sabato 7 giugno 2025

Un libro sull'Iran di Gerhard Schweizer


La mia lettura dei prossimi giorni: un grande libro sull’Iran in lingua tedesca. Mi accingo a cominciare la lettura di un testo molto ben scritto, da parte di un grande viaggiatore ed esperto, sull’Iran. L’opera affronta la storia del paese per intero , anche il lunghissimo periodo presislamico, in quanto l’Iran, ovvero la Persia, è una delle civiltà più antiche e culturalmente ricche del mondo e ha attraversato molte fasi diverse. L’autore del libro è Gerhard Schweizer, nato a Stoccarda in Germania nel 1940, scrittore, saggista, specialista dell’Asia in generale e del Medio Oriente (in particolare gli ambiti di lingua turca, araba e persiana), il quale ha avuto il modo di studiare e conoscere molto a fondo la civiltà iranica e l’attuale Iran. Il libro è una riedizione, corretta ed aggiornata al 2024, di un testo apparso in origine nel 2005, il numero di pagine, inclusa cronologia ed indice dei nomi delle persone, è di quasi 800. Autore: Gerhard Schweizer, titolo: Iran verstehen, Editore: Klett-Cotta

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

 

venerdì 6 giugno 2025

Nel conversare (Scritto di Roberto Minichini)


Nel conversare è poco probabile si possano attirare benedizioni ed ottenere buoni frutti se si mente ed inventano storie allucinanti, si distorcono i fatti in maniera faziosa e disonesta, si interrompe in maniera brusca ed arrogante il prossimo, si pretende sempre di avere ragione o si offendono in maniera aggressiva le credenze religiose ed esistenziali del proprio diretto interlocutore. Chi agisce così non solo è un maleducato ma anche un cretino. Durante gli incontri dal vivo, con essere umani concreti, bisogna avere la sufficiente intelligenza, preparazione culturale e capacità diplomatica di non credersi perennemente una divinità in terra, che cerca di annientare il diverso, in nome di uno strano ed unilaterale concetto di tolleranza ideologica postmoderna, dove a priori ci sono categorie da promuovere e altre da demonizzare. Buon costume fra adulti è di non assumere pose ed atteggiamento da guru autonominato (io conosco oltre 300 guru che insegnano come vivere e danno consigli su ogni cosa, ma basta!) che deve imporre le sue fantastiche soluzioni su come il prossimo deve evolvere, salvo che il guru o la guru in questione diventano isterici ed aggressivi appena qualcuno esprime una minima contestazione o cerca di far evolvere il supposto maestro o maestra spirituale a sua volta. Viviamo in una società che si dichiara pacifica, civile e tollerante, priva di dogmi e dove non ci sono privilegiati, tutto ciò è falso. Il clima sociologico è quello di un individualismo arrivista narcisista perenne, psicologicamente e verbalmente brutalmente aggressivo, in cui tutti sono in lotta contro gli altri per emergere, ritenersi migliori, più belli, più intelligenti, con più amici, una famiglia più bella e successi migliori. Questi sono i frutti marci del capitalismo, del consumismo e dell’edonismo. I dogmi ci sono, eccome, e sono incarnati dalla ideologia politica dominante del politicamente corretto supposto progressista (i socialisti o socialdemocratici autentici di una volta sarebbero rimasti inorriditi e scioccati a vedere quello che succede oggi), questa falsa religione laicista porta i finti liberi pensatori a dire esattamente le stesse cose dal Canada alla Germania, dalla Francia all’Italia ed ovunque. Personaggi di tale tipo sembrano aver imparato un catechismo totalitario conformista settario, anche nel modo di parlare e di modificare a loro piacimento recente il linguaggio, secondo le loro soggettive concezioni ideologiche, che impongono in nome di un bene assoluto obbligatorio, di cui sono arbitri e giudici solo loro e i poteri forti dietro le quinte hanno creato tutto ciò e lo stanno finanziando a livello globale. Nei loro libri, che sono veri e propri indottrinamenti di radicalismo politico distopico fintamente democratico, prendono di mira, fra l’altro le religioni tradizionali, illudendosi, di poter sradicare (addirittura!) o di falsificare, modificandolo in maniera grottesca secondo i loro progetti, la religione dei musulmani, l’Islam. Basta passare in rassegna l’enorme quantità di pubblicazioni accademiche in Occidente (pura propaganda, spesso ci sono dietro sette pseudo religiose politeiste moderne) per vedere con assoluta chiarezza a cosa puntano e chi sono i finanziatori politici dietro a tutto ciò. La loro visione del mondo è frutto di una arroganza demenziale e non porterà affatto i frutti sperati, in quanto questi finti padroni del mondo che pretendono di decidere il destino dell’intera umanità, hanno fatto il conte senza l’oste e sottovalutano la forza enorme che la civiltà islamica rappresenta. Ci sono persone che leggono tanti libri e salgono al vertice della burocrazia culturale, tuttavia sono spiritualmente ciechi e a mio avviso anche del tutto stupidi. Per dirla in maniera islamica, sono asini che si trascinano sulla schiena tanti libri inutili. Quando questa ennesima ideologia islamofobica sarà sconfitta, sepolta e dimenticata, l’Islam esisterà ancora, e probabilmente saranno diventati musulmani molti dei discendenti di coloro che si illudevano di poter sconfiggere e liquidare la gigantesca e sempre più crescente civiltà islamica.

