e fuggito dalla filosofia illuminista
La macchina del tempo fu inventata per permettere ai
dissidenti filosofi neoplatonici di fuggire dalla civiltà degradata e grottesca
dei selfie.
Non abbinare ciò che non è abbinale solo perché viene
abbinato dagli innovatori dell’abbinamento.
Fu durante anni ormai lontani e dimenticati un animatore
sociale che si credeva un poeta. La poesia era gruppo, quantità, orizzontale
attività pubblica. Manifestazione estrema dello spirito contingente all’epoca
dei versi al sapore di vino ed immersi nelle chiacchiere e risate distratte.
Applaudite fratelli e sorelle, abbiamo scritto la storia della cultura. E il
fine settimana, tutti al mare e in montagna, con serata in pizzeria o in
discoteca o alla sala di ballo per artisti di età matura. Il Partito Comunista
Giapponese osserva tutto ciò con grave preoccupazione, gli stili di vita
borghesi e capitalisti ormai fanno parte della identità del proletariato.
Il famoso grimoire di magia planetaria Minichinatrix, usato
dall’astrologo e occultista tedesco Heinrich Cornelius Agrippa von Nettesheim.
Gli alti iniziati dell’esoterismo universale erano riuniti
durante un congresso mondiale di mitomania eretica.
Come medium che manifesta ectoplasmi lui considerava il suo
dovere affermare con convinzione che gli avvenimenti di questo basso mondo sono
tristi manifestazioni oniriche.
Il medium scrivente in contatto con gli spiriti compilava
pagine su filosofi scadenti, esoteristi dilettanti, teologi settari, finti
poeti ed indovini incapaci.
Le misteriose carte iniziatiche dei Templari Rosacroce
Rinati, uno strumento di divinazione infallibile.
Durante una serata di letture pubbliche di poesie decise di
fuggire a cavallo il più lontano possibile.
Nel villaggio era pieno di filosofi, maghi, esperti di
analisi politiche, artisti di vario tipo ed umanisti razionalisti. Non potevano
mancare grandi teologi delle varie sette religiose. Secondo alcune indagini
giornalistiche in questo villaggio sono stati trovati anche marxisti, atei e
massoni politeisti. Altri studiosi mettono in dubbio questa versione dei fatti.
Conosco troppi sciamani, forse dovrò cambiare giro di
amicizie.
Sono fuggito in montagna con il mio asino e i miei gatti
neri, mi avevano invitato al congresso dei poeti, una tempesta di infiniti
versi patetici era annunciata, la fuga verso la libertà è un atto necessario ed
altamente etico.
Pochi sanno che Carl Gustav Jung era la reincarnazione di
Claudio Tolomeo.
Molti iniziati di alto livello erano diventati vittime
dell’esoterismo, rinunciando alla metafisica monista e alla contemplazione nei
boschi degli antenati inesistenti.
Furono i selfie ad accelerare l’avvento dell’anticristo sul
pianeta.
Gli indovini e i maghi erano ovunque, la massoneria aveva
trionfato definitivamente. La Chiesa Bogomila Catara jugoslava non trinitaria
ed anti papista, che aveva predicato con zelo l’abbandono delle illusorie
pratiche divinatorie che affliggevano le masse consumiste, era un lontano
ricordo. I più eminenti psicanalisti guénoniani e marxisti hanno scritto molti
volumi, per spiegare questi fatti storici distopici ai pochi lettori
interessati.
Era vestito da monaco teocratico progressista e consumista
edonista individualista, fingeva di credere al proletariato, fu un tuttologo
che sapeva ogni cosa su mille argomenti, e si mise anche a fare il
pranoterapeuta e il talismanologo.
Come mai quelli che dicono di pensare con la propria testa
poi la pensano sempre come il proprio partito politico e la propria fazione
politica?
