giovedì 25 luglio 2024

Solo le albe sono tedesche (Poesia di Roberto Minichini)


Solo le albe sono tedesche

In questo paese a cui hanno rubato l’anima

Voglio di nuovo toccare questa terra sacra

Trovare una l’atmosfera pura della Germania

Che ricorda tempi più autentici

Piedi nudi su un prato fresco e il silenzio

Di una mattina di qualche mese fa

Ancora l’amato inverno non si è arreso

Alla primavera che si annuncia inevitabilmente

Germania, vera Germania

Se ci sei ancora

Alza la testa

E non seguire le sirene della dissoluzione

Ma l’antica voce della lingua del popolo

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2024

Ci fu una volta un maestro (Poesia di Roberto Minichini)


Ci fu una volta un maestro

Che ebbe come discepoli degli zombie

Nati in circostanze misteriose

E cresciuti nelle illusioni

Questo maestro parlava un tedesco eccellente

E declamava in pubblico

Le poesie di Stefan George

Ma nessuno lo ascoltava

In quanto, purtroppo

I tedeschi come Stefan George

Si sono estinti

E forse se ne trova ancora vaga traccia

In qualche museo di provincia

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2024

martedì 23 luglio 2024

Aprire in un posto lontano da tutto questo abbruttimento massificato (Racconto breve di Roberto Minichini)


Aprire in un posto lontano da tutto questo abbruttimento massificato una Accademia di Alti Studi Strategici e Pseudo Umanistici. Insegnare ai giovani assetati di cultura totalitaria, futuri padri e rivoluzionari, il significato profondo, escatologico e mistico della nostra eroica lotta mistica ed apocalittica. Mi hanno spento anche la trasmissione radio, l’unica cosa che mi era rimasta, visto che da oltre 18 mesi sono stato buttato fuori dai giornali per eccessi vari. Questa trasmissione radio regionale l’hanno spostata varie volte. Da una zona con oltre 500 000 potenziali ascoltatori, l’hanno spostata in una zona dove non più 30 000 abitanti potevano passare le serate in compagnia dei miei sermoni teologico gnostico filosofici. All’ultimo spostamento ordinato direttamente dalle autorità la radio trasmetteva per un raggio di soli 20 chilometri, praticamente solo per il villaggio che c’è in quel posto. Nel villaggio abitano 13 persone, tutte sopra i 75 anni di età. Inoltre ci sono 32 galline, 7 cani, 19 gatti, 14 conigli, e un vecchio asino cieco e sordo, che tengono come portafortuna e che viene benedetto ogni anno dal sacerdote, quando passa per benedire le case. A voce mi hanno detto che è una zona turistica frequentata da gente ricca e che gli abitanti autoctoni sono 130 mila. Non ci sono mai stato e mai ci andrò. Poi mi sono venuti i dubbi. Su una foto che mi fanno vedere c’è un piccolo e grasso asino, palesemente molto anziano e malandato, in un villaggio, e sotto c’è la scritta: Roberto, sindaco del paese. Un’ora dopo la polizia mi ha comunicato tutto ciò che c’era da sapere. Il villaggio è in culo al mondo, la prima fabbrica funzionante e scuola e cittadina è a oltre 100 chilometri. La popolazione del villaggio è composta da anziani che si rifiutano di trasferirsi e hanno deciso di morire dove sono nati, su 13, 9 donne e 4 uomini, 10 hanno problemi di alcolismo e tre sono completamente sordi e si stanno avvicinando ai 90 anni di età. Lo stato si occupa delle persone, ma di notte e nei giorni di festa queste persone sono completamente sole sulla faccia della terra, e sembra che è proprio quello che desiderano. Li capisco. Vista la natura perversa, ignobile, menzognera, moralmente corrotta e folle della maggior parte degli esseri umani, questi anziani probabilmente sono molto saggi e spiritualmente evoluti, e vogliono stare da tutto questo schifo di umanità che popola in maniera inutile e dannosa il pianeta. Adesso, per la prima volta, vista la mia pazienza luminosa e rara di contemplativo neoplatonico e musulmano sufi, mi sento offeso. Quindi non solo voglio aprire una mia accademia privata ed indipendente per insegnare ai giovani studenti di belle speranze la visione del mondo e la preparazione filosofica necessaria per resistere al satanismo globalista occidentale, ma mi proclamo anche califfo e maestro spirituale. Nella mia confraternita di mistici apocalittici potranno entrare solo uomini selezionati con dure prove, l’avanguardia di coloro che affronteranno l’Anticristo che sta sorgendo in Occidente. A me basta una tenda, non sono come quei rammolliti di oggi, che non sono neanche veri uomini, incapaci di vivere da soli nella natura vergine e selvaggia, con poco, con niente, con nulla. Coloro che mi hanno fatto questo brutto scherzo di cattivo gusto con le mie trasmissioni radio, saranno un giorno glorioso, arrestati, processati senza diritto alla difesa in meno di cinque minuti, e fatti sparire per il resto della vita in un campo di rieducazione morale e mentale.

