Davvero curioso, sembra, girando per
Facebook, che parlare con gli Arcangeli sia alla portata immediata di
tutti. Confesso di non essere in grado di conversare con un
Arcangelo, ma devo essere uno dei pochi a cui manca questa capacità.
E' incredibile. Tutti parlano con gli Arcangeli. Se poi non lo fanno
basta postare la domanda: " Scusate, mi vorrei fare una
chiacchierata con qualche Arcangelo, possibilmente oggi, in giornata.
Ditemi come si fa. " E allora vedi stormi di commentatori che ti
spiegano quanto sia facile comunicare con gli Arcangeli. Questo oggi
viene considerato esoterismo. Non si sa se ridere o piangere. E' una
situazione catastrofica per l'esoterismo, la quantità distrugge
completamente ogni qualità.
Roberto Minichini è nato nel 1973 in Germania e vive a Gorizia. E' poeta, studioso di cultura tedesca, esoterismo, storia delle religioni e di astrologia. Per contatti: astrologominichini@gmail.com o la sua pagina Facebook
martedì 12 febbraio 2019
Tutti parlano con gli Arcangeli
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esoterismo di massa deleterio
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Sulla pratica della Magia
E' mia intima convinzione che la Magia
non possa essere praticata da tutti in maniera indiscriminata. Quindi
che senso ha pubblicare rituali ( inventati poi da chi ? ) e
pretendere che chi non è profondamente nel sentiero magico si metta
a fare magia fai da te? Non ha alcun senso. Se le cose fossero cosi
semplici tutti sarebbero maghi e maghe, cosa che oggi sembra cosi, ma
è completamente falso. Ci vuole una preparazione interiore e una
esperienza di molti anni, spesso un impegno a tempo pieno, per
riuscire ad entrare effettivamente nel mondo della Magia. Lo spirito
di un vero mago è molto particolare e raro da trovare, egli ha una
sensibilità e una abitudine a lavorare con le entità e il mondo
astrale, una abitudine che diventa solida capacità pratica soltanto
dopo un periodo estremamente lungo di apprendistato. La Via del mago
è difficile, è lunga, come già ribadito, ed è piena di prove ed
errori, soprattutto i primi anni di pratica. Tutti maghi ?
Nell'immaginario Facebook forse, nella realtà assolutamente no. E'
anche vero che un mago comunque non è un essere infallibile, ma un
mago è un essere umano con le sue virtù e i suoi difetti, i suoi
sbagli e le sue debolezze, è una persona che può fallire come tutte
le altre, e anche le sue magie possono spesso non avere effetto.
Questo va chiaramente detto. Chi mi viene a raccontare di maghi che
non sbagliano mai, e i cui riti funzionano sempre, mi viene a
raccontare qualcosa a cui non crederò mai.
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magia
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Alcuni consigli sulla Cartomanzia
- Non cadete nella situazione in cui
comprate inutilmente mazzi su mazzi di carte diverse. Sono soldi
buttati via e non vi rendono un/a cartomante migliore.
- Sarebbe saggio limitarsi a un unico
mazzo, sempre lo stesso, ed usarlo fino a che non è del tutto
consumato.
- In alternativa si usano solo i
Tarocchi di Marsiglia, ignorando tutto il resto. Oppure solo le carte
da gioco, che funzionano benissimo anche per la divinazione,
ignorando tutto il resto.
- La Cartomanzia dovrebbe dare una
ampia panoramica su una situazione importante, indicare le tendenze
in atto, i retroscena e anche, ovviamente, una proiezione su un
probabile futuro. Sarebbero da evitare domande semplicistiche e
secche, domande a risposte si/no, esclusivamente una divinazione
spicciola sull'immediato futuro.
- Non si possono leggere le carte a
tutti, ci vuole sintonia fra il consultante e il cartomante, fiducia,
un senso di energia positiva reciproca e benevolenza. Altrimenti
significa che non c'è compatibilità, quindi viene a cadere una
condizione necessaria per fare una lettura efficace e serena.