Roberto Minichini, stregone, sacerdote di Zeuis, mago ed esoterista, agosto 2025
In cui regna la Chiesa della Bontà Laica
Che sembra la caricatura di una religione
Immerso nella società dei consumi e dei divertimenti
Dove un eccesso di cultura domina
Da barbaro che sono
Vittima della grappa analcolica croata
Cammino lentamente
Con un bastone di appoggio a forma di serpente
Preferisco evitare i filosofi
E dedicarmi alle sedute spiritiche
Con giovani donne bionde
Che mi ricordano il paradiso terrestre
Dove ogni fiore sbocciato è genuino
E non ci sono trucchi, truffe o fanatismi
E l’estasi non è concettuale ma carnale
E spesso si tace, miracolo, per ore
L’amore, si l’amore
Superiore ad ogni arte ed ogni matematica
Anche se ora mi trascino come un rottame
E non esercito più il mestiere teologo escatologico
Il grado iniziatico di peccatore perennemente corrotto
Non me lo toglie nessuno
Grazie alle visioni che mi ispira
La mia grappa analcolica croata
Io supero ogni astrologo, ogni cartomante, ogni mago
Veggenza pura, veggenza nuda, veggenza innata
Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025
Per ascoltare le vanterie
Che sono concesse in omaggio, generosamente
Mentre il mio sguardo vaga
Mi concentro su altro
Forse su vicende
Ancora più insignificanti
Che affiorano in ricordi piuttosto banali
Beato il sole, in alto nel cielo
Che non ha di questi problemi
Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025
Percorsi lentamente
Alla ricerca del Santo Graal
Che non si trova mai
Desiderando disegnare
I Tarocchi di Nietzsche
Senza riuscirci
Con un vecchio libro di René Guénon
Come dolce compagnia
Ricordandosi i tempi
In cui ancora si parlava con le nuvole
Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025
Assai sensuali
Di raffinata concezione orientale
Dove la bellezza regna
Con le mani che mostrano
E gli occhi che guardano
In maniera intensa
Che importano i discorsi?
A me non interessano
Noiosi filosofi
Ma il fiore dell’Amore
Giovane donna
Che mi osservi tacere
Tu sei la voce
Di Madre Natura
Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025
I veggenti parlano con i morti
E incidono sui destini
Perché sono nati
Con il segno del mago
Credendo, fatalisticamente
Alla predeterminazione
Non credono alla evoluzione
Ma soltanto alla contemplazione mistica
Peccaminosa ed erotica
Condita da grappa analcolica croata
Sigari cubani, hamburger, torte con la fragola
Letture di Tarocchi che durano ore
Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025
Senza ragione apparente
Nato dalla tua gentilezza
Un pomeriggio d’amore
In cui si cerca di nutrirsi di silenzi
Dopo tanto, inutile, penare
E la vita, fatta di alti e bassi
Da persone buone e meno buone
Certe volte sembra assi ricca
Di stimoli, sensazioni, concetti
Strani misteri
E baci necessari
Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025
Quando le anime sono affini
Stare seduti per un secolo
Dentro una trattoria di Lubiana
Ad ascoltare la melodia dolce
Della amata lingua slovena
Mescolata qui ai suoni
Che fanno venire nostalgia
Di tutte le lingue meravigliose
Della Jugoslavia di una volta
Unire i popoli e non separarli
Sarebbe saggio
Come unire le anime
Ricordarsi tempi passati
E bere la grappa analcolica croata
Roberto Minichini, Lubiana e Gorizia, agosto 2025
Si svolge in solitudine
C’è il tempo per l’amore
E il tempo per la preghiera
Il tempo per ridere
Ed il tempo delle serie riflessioni
L’attività contemplativa
Vede oltre il velo
Dell’ego e delle contingenze
Tutto è vano
Roberto Minichini, Gorizia, agosto 2025
Che possono essere come una corona
Adornano la tua bellezza
In mezzo al buio
