Ci sono tavole così ricche da ricordarci che l’abbondanza più vera non è ciò che possediamo, ma ciò che sappiamo condividere. Tra piatti, voci e volti sconosciuti, una conversazione può diventare più nutriente del cibo stesso. Ogni cultura custodisce parole capaci di illuminare ciò che credevamo già di conoscere. La poesia comincia spesso quando smettiamo di voler capire tutto e impariamo ad ascoltare davvero. Davanti a ciò che è diverso da noi, la curiosità vale più di qualsiasi certezza. Forse viaggiare significa proprio questo, sedersi alla tavola del mondo e scoprire che ogni incontro può modificare, anche di poco, il nostro modo di guardare la vita.
(Roberto Minichini)

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