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lunedì 11 febbraio 2019
La cartomanzia come sport di massa
Ormai la cartomanzia è diventata uno
sport di massa. Legioni di cartomanti assediano il pianeta, da ogni
angolo spunta un sensitivo che usa le Sibille, un lettore di
Tarocchi, un chiaroveggente che si serve delle carte da gioco. Dopo
aver visto immagini in cui ci sono veri e propri meganegozi in cui si
vendono centinaia e centinaia di mazzi di carte e di Tarocchi
diversi, mi sono detto che ormai si è raggiunto ogni limite
possibile della banalizzazione e della massificazione. Qui c'è
qualcosa che non va. Negli anni novanta del secolo scorso ero ancora
convinto che i Tarocchi fossero una cosa abbastanza rara, e i lettori
di Tarocchi poche persone che si potevano incontrare solo con una
certa difficoltà. Oramai siamo alla catena di montaggio dei responsi
cartomantici, all'inflazione senza limiti di inutilissimi e sempre
nuovi e spesso assurdi mazzi di Tarocchi. Infatti il mio sospetto è
che tutto ciò serva per l'industria di chi produce le carte. Avere
milioni, decine di milioni, centinaia di milioni di cartomanti in
tutto il mondo, significa dominare il globo con un prodotto dalle
dimensioni e gli incassi da multinazionale. Ho conosciuto persone che
hanno comprato letteralmente centinaia di mazzi diversi di Tarocchi,
di varie carte divinatorie e di carte oracolari. Poi sperano di fare
consulti a pagamento, magari facendosi ricompensare con delle "
mance ", pur di guadagnare qualcosa. Non si rendono conto che
spendono molto di più di quanto potranno mai incassare.
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domenica 10 febbraio 2019
Io sono un patriota tedesco ( articolo speciale non esoterico )
Nel mio cosmo interiore c'è la
necessità del radicamento, della identità, della nazione come
ideale a cui rimanere fedeli, del patriottismo come atto d'amore e
atto d'onore spirituale. Non è nulla che sia contro gli altri o che
sia indirizzato contro altri, non è un atteggiamento ostile o
esclusivo, è invece un atteggiamento inclusivo, che tende la mano a
chiunque altro. Ma rimane la necessità di radici, che sono prima di
tutto radici spirituali e la volontà di conservare un mondo che ha
caratteristiche a me molto care. Io mi sento un patriota tedesco,
perché la Germania mi ha visto nascere presso il Reno, fiume
germanico per eccellenza, nella città in cui fu inventata da
Gutenberg la stampa dei libri, e io sono un gran amante dei libri, e
nella città il cui duomo che ha visto la prima l'incoronazione di
Federico II di Svevia, l'Imperatore ecumenico, chiamato " stupor
mundi ", personaggio storico di altissima levatura a me assai
caro, anche per i suoi fortissimi legami esistenziali con l'Italia.
Sono un patriota tedesco perché io amo le virtù tradizionali
tedesche: l'ordine, la disciplina, l'obbedienza alle autorità, la
legalità, il senso civico, la severità nel punire i colpevoli
immediatamente, il dare gran valore al duro lavoro, al risparmio,
alle cose fatte bene e con cura, una certa distaccata e pronunciata
freddezza nei rapporti interpersonali, il senso di comunità, che
antepone il bene collettivo al bene individuale. Ovviamente queste
sono le virtù tedesche tradizionali, certe volte sono vissute ed
espresse in modo molto pedante e duro, e sono virtù del passato, non
appartengono alla Germania moderna, che in certi suoi settori non
vorrebbe neanche più essere Germania, ma rinnegare completamente se
stessa. Esiste una germanofobia degli stessi tedeschi, e sa essere
molto forte e molto diffusa. A questa corrente sociale e di pensiero
io non partecipo, considero coloro che disprezzano ed annullano se
stessi in quanto tedeschi come dei poveri stupidi, e anche, in casi