 

Roberto Minichini Gorizia, giugno 2025

Il Corriere Metapolitico da leggere



Ho ora con me da leggere, anzi, da studiare con passione ed impegno, appena mi libero da altre letture precedenti e progettate, due pubblicazioni di grande livello intellettuale e culturale. Trattasi del Corriere Metapolitico Nr.24 e anche del volume "Archivio della rivista "Il Corriere Metapolitico" volume primo". L'iniziativa editoriale periodica del "Corriere Metapolitico", che tratta di spiritualità, sapienza, metafisica tradizionale ed altro è curata da due amici: Aldo La Fata e Dario Chioli.

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

giovedì 5 giugno 2025

Quanto dura la vita? (Poesia di Roberto Minichini)


Quanto dura la vita?

Poco

E l’alchimia dell’amore sacro

Fatto per creare figli legittimi

Che continueranno la nostra opera

Dopo di noi

Estatica dimensione permanente

Rappresenta solo un riflesso

Delle gioie del paradiso dei credenti

Dove i puri avranno riposo

Su cuscini teocratici e fondamentalisti

Radicalmente fedeli agli ideali spirituali

Immersi, purtroppo, di nuovo

Nell’universo del relativismo morale

Una società che scambia il vizio per virtù

Prendendo giornalisti ed intellettuali di regime

Come sacerdoti di una nuova religione laicista

Stanchi dell’arrivismo, delle apparenze e dei consumi

E dei discorsi di massa sempre più stupidi

Della propaganda martellante del migliore dei mondi

Ci si rifugia nella preghiera

Nella Tradizione

Nel Monoteismo

Nel ricordo di Santi e Martiri

Una opposizione adamantina

Alla modernità e ai suoi dogmi

Contro il serpente che vuole inghiottire tutto il pianeta

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

mercoledì 4 giugno 2025

L'anima contemplativa (Poesia di Roberto Minichini)


L’anima contemplativa

Ama la solitudine e il silenzio

La preghiera e le virtù

Non avendo proprio nulla di laico

Non partecipa alla modernità

Non crede al regime degli emancipati

All’Insegna della Tradizione

Ci si dedica alle Scritture Sacre

Ascoltando antichi sapienti e santi

Contro Darwin, Marx e Freud

Inorriditi dall’ateismo bolscevico

Rifiutando la meccanica sovietica

Della omologazione ugualitaria violenta

In nome di una utopia infernale materialista

Che nega l’esistenza della dimensione spirituale

Tempi oscuri

Tempi in cui si crede in un progresso che non esiste

Tempi in cui si capovolge e nega la verità

Rifiutiamo le bandiere rosse sovietiche

In nome della nostra fede in Dio

Portiamo le barbe lunghe

Non accettiamo gli alcolici o le immagini sacre

Non mangiamo carne di maiale

Non crediamo in divinità plurime o incarnate

E non ci prostriamo davanti a statue

Sogniamo gli angeli e i demoni

Parliamo a volte con le anime del passato

Tramite la lingua degli alberi dei boschi

Che ci confermano l’esistenza

Del paradiso e dell’inferno

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

Nel villaggio degli idolatri (Poesia di Roberto Minichini)


Nel villaggio degli idolatri

Che facevano il culto delle statue

Ci siamo riposati di notte

Ascoltando il canto dei grilli

Sotto una luna splendente d’argento

Ed aspettando una alba piena di promesse

Un lago vicino

Un bagno nudi sotto le stelle

Una stella cadente gigantesca

Non affidarti agli oracoli

Che ti suggestionano con le illusioni

Che possono essere interpretati in mille maniere

Che sono commercio con gli spiriti impuri

E volgiti a Dio

Lontano dai materialisti e dagli edonisti

Dal regno della quantità, meccanico

Dove i demoni suonano musiche infernali

E si vive per l’ego e le basse passioni

I profitti e le ambizioni

Ogni cosa passerà

Diventerà presto polvere

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025

Le tenue verità del relativismo (Poesia di Roberto Minichini)


Le tenue verità del relativismo

Annoiano

Chi è saldo nelle convinzioni

Mentre i sacerdoti del nulla si moltiplicano

Con la loro immoralità e il loro vuoto

Avanza la clessidra del tempo

Che avvicina per tutti la morte

E la vita nel regno della tomba

Sappiamo che i Rosacroce

Sono andati in Oriente

Lasciando l’Occidente alla sua ignoranza

Nel campo della metafisica

Civiltà delle macchine

Civiltà dei robot

Civiltà delle apparenze e dell’agnosticismo

Dove il vizio è proclamato virtù

Finti marxisti poco autenticamente rossi

Verniciati di rosa e al servizio della oligarchia

Della plutocrazia finanziaria cosmopolita

Spettacoli, balli, stupidaggini

Una permanente idolatria politeista

Che ignora l’Uno

E la sua assoluta Unità

 

Roberto Minichini, Gorizia, giugno 2025