martedì 9 giugno 2026

Cartomanzia in Jugoslavia nel 1988


A proposito di cartomanzia, la prima volta che mi sono fatto leggere le carte era a Zagabria nel 1988, ero davvero giovanissimo. Allora c'era ancora il socialismo e la Jugoslavia unita e io sono andato a casa di una signora che aveva nel soggiorno le immagini di Marx e di Lenin e mi ha letto le carte di gioco, quelle con cui suo marito giocava con gli amici in osteria. Per quanto mi ricordo i tarocchi, forse mi sbaglio, non venivano usati per la cartomanzia, probabilmente era anche piuttosto difficile trovarli. Molto popolare era allora leggere i fondi del caffè, la radiestesia con il pendolo, c'erano anche dei manuali a tiratura molto imitata che si potevano leggere, e la scrittura automatica, oltre alla magia di campagna, ma non veniva chiamata affatto "stregoneria", il termine stregoneria aveva un connotato molto negativo. Oggi invece impera la Wicca, il neopaganesimo di importazione americana, e i tarocchi li fanno tutti, sono diventati tutti esoteristi e maghi, e mazzi di tarocchi di ogni tipo si possono anche comprare nei centri commerciali e nelle librerie. Invece le immagini di Marx e di Lenin sono completamente scomparse. Ma anche figure di donne cartomanti tradizionali, eredi di una cultura autoctona di origine austro-ungarica e slava, sono del tutto scomparse.

 

( Roberto Minichini, giugno 2026 )

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