estremi, come traditori. Tuttavia le virtù tedesche, anche se quelle
del passato, ed ufficialmente oggi " superate " in cambio
di un grande nulla globalista, in verità sono ancora ben vive nel
subconscio collettivo della nazione germanica, e sono ancora oggi
praticate in versione contemporanea, da milioni di tedeschi, i quali
comunque sono, bisogna dirlo, una minoranza. Ma un osservatore acuto
sa che in verità nella intima essenza dei tedeschi essi sono rimasti
quello che sono stati per secoli e secoli, a partire almeno dalla
fondazione del Sacro Romano Impero di Nazione Germanica ( 962 - 1806
), e forse anche molto prima, già ai tempi degli antichi romani, che
hanno descritto nei loro documenti cosa era la Germania, come
territorio e popolazione, di allora. Vedasi a riguardo il classico di
Tacito, intitolato " Germania ", ovvero " De origine
et situ Germanorum " ( 98 d.C. ). La Germania di oggi coltiva
poco la propria cultura, una specie di mania di esterofilia sta
dominando molti spiriti, e allora, per esempio nel campo
importantissimo della letteratura, molti conoscono magari gli attuali
bestseller stranieri, ma non hanno la minima conoscenza dei classici
tedeschi. Da molte parti viene predicato che il concetto di nazione è
un concetto " artificiale ", un concetto da " superare
" in modo definitivo, la Germania si dovrebbe " sciogliere
" in una specie di pianeta globalizzato, perdere i propri
confini, la propria identità, rinunciare a qualsiasi potere o
sovranità che non sia pura amministrazione della vita quotidiana a
livello locale, durante i mondiali di calcio ci sono coloro che fanno
appello a non esporre la bandiera nazionale, sarebbe un segno di "
intollerabile sciovinismo e regresso ". Si tengano il loro "
progresso " questi senza patria, un progresso che per via del
costante e catastrofico calo demografico rischia di far estinguere i
tedeschi in tre o quattro generazioni. Coloro che producono ricchezza
pensano solo all'economia, e valori come la famiglia e la
procreazione sono messi da parte, ci si sposa poco, si divorzia
presto, spesso non ci sono figli o c'è solo il figlio unico, i
numeri della popolazione sono in costante diminuzione,
l'invecchiamento generale avanza sempre di più. E' una catastrofe
demografica, che dovrebbe essere la priorità, il problema principale
di ogni governo tedesco serio. Invece di cosa parlano i governanti ?
Di economia, sempre e soltanto di economia, la Germania è un paese
in mano al capitalismo più avido e sfacciato possibile, il capitale
vuole condizionare e dominare tutto, ed essere l'unico argomento
interessante ed importante, il denaro e la sete di guadagno, la
carriera, un buon posto di lavoro, l'aumento costante della
produttività sono elevati a livello di religione sociale. In questa
maniera il paese perde l'anima. Forti riforme in senso socialista
sarebbero auspicabili, anche una uscita dall'Euro e il ritorno al
tradizionale Marco tedesco sarebbe eventualmente da prendere in
considerazione, l'importanza della industria e dell'alta finanza
andrebbe ridotta notevolmente, il falso " dio " denaro
dovrebbe essere spodestato dal trono, e valori più umani, più
sociali e più spirituali dovrebbero essere il centro dell'azione
politica. Se fosse per me anche i confini andrebbero chiusi, al
confine della Germania ci dovrebbero essere persone in divisa tedesca
e una bandiera tedesca dovrebbe sventolare ben visibile, e un grande
cartello dovrebbe aver scritto: " Benvenuti nella Repubblica
Federale Tedesca ". Una nazione con confini chiari e protetti e
con una propria valuta nazionale, uno Stato sociale interno che aiuta
e favorisce le fasce più povere e precarie, una politica culturale e
monetaria di incoraggiamento demografico, la costruzione di un
