L’inverno, che ancora non è venuto
Forse, è già presente, qui
Nella sua bellezza, nobiltà
Verticale onestà
Limpida nudità
Che rappresenta l’essere
Oggetto misterioso
Muto, amabile
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Roberto Minichini è nato nel 1973 in Germania e vive a Gorizia. E' poeta, studioso di cultura tedesca, esoterismo, storia delle religioni e di astrologia. Per contatti: astrologominichini@gmail.com o la sua pagina Facebook
Forse, è già presente, qui
Nella sua bellezza, nobiltà
Verticale onestà
Limpida nudità
Che rappresenta l’essere
Oggetto misterioso
Muto, amabile
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Calma
Metodica
Risulta una persona piacevole
Forse, non utilizzabile
Per pettegolezzi e meschinità
Ma di compagnia
Eccellente conversatore
Quando scende la notte dell’anima
E si fanno rari gli amici
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Quella spiaggia nuda ed intima
Di una Scozia poco conosciuta
Dove abbiamo gioito del freddo
Abbracciati
Prima che la follia dei maghi neri
Oscurasse le nostre menti deviate
Abbiamo camminato a lungo
E grazia a Dio
Non c’erano esseri umani
Solo gabbiani, topi e scarafaggi
Testimoni di un amore bizzarro e fallimentare
Mi hanno costretto a tradurre poesie prive di valore
Una tortura fra le tante, frutto della crudeltà umana
Ma poi ho ritrovato Rainer Maria Rilke
L’angelo perverso della lirica in lingua germanica
Con cui ho conversato degli enigmi terribili
Del Giorno del Giudizio
Che attende tutte le anime
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Fatta di banalità
Si può anche tacere
Quel moto dell’anima
Che una volta, illusi, si bramava
Perso, in chissà quale nebbia
Non sarà mai ritrovato
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Che rovescia in silenzio il latte
Ricordandosi altre estati
Fu il verde ad affascinare
E la tua giovinezza e la tua bellezza
L’anima depredata ancora vede
Le meraviglie
Ed avverte l’estasi
Frammenti di momenti scolpiti
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025
Ci si adatta, al mille volte sentito
Al molto vissuto, come un dinosauro
Che ha ogni cosa ha attraversato
Ormai annoiato, sconsolato
Solo la natura mantiene il suo fascino
Inestinguibile, grande magia dell’essere
E le tue e le mani, gentili e profumate
Le tue labbra, i tuoi capelli
La tua voce, che è una meraviglia bellissima
Potranno donare una nuova stagione
Un colore inedito e necessario
All’oscurità, al freddo, alla melanconia
Vieni, continua a ridere allegramente
In questi boschi solitari ed ancora genuini
Visitati da un poco di vento e qualche pioggia
Dove però il sole estivo prevale
E ci accompagna benevolo
Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2025