Del conformismo e delle conventicole
Sei un essere particolare, raro
Stare seduti, muti
Pensando a un lontano passato
Quando ancora non ci conoscevamo
Mentre ora siamo anime senza tempo
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Tu sei seduta a parlare
Con la tua amica
E ti osservo le mani
Delicate
Come una sinfonia
Con le dita in armonioso movimento
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Speranzosa ed ottimista
Cara
Il tuo sorriso, miele puro
Dal fascino strano, molto femminile
Sceso da un cielo misterioso e buono
Vuoi guarire l’anima messa alla prova
Incoraggiare a riprendere il cammino
Far toccare le nuvole dell’estasi
Giovane e bella donna slovena
Ancora non sai di che mostri è popolato
Questo mondo disgraziato e orribile
I demoni incarnati sono numerosi
Legioni di pazzi furiosi privi di logica
E il tuo sorriso onesto ed ingenuo
Non potrà renderli meno cattivi e stupidi
Per questo ti voglio abbracciare
Proteggerti da ogni male
Fuggire insieme nei boschi degli antenati
A coltivare la terra madre e crescere dei figli
Lontani da tutto e tutti
Liberati dalle catene e dalle ipocrisie
A vivere la religione primordiale
Fatta di amore e di allegria
Di danze oggi dimenticate
Ma che portiamo dentro la nostra memoria antica
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Sapienza spirituale
Simbolismo e concretezza
Viandanti alla ricerca del Vero
Nel deserto
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
A leggere
Una sinfonia amorosa
Hai invocato le nuvole
Prima del mio arrivo
E ci siamo detti cose inutili
Ma divertenti
Camminando sotto una dolce pioggia
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Forse, è già presente, qui
Nella sua bellezza, nobiltà
Verticale onestà
Limpida nudità
Che rappresenta l’essere
Oggetto misterioso
Muto, amabile
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Calma
Metodica
Risulta una persona piacevole
Forse, non utilizzabile
Per pettegolezzi e meschinità
Ma di compagnia
Eccellente conversatore
Quando scende la notte dell’anima
E si fanno rari gli amici
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Quella spiaggia nuda ed intima
Di una Scozia poco conosciuta
Dove abbiamo gioito del freddo
Abbracciati
Prima che la follia dei maghi neri
Oscurasse le nostre menti deviate
Abbiamo camminato a lungo
E grazia a Dio
Non c’erano esseri umani
Solo gabbiani, topi e scarafaggi
Testimoni di un amore bizzarro e fallimentare
Mi hanno costretto a tradurre poesie prive di valore
Una tortura fra le tante, frutto della crudeltà umana
Ma poi ho ritrovato Rainer Maria Rilke
L’angelo perverso della lirica in lingua germanica
Con cui ho conversato degli enigmi terribili
Del Giorno del Giudizio
Che attende tutte le anime
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Fatta di banalità
Si può anche tacere
Quel moto dell’anima
Che una volta, illusi, si bramava
Perso, in chissà quale nebbia
Non sarà mai ritrovato
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Che rovescia in silenzio il latte
Ricordandosi altre estati
Fu il verde ad affascinare
E la tua giovinezza e la tua bellezza
L’anima depredata ancora vede
Le meraviglie
Ed avverte l’estasi
Frammenti di momenti scolpiti
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Ci si adatta, al mille volte sentito
Al molto vissuto, come un dinosauro
Che ha ogni cosa ha attraversato
Ormai annoiato, sconsolato
Solo la natura mantiene il suo fascino
Inestinguibile, grande magia dell’essere
E le tue e le mani, gentili e profumate
Le tue labbra, i tuoi capelli
La tua voce, che è una meraviglia bellissima
Potranno donare una nuova stagione
Un colore inedito e necessario