esercito moderno ed efficace, capace di affrontare ogni sfida posta
alla sovranità e alla sicurezza nazionale, il superamento delle
disuguaglianze ancora esistenti fra Germania occidentale e Germania
orientale. A livello culturale si dovrebbero combattere tutte le
conseguenze nefaste di una ideologia e di uno spirito antinazionale e
globalista, educare i giovani ad amare la Germania come la propria
unica patria, reintrodurre il servizio militare obbligatorio, con una
leva militare seria e dura, di almeno due anni di durata. La Germania
dovrebbe avere rapporti di amicizia con tutti i paesi che vogliono
l'amicizia con la Germania, in particolare con tutti i paesi
confinanti, per garantire la pace e la stabilità in Europa. Ma si
dovrebbe uscire da tutte le forme di ordinamento sovranazionale, la
Germania deve essere sovrana a casa sua, e la Germania deve
incoraggiare anche la libertà e la sovranità di tutti i suoi amici
nel mondo. La riforma della ortografia tedesca diventata effettiva
nel 2008 andrebbe revocata, e si dovrebbe tornare a scrivere in
tedesco come lo si faceva da tanto tempo in precedenza. Accanto ai
caratteri latini oggi in uso andrebbero reintrodotti anche i
caratteri gotici di scrittura. Molta importanza sarebbe da dare
all'arte, in particolare la letteratura, la pittura e la musica,
intese nelle forme più alte ed aristocratiche, e non nelle loro
versioni di prodotti di consumo di massa. Gli Stati federali
dovrebbero rafforzare le loro competenze, per dare ad ogni regione
della Germania di amministrarsi liberamente secondo le specificità
locali, introducendo alcune votazioni di democrazia diretta. A
livello di parlamento nazionale tutti i partiti votati dovrebbero
poter entrare in parlamento, anche se solo con un unico deputato, e
sarebbe abolita la soglia di sbarramento del 5%, per poter entrare
fra i banchi dei rappresentanti del popolo. Sulle questioni
essenziali su cui i grandi partiti non riescono a trovare un accordo
entro tre mesi di trattative, si dovrebbe ogni volta direttamente
passare a un referendum popolare, valido se i votanti sono almeno il
50% più uno degli elettori iscritti. Come già detto lo Stato
sociale dovrebbe essere molto forte, ed alcune riforme importanti di
socialismo non marxista sarebbero da introdurre. Lo Stato dovrebbe
garantire il diritto alla casa a tutti i cittadini, cosi come
l'istruzione e la sanità completamente gratuite, e dovrebbe puntare
alla disoccupazione pari a zero. Tramite lavori socialmente utili a
qualsiasi livello tutti dovrebbero essere inseriti in un posto di
lavoro, per quanto umile ma dignitoso. Chiunque non sia abile al
lavoro, per qualunque motivo accertato, ha diritto di essere
mantenuto in modo più che dignitoso a spese della collettività.
L'ordine pubblico dovrebbe essere garantito al 100%, ogni forma di
criminalità e di illegalità sarebbero combattute con la massima
intransigenza e durezza, le pene molto severe, e i poteri degli
organi del Ministero dell'Interno allargati e rafforzati, tramite
specifiche modifiche di alcuni articoli della Costituzione. Cosi come
si punterebbe decisamente all'obiettivo zero disoccupazione si
punterebbe anche all'obiettivo zero criminalità. Una Germania cosi
sarebbe rigenerata, i dati demografici sarebbero capovolti in
positivo entro pochi anni, il popolo tornerebbe a sentirsi una
nazione fiera, le grinfie del capitalismo sarebbero notevolmente
indebolite e strettamente controllate, lo Stato sociale e le riforme
socialiste porterebbero a una grande equità e alla uscita dalla
spirale negativa della vita precaria per milioni di persone, oggi
sfruttate e disperate. Questa è la Germania che si sogna un patriota
tedesco del ventunesimo secolo.
