mercoledì 7 maggio 2025

Voglio leggere le tue mani (Poesia di Roberto Minichini)


Voglio leggere le tue mani

Lette centinaia di volte

Il profumo delle tue dita

Una piccola anticipazione

Delle gioie notturne del paradiso

Ascoltare le tue preghiere

Vivere le tue albe

Esplorare il colore dei tuoi occhi

Leggere insieme i libri di Italo Calvino

Progettare un breve viaggio a Parigi

Sognare giardini infiniti

Ed assai colorati

Credere al bene e alla purezza

A valori antichi e perenni

Volare su una nuvola

Sopra le cime delle montagne

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2025

L'arte di amare (Poesia di Roberto Minichini)


L’arte di amare

Non si può imparare

E non si può insegnare

Innata qualità dell’anima

Dove lealtà ed onestà

Sono sempre le pietre fondanti

E il rispetto del prossimo

Il quale è diverso e libero

Non appendice del proprio ego

Fa parte dell’impegno dei sentimenti

Amare significa ricreare l’unione primordiale

Di due poli nati per conoscersi a fondo

Integrarsi, eternamente cercarsi

E non c’è dono più grande dell’amore

Unica, vera, autentica

Ricchezza e pienezza

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2025

martedì 6 maggio 2025

Le previsioni oniriche di Effendi Mullah Roberto Nostradamus: Roma, la grande città del califfo (Racconto di Robero Minichini)


Le previsioni oniriche di Effendi Mullah Roberto Nostradamus: Roma, la grande città del califfo

I miracoli della grappa analcolica, dello sciamanesimo panturco ed ottomano, e della numerologia basata sulla decifrazione dell’alfabeto arabo. La bellezza di una donna tradizionale e non corrotta dalla modernità, come nuda musa ispiratrice per le visioni. Un amico integralista appare, nella forma di un fantasma fluttuante. Siamo nel mondo astrale, lontani da ogni democrazia o scienza positivista. Come stai, tu, che hai sempre voluto suonare il flauto di Rumi, il sublime mistico musulmano? Vedi, che tutto può essere previsto, in quanto il tempo non esiste, ma solo il destino inevitabile, già scritto? La vita su questa terra è un breve viaggio in autobus nel deserto satanico del materialismo degli infedeli e delle apparenze edoniste vili, e poi bisogna scendere, ad affrontare il giudizio di Dio. Tieniti lontano dal politeismo, dall’ateismo, dal laicismo e dalla modernità nichilista emancipatoria e prega cinque volte al giorno, sradicando gli alcolici e la carne di maiale dalla tua vita di credente puro e luminoso. Vivi la tua sessualità feconda da uomo tradizionale passionale, ma solo all’interno delle regole prescritte dalla Legge Sacra, non seguire le vie dei demoni che ti vogliono far credere che il peccato non sia peccato. Disobbedisci ai miscredenti, predica la verità senza paura anche di fronte ai tiranni, non andare mai a votare e non iscriverti mai ad alcun partito politico, che Allah ti benedica. Per quanto riguarda gli occidentali, non imitare i loro stili di vita, e non farti imporre la loro ideologia massonica ed idolatra immorale, porta la barba lunga molto maschile, il turbante da vero oscurantista per nulla illuminista, e la spada implacabile della teocrazia assoluta. Un giorno verranno le schiere infinite e possenti sopra i fieri cavalli bianchi, e sventoleranno le bandiere nere del monoteismo assoluto. Saranno prima liberate tutte le nostre terre, sarà la fine provvidenziale di usurpatori illegittimi e governi laici, il potere poi sarà solo e soltanto espresso dalla Legge di Dio, e la strada per Roma sarà aperta dagli angeli. Finalmente cadrà anche la seconda Roma, la prima è stata Bisanzio, e tutte e due le conquiste sono state previste oltre mille anni fa dai nostri libri di teologia. Roma sarà ripulita da millenni di inutile paganesimo, dalle statue ed immagini idolatriche e dai peccati infernali e dagli alcolici e sarà consacrata trionfalmente al culto del vero Dio Unico di Abramo. Roma, terra redenta e teocraticamente perdonata, diventata territorio del califfato restaurato universale che sorgerà inevitabilmente. Tutti gli sforzi dei miscredenti per impedire questo saranno completamente inutili, potranno soltanto ritardare, ma non fermare, il disegno di Dio.