All’oscurità, al freddo, alla melanconia
Vieni, continua a ridere allegramente
In questi boschi solitari ed ancora genuini
Visitati da un poco di vento e qualche pioggia
Dove però il sole estivo prevale
E ci accompagna benevolo
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Spesso rappresenta
Una forma grande di dialogo
Fra due anime
Che vogliono stare lontane
Da maschere e menzogne
E cercare quella essenza
Difficile da raggiungere
Quella isola, che per molti non esiste
Persi nelle recite sociali
Dove la nudità primordiale diventa un tempio
E quel tempio è la costruzione di un amore
Non basato sulle convenzioni borghesi
O sulla retorica degli obblighi
Ma libero dono che fluisce
In piena reciprocità
E grande limpidezza
Come un fiore che cresce
Senza catene e senza prigioni
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Scesa da una nuvola
Fonte splendida di gioia
Il cui sorriso parla all’anima
Buona, sensibile, intuitiva
Con una incredibile intelligenza
Una donna slovena sempre ottimista
La cui forza e speranza ora sono un balsamo
Tu sei un dono del cielo in mezzo all’abisso
Dalle mani assai magiche
Generose e sensuali e profumate
Che permettono di evadere
Da una dimensione fatta
Troppo spesso
Di noiose contese e squallide violenze
A cui si assiste sgomenti
Ed argomentare non serve a nulla
In quanto la sete di potere e di gloria
Non accetta argomenti ma vuole imporre fatti
Ora per noi l’unico argomento valido
Consiste nella fuga verso le delizie dell’amore
Che non conosce confini o religioni o ideologie
Non ambisce al dominio e non cerca vittorie
Ma è un linguaggio universale
L’unico che si può parlare
Senza dire una sola parola
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Che il cammino, lento e faticoso
Viene sempre favorito da qualche spinta angelica
E mentre i demoni, come tali, veramente si riveleranno
Tormentando di tormenti infiniti chi ancora crede a un
futuro felice
Le anime contemplative danzano in silenzio estatico
Distaccati
E lontani da ogni gara e da ogni lotta stupida
Non avendo fazioni, cessano di essere faziosi e bugiardi
E si immergono la mattina nudi nel mare
Salutando il Sole senza attributi e senza forma
Cercando e vivendo il Mistero dell’Amore
Anche dopo mille fallimenti
Rialzandosi, pronti a nuovi baci
E alla mistica non settaria e non esclusivista
Di quell’Uno che nessuno può rappresentare
Ma chiunque può intuire con l’Occhio del Cuore
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Sembra svuotarsi di interesse
E la ruota dei divertimenti
Assomiglia a un film privo di fascino
A cui si assiste impassibili
Non riuscendo a capire
E la legge del tempo governa
Implacabile ed impersonale
Essendo come un orologio
A cui sono sottoposti
Anche il sole e la luna
E nessuna autodeterminazione si sottrae
A quello che è il mistero del tempo
Signore assoluto, tiranno senza uguali
E si cammina, annoiati
Vedendo ogni fenomeno come vano
L’agitarsi e le attività come inganni
Le ambizioni come prigioni
E conoscendo il futuro
Di molti uomini e di molte donne
Ed anche il proprio
Letto nelle mappe della predestinazione
Si è ormai anziani di molti secoli
E l’insegnamento induista prescrive il ritiro
Dal mondo e dalle attività sociali
In quanto è il ciclo della contemplazione
Delle preghiere e della meditazione
E del vedere tutto come Uno
Non esiste io, non esiste tu
Non esiste torto, non esiste ragione
Non esiste passato, non esiste futuro
E lo spirito trascende il corpo
Tutto è solo uno gioco di specchi
E il mondo terreno è un inganno
Di durata assai breve
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
E lo scomparire del bello