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2024

Le ultime litigate sono state mitiche (Poesia di Roberto Minichini)


Le ultime litigate sono state mitiche

Cara mia, regina universale dell’ego monarchico

Chissà cosa pensano le tue schiave di te

Quando ti sentono urlare come una furia isterica

Nel tuo ufficio di lusso, dove eserciti la dittatura

Un giorno sei bionda, il giorno dopo hai i capelli rossi

Poi sei mora e poi sei castana

La vanità è diabolica, ti ricordi le Scritture?

Ti fai fotografare dalle serve, cento foto al giorno

Ah, quanto sei bella, ma solo tu sei bella?

Tutte quelle parolacce e minacce nei miei confronti

Eppure io lo stesso porterò le scarpe bucate

Le mie ascelle puzzeranno sempre di più

E continuerò ad ingrassare

Grazie alle torte intere che mangio con gusto

I capelli me li sono lavati l’ultima volta due mesi fa

Tu non ti rendi conto della realtà

Non sei moderata, illuminista, umanista e vegana come me

Sei la più grande fanatica mai vista in vita mia

Perché non ti fai proclamare

Capa assoluta del Cristianesimo Universale?

Una mania di onnipotenza allucinatoria

Praticamente credi di essere Dio

Devi sempre apparire

Sproloquiare in televisione

Esprimere giudizi su ogni scemenza

La grande umanitaria dal sorriso perfetto

Che mangia nei ristoranti più costosi

E ha ottomila paia di scarpe

Non ti occupi un solo minuto

Delle vicende nostre private

Sei incinta per la terza volta

E non ti fermi, nessuno ti può fermare

Bella famiglia tradizionale inesistente

Hai da fare, cambiare il mondo

Che ovviamente dipende dalla tua volontà di potenza

Sono ormai stufo, mi sento vecchio, ho perso la ragione

Passo per le strade annunciando l’arrivo imminente

Dell’Anticristo che sorge in Occidente

Smettila di cercare di intimidire

Con i tuoi metodi disumani

Le mie compagne libertine ed amorevoli

D’ora in poi le proteggerò io

Che invece di affogarmi nell’alcol

Mi perdo fra le braccia di finte filosofe e pittrici

Esorciste, esoteriste, nudiste, musiciste fallite

Alla ricerca di un archetipo che il mondo ha perso

Dimentichi che sono un santo e un mago

Che controllo legioni di demoni crudeli e schifosi

Non rispetto le gerarchie ufficiali

Disprezzo ogni politica

Anarchico, teocratico, nudista, cartomante

E finto progressista ed ex leninista

Posso costruire un golem nel mondo astrale

E farlo lavorare

Per la gloria

Di tutti gli spiriti elementali

Dei boschi ancestrali

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2024

lunedì 22 luglio 2024

Assettati di potere e gloria (Poesia di Roberto Minichini)


Assettati di potere e gloria

Sempre sorridenti

Vivendo di menzogne ed inganni

Con le anime oscure

Essi indicano alle masse bifolche

Il sole dell’avvenire inevitabile

Costruito ad arte

Inevitabile distopia

Un treno di falsi padroni dei destini del mondo

Che corre in direzione disintegrazione

Prima di tutto umana, morale, spirituale

Tutto ciò è scritto a chiare lettere, previsto

Dalle profezie religiose che lo insegnano da secoli

Ultimo atto

Godetevi lo spettacolo orrendo

Della inversione completa

E della grande paura in arrivo

Da cui saranno salvi, forse

Coloro, fra i pochi

Che sanno ancora pregare, con il cuore

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2024

Vagare nel deserto (Poesia di Roberto Minichini)


Vagare nel deserto

Assieme ai pazzi

Nudi e ciechi

Certi, assolutamente certi

Che le cose andranno sempre peggio

Voglio soltanto scappare

Dopo tante storie d’amore poligamiche

Sono un fecondatore ottomano balcanico

Mi sento a disagio fra questi barbari

Che bevono alcol e non credono a Dio

E scambiano la politica per spiritualità

L’ambizione è una caratteristica satanica

Noi dervisci turchi preferiamo un analfabeta credente

A un filosofo miscredente, ateo ed immorale

Ormai potrò scrivere poesie erotiche

Solo nell’Afghanistan dei Talebani

Perché non capiscono l’italiano

Cavalcando il mio asino teocratico

Oppure l’asino cavalcando me

Certo della inevitabile

Rovina di ogni cosa

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2024

domenica 21 luglio 2024

Možda (Poesia in croato di Roberto Minichini)


Možda

Možda da

Možda ne

Tragom tužne prošlosti

U šumi erosa

Mi smo bili živi

Taj život, onaj život

Nema više ljubavi

Na ovaj nevidljivoj livadi

Nema više

Erosa, velikog i sjajnog erosa

Snovi su nam bili jedinstveni

Čudno i lijepo

 

Roberto Minichini, Stara Gorica, srpanj 2024