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Sui Talismani
Ecco, i talismani sono un argomento che
mi ha sempre affascinato. Il talismano e l'arte di preparare e
costruire talismani è una pratica dalle molteplici varianti,
tecniche, metodologie e materiali usati. La cosa molto piacevole in
un talismano è, nel caso si voglia lavorare magicamente non solo per
se stessi ma anche per un'altra persona, che a differenza dei
rituali, con il talismano si può dare qualcosa di concreto che
dimostri che qualcosa si è fatto. Certo, uno potrebbe anche fare
assistere direttamente un richiedente ai propri rituali, ma questo
non sarebbe forse una soluzione saggia. Uno perché è teoricamente
possibile che le forze magiche evocate durante un rituale possano
attaccarsi allo spettatore, ignaro di tecniche di difesa magiche,
due, personalmente, avrei difficoltà a dedicarmi con tutta la mia
anima a un rituale, se mi trovo come " pubblico " uno
spettatore, per quanto silenzioso, distanziato e disciplinato. Con il
talismano si crea un oggetto caricato ritualmente, e io mi sono
sempre molto divertito a costruire talismani, non so il preciso
motivo, ma la talismanologia è una disciplina che mi appassiona e
che in futuro vorrei approfondire e perfezionare sempre di più. Il
talismano è un oggetto vivente, in esso vive uno spirito, quindi
spesso gli effetti dei talismani possono essere sorprendenti, qualche
volta anche fuori misura o divertenti. Tutto dipende dalla natura
dello spirito e dal modo in cui interagisce con l'entità in
questione. Ma il talismano è un essere vivente, questo è almeno il
credo magico, ed ognuno è libero di credere o non credere quello che
vuole. Considero talismani anche gli oggetti caricati a scopo
talismanico, possono essere oggetti di ogni tipo, non è detto che
forza debba essere un pentacolo o una collana o una catena o un
anello caricati magicamente. Si può trattare benissimo anche di una
bottiglia, costruita appositamente, la cosiddetta witch bottle,
oppure di un sacchettino trasportabile, o di qualsiasi altra cosa uno
voglia avere come talismano, anche un vaso, oppure un quadro, o una
statua. E' interessante osservare quello che succede quando si
possiede uno o più talismani. Si può averne solo uno, ma anche di
più. Qualche volta la collaborazione fra diversi talismani è
armonica, altre volte difficile, anche molto difficile, quindi si è
costretti alla fine a sceglierne uno solo e rinunciare ad altro. I
talismani ci fanno raggiungere i risultati sperati? Come sempre in
Magia, e parlo della mia personale concezione della Magia basata su
anni di pratica diretta, la risposta non può mai essere una
certezza, una promessa, una garanzia. Esistono talismani che
adempiono egregiamente al loro scopo, altri che sembrano fare scherzi
e produrre strani fenomeni, ma non dare i risultati desiderati, altri
ancora che sembrano oggetti inerti, con cui nulla accade e che non
portano un bel niente. La Magia nella mia concezione è una
sperimentazione dell'eventualmente possibile, ma non è una pratica
basata su certezze.
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Sulla reale efficacia dei rituali magici
Io non credo che nel campo dei rituali
magici ci possano essere certezze, o che si possano dare garanzie sul
loro esito. E' perfettamente possibile che anche un rituale
tecnicamente ben fatto, e con il massimo sforzo spirituale, non abbia
nessun esito o abbia un esito molto lontano da ciò che si sperava di
ottenere. Il mago ritualista non è affatto onnipotente e non tiene
affatto in pugno le redini del destino, molti si illudono sulla
natura reale e sulle possibilità eventuali della Magia. Non mi
stancherò mai di ripeterlo: in Magia non si possono e non si devono
fare promesse. Esiste certamente una realtà magica che rappresenta
una possibilità, è effettivamente vero nella mia esperienza
personale che in alcuni casi una ritualistica magica fatta bene possa
portare a dei buoni risultati, qualche volta anche a degli ottimi
risultati. Sui tempi di questi risultati non si può dire niente. Un
rituale può avere un effetto entro 24 ore, o entro un mese o entro
un anno o ancora dopo molto più tempo. E' quasi impossibile
distinguere un risultato raggiunto magicamente da quello che potrebbe
essere un caso fortuito, credere altrimenti è un atto di fede, ed è
legittimo, ma non rappresenta per forza una certezza per chiunque.
Nella mia pratica, e non pretendo parlare per altri, ma solo
testimoniare quello che è la mia diretta e personale intima
esperienza, la cosa migliore è fare cicli di rituali ripetuti. Un
rituale ripetuto tre, sette, ventuno o ventotto/ventinove volte avrà
generalmente una forza maggiore di un rituale fatto una sola volta.
E' mia ferma convinzione che la Magia esiste e che ha un suo potere,
ma sono altrettanto fermo nel credere che la Magia non sia
infallibile, e che molteplici fattori possono benissimo portare a un
insuccesso totale dell'azione magica.
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