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2025

lunedì 5 maggio 2025

A forza di progredire troppo si rischia di cadere nell'abisso del nulla (Roberto Minichini)


A forza di progredire troppo si rischia di cadere nell’abisso del nulla, il supposto progredire è in verità un regredire a uno stato barbarico di nichilismo relativista amorale. La artificiale pseudo civiltà piccolo borghese dei consumi del ventunesimo secolo, con la sua finta democrazia governata dalla chiesa dogmatica del politicamente corretto liberale, in essenza un regime dittatoriale capitalista oligarchico diretto anche ideologicamente dalle lobby, una peggio dell’altra, cerca di creare un cittadino modello immaginario standardizzato. L’essere senza volto, a cui è stato tolto il passato in cambio di un ingannevole presente, egocentrico in quanto troppo insicuro, indottrinato al migliore dei mondi possibili, arrivista, edonista, incapace di creare legami saldi umani privati familiari o di dare prova di condotta onorevole ed ascetica per un ideale superiore e trascendente, schiavo dei suoi bassi desideri e delle mode di vario tipo, con sempre le stesse frasi fatte e neologismi preconfezionati in bocca, imparati a memoria dalle televisioni e dai giornali, e trasmessi con ossessione da un ceto di pseudo intellettuali prezzolati e promossi dai vari regimi della omologazione capitalista planetaria. La dittatura perfetta è quella che assume forma democratica e convince i cittadini dominati e manipolati di essere liberi. Al massimo sono liberi di finire oppressi dai loro vizi privati, improvvisamente proclamati virtù, e nei loro pattumi psicologici senza via di uscita e vivere di desideri ed ambizioni mai realmente soddisfatti e di frustrazioni infinite, nascoste dietro sorrisi ipocriti di vincitori perenni. Questo è il capitalismo, il quale ovviamente porta a una concentrazione internazionale di potere nella mane di pochi, e nel controllo della politica e dell’opinione pubblica da parte di chi ha a disposizione la grande finanza e i capitali necessari per imporre la sua volontà ai popoli.

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2025


Quanto è bello il medioevo (Poesia di Roberto Minichini)


Quanto è bello il medioevo

Dove ci sono ancora le tribù

I villaggi pieni di figli giovani

Che crescono liberi

In mezzo ad una natura crudele

Voi siete forti e non vivete di comodità

Coltivate e pescate con le vostre mani

Affrontando ogni fatica, ogni prova

Lontani dalla civiltà degli evoluti

Dall’orrore degli omologati sorridenti

Qui c’è la pace e l’armonia

Suoni divini, canti senza musica

E una estetica e uno stile

Severamente socialista

Anticapitalista

Anticonsumista

Anti individualista

Nel freddo e nel gelo

Noi avvertiamo gioia

Quel piacere primordiale

Che si chiama patria cosmica

I nostri figli sono come alberi possenti

Le cui radici sono tali

Che non si possono spostare

Preghiera ed agricoltura

Virtù e bontà

Vogliamo trasmettere

L’ideale di santità

I figli, che hanno il nostro volto

Essi sono noi

E noi siamo essi

Fedeli al passato

Padroni del futuro

Nel regno di un amore infinito

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2025

domenica 4 maggio 2025

Anche tu parli con gli spiriti (Poesia di Roberto Minichini)


Anche tu parli con gli spiriti

Nei boschi degli antenati?

Noi abbiamo delle radici antiche

Che trasmetteremo ai nostri figli

In un mondo sempre peggiore

Amiamo la nostra terra

Ed amiamo e rispettiamo

La terra di tutti gli altri popoli

Ma vogliamo rimanere nei nostri boschi

Presso le tombe del nostro popolo

Sovrani e Liberi

Ubriachi di amore mistico

Con le barbe lunghe e i capelli unti

Abbiamo dei principi morali

Non relativisti, ma saldi ed onorevoli

Rifiutiamo menzogne ed inganni

Immagini idolatriche ed alcolici

E pratichiamo la magia solare

Nudi ed erotomani

Danzando in cerchio come i pazzi

Nel cuore mistico della notte

Fin da giovanissimi

Eravamo adepti

Della parapsicologia

Ed abbiamo i sogni veridici

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2025

venerdì 2 maggio 2025

Nuotare nel lago dimenticato (Poesia di Roberto Minichini)


Nuotare nel lago dimenticato

Conversare con una bella donna

Che si è convinta da sola

Di stare a parlare con un giornalista

Abbiamo ragionato sul fatto

Che la degradante civiltà moderna

Ha legioni di adepti

Che si mettono da soli

In una sorta di Truman Show permanente

Il capitalismo vende illusioni

Alle masse alienate che vivono di desideri

Sei libero di aspirare ad essere ed avere

Sempre di più, sempre di più, sempre di più

Ma questi sono sogni, nulla avrai

E l’arte dell’accontentarsi è perduta

La signora ha delle belle gambe

E dice a me che ho delle belle gambe

Le dico che sono un prete quasi libertino

Della Chiesa Socialista Abrogata

Di Gioachino da Fiore l’eretico

E lei si mette a ridere

Una bella donna austriaca

Poi si scopre

Che siamo tutti e due appassionati lettori

Del grandissimo e cinico scrittore e drammaturgo

Thomas Bernhard

Conoscitore della natura umana

E della asprezza inevitabile dell’esistenza

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2025