lunedì 17 marzo 2025

L'anima del mondo (poesia di Roberto Minichini)


L’anima del mondo

Sembra non avere memoria

Ti ascolto e ti guardo

Un nuovo vestito rosso

Forse è già primavera?

Eppure io amo solo l’inverno

Mentre i sorrisi si sono spenti

Non così i discorsi

Un ultimo ballo?

Tanto non so ballare

Lo sai benissimo

Che non mi divertono i divertimenti dei profani

La civiltà delle feste e dei balli e della musica

Non è la mia

Io mi vesto di nero ed amo i monasteri antichi

Lontano da politici e giornalisti ed arrivisti

In mezzo ai boschi gelidi e pieni di neve perenne

Dove la tecnologia è vietata

E il commercio privato illegale

Ogni forma di turismo è inconcepibile

Tutte le ideologie politiche rifiutate

Spesso gli spiriti degli antenati

Appaiono in sogni colorati e profumati

Sotto forma di santi e di sante

Portando consiglio spirituale e visioni

Un medioevo pietrificato meraviglioso

Guarda in silenzio, assieme a me

Tenendo la mia mano morbida nella tua, dolce

Quanto è melanconico il buio assoluto

Severo, onesto, angelico

Teocratico e non populista o moderno

Lontano dalla volgarità del regno della quantità

Non c’è serenità interiore maggiore

Purezza contemplativa più integrale

Della preghiera e del digiuno

 

Roberto Minichini, Gorizia, marzo 2025

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