Per coloro, che hanno ricevuto l’invito
Di ballare, a una festa melanconica
Dove il pianoforte è rimasto muto
In un angolo, dimenticato dagli avvenimenti
E tutto è avvolto dalla nebbia della dimenticanza
Mentre il destino è seduto sulla sedia
Ad osservare il tempo che passa
I volti che mutano, invecchiando
Ancora molti non lo capiscono
Bisogna permettere ai giovani
Di essere, ora, protagonisti
E noi invece, visitare le biblioteche
A leggere, lentamente, vecchi libri
Che parlano delle illusioni
Delle vane speranze e delle ambizioni vuote
E di altre miserie, della umana natura
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
La notte dei sogni
Che annunciano un giorno
Foglie che non cadono
Ma continuano a crescere
Con gioia intensa e naturale
E i baci, sfuocati, frettolosi
Sono strane immagini oniriche
E si è alquanto sorpresi
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
E i fiori
Secchi ed abbandonati
Sono caduti
Da mani, forse, ingrate
Aride ed indifferenti
In fin dei conti
Avviene nella solitudine
Il ricordo, sbiadito
Di un prato che sembrava promettere
Pace e serenità
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Dai Maestri della Tradizione
Che non sono animatori
Di circoli di chiacchere
O di pseudo spiritualità
Dove falsi guru
Nutrono il loro ego truffaldino
Con i sorrisi della pubblicità
Riviste patinate
Librerie dei falsi risvegliati
Psicologia dozzinale
Conformismo della modernità
Incomprensione totale
Delle civiltà antiche
Ma esiste l’Arcana Magia Rituale
Che è manifestazione del karma
E fa invecchiare e porta i fallimenti
Donando frutti marci per il futuro
A chi ha seminato inversione di ogni morale
E nuota nella malata civiltà dei selfie
La grande corrente del nulla e del niente
Del soggettivismo e delle distorsioni
Omologazione planetaria del pensiero vuoto
Filosofi peccatori dalle anime ottuse
Dall’eccesso di vizio e dai demoni
Inutili intellettuali che amano la carriera
Vendendo mediocri prodotti di consumo
Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025
La quale è un dono di madre natura
Capire come è veramente fatta una persona
E i serpenti, generalmente
Recitano bene la parte degli angeli
Per ingannare i poco intelligenti
Spesso si tralasciano particolari importanti
Molto importanti
Nel raccontare a modo proprio le vicende
E c’è chi tace per riservatezza
E c’è chi tace per elevarsi a cose più alte
E c’è chi tace perché impegnato in drammi
In vicende catastrofiche private
Per cui non si ha tempo
A spiegare a chi non capisce da solo
Ma è segno di mancanza di intelligenza
Non sospettare che dietro certe recite
Di solare bontà universale
Si nascondono realtà assai oscure
Per cui, amico mio, lascia perdere
Se non hai intuito finora cosa può essere successo
Evidentemente sei destinato a rimanere ignaro
Ed ognuno deve vivere la propria vita
Percepire a modo suo
Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025
Da solo
Sotto un albero sepolto dalla neve
Nella montagna del gelo siderale
Mentre il sole dell’Oriente
Lo illuminava con il silenzio
Rifletteva sulla scomparsa della bellezza
Dove abita la bellezza?
Quella interiore
In quanto quella esteriore non ci interessa
Non ci impressiona ed è solo superficie
E non ci interessano neanche i sorrisi ipocriti
Di chi quando parla mente e truffa
E porta avanti la sua agenda egocentrica
Arrivista, piccolo borghese
In questo marasma orrendo
Di tutti contro tutti
Che poi si riempiono la bocca di solidarietà
Che è la civiltà individualista dei consumi
Dove abita la bellezza?
Quella autentica, minoritaria
Difficilmente trovabile
Che l’età non può scalfire
In quanto non è fatta di carne
Ma di purezza del cuore?
Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025
Di vedere oltre la punta del proprio naso
E di non esaltare sempre la categoria a cui si appartiene
Non è molto diffusa
Nella civiltà artificiale di plastica
Dei sorrisi pubblicitari laici
E delle concezioni omologate
Vendute alle masse dal sistema
Mentre nella distopia si celano molte verità
Epifanie di una realtà alternativa
Simbolismi, non invertiti
Ma fedeli alla Tradizione
Che celano l’unione degli opposti
Che non sono mai opposti
Che sono lo stesso fenomeno
Non avere fretta di interrompere
Imponendo certezze lette sulle riviste
Chi non la pensa come i giornalisti televisivi
O come gli intellettuali alla moda, assai noiosi
Potrebbe conoscere altri aspetti del mondo
Ed aver abitato in montagne inaccessibili
Ai profani individualisti del consumismo edonista
Dove chiunque pensa di essere un dio, ed adora l’io
Vivendo di psicologismo e soggettivismi deviati
E nutrendosi di letture di falsi filosofi
La cui anima è stracolma del vizio più basso
Orrori ora considerati virtù
Nessuna vergogna, nessun pentimento, niente
Una civiltà di ciarlatani che si considerano vincenti
La distopia degli gnostici poco sorridenti
Può svelare molti misteri
E non crede al migliore dei mondi possibili
In quanto questa distopia vede oltre e vede con acume
Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025
E non abbastanza oscurantiste e tradizionali
Che si agitano come le mosche
E corrono dietro ad ogni notizia
Mostrano completa assenza
Di spirito contemplativo e mistico
Il mondo è come una illusione potente
Un miraggio che non ha consistenza
Sommersi da un mare di chiacchere ed illusioni
Da apparenze ipocrite e pseudo spiritualità
Di fatti privati spesso meschini e squallidi
E di mercanti che vogliono intascare il più possibile
O di politicanti ed ideologi della modernità
Tutto ciò lo rifiutiamo alla radice
Uno spettacolo osceno e degradante domina ovunque
Mentre è meglio non parlare ma pregare
E studiare le opere dei sapienti della metafisica integrale
Modelli di Luce e Saggezza
Come l’amato Mulla Sadra Shirazi, un maestro, un santo
Che questa vita è solo un viaggio veloce verso la tomba
Dove ci saranno angeli o demoni ad attendere
A seconda dei casi
Considerare le virtù come luce e i vizi come buio totale
Non credere alle false libertà dei materialisti
Evitare statue, idoli, politeismi, immagini
Nuotare negli oceani infiniti ed anonimi
Dell’Uno che non si muove
E la cui essenza non conoscibile è perenne
Di cui non ci si può fare immagine alcuna
E che è l’Origine e la Fine di tutto
Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025
E sperimentare la mistica dell’amore
Le stazioni dell’essere
Riflessi dei Nomi Divini
Avvolgono tutti i livelli di Realtà
Immergerci negli oceani gnostici dell’Unità
Stare lontano dal proibito
Ed adempiere al nobile ed obbligatorio
Mentre i demoni in forma umana mentono
Gli uomini e le donne di Dio
Sono trasparenti come la Luce degli Angeli
La ricchezza dell’anima vale più dell’oro
E la pazienza nelle tribolazioni è vittoria
Sulle proprie basse passioni e i desideri
Questa vita terrena dura soltanto un’ora
Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025
Esistono ancora anime
Che sanno apprezza la limpidezza
Di sguardi buoni ed onesti
E non riempirsi la bocca
Di pettegolezzi e vicende volgari
Da qualche parte esistono ancora i fiori
Sempre più rari
Ma anche sempre più preziosi
E chi è capace di contemplare nel silenzio
I misteri del vivere e del morire?
Nei giardini dei profumi estivi
Ci si abbraccia
Chiedendosi se ancora un bacio è lecito
Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025
Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025
Norme morali
Che considerano male
La menzogna e il tradimento
E il lodare continuamente se stessi
Fingendo una perfezione falsa
L’adorare il proprio ego come un idolo
Segno evidente di immaturità
Tutti gli esseri umani sbagliano
Hanno difetti e vivono di problemi
E l’umiltà, difficile da esercitare per tutti
Nel mondo moderno, purtroppo
Non è più una virtù
L’arroganza e l’ambizione
Distruggono l’anima
E delle ideologie, di tutte le ideologie
Bisogna diffidare ed avere dei limiti
Leggendo i libri di storia
Magari sulla Germania, ma non solo
Si capisce che il genere umano
Tende ad essere vittima di illusioni
Speranze eccessive che non si avverano
Culto di sistemi o di grandi capi, o supposti tali
Sempre scambiati per geni carismatici infallibili
Mandati, a loro dire
Da una Provvidenza
Che con costoro, probabilmente
Non vuole avere nulla a che fare
E mentre i propagandisti si moltiplicano
Come le fastidiose mosche
Durante una torrida estate
C’è ancora chi coltiva
Il culto dell’erotismo cosmico
E il gusto, sublime
Della grappa analcolica croata
Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025