domenica 5 maggio 2024

La pioggia batteva forte (Poesia di Roberto Minichini)


La pioggia batteva forte

E il freddo era intenso

Mentre tutto attorno era un grande buio

Tutti i settari sono convinti

Che la loro setta sia quella unica vera

Ma tutto ciò è illusione

Del loro ego e della loro ignoranza

Abbiamo sviluppato la teologia della pluralità

E dell’unione degli opposti

Salvo poi capire che anche essa era sbagliata

Ogni discorso ha un contro discorso, all’infinito

Il silenzio estatico ed amoroso, si

Guardarsi negli occhi con bontà, ancora si

Non avere idoli, non avere padroni, non avere ambizioni

Nudi sotto la pioggia

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2024

Solo stare in silenzio (Poesia di Roberto Minichini)


Solo stare in silenzio

Guardare, semplicemente guardare

Le tue mani

Non importa altro

Un poco di sole, poi la natura amica

Forse da qualche parte una notte libera

Un ricordo, un pensiero, un desiderio

Magari poi all’alba

Leggere la biografia di un poeta, di quelli che furono

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2024

sabato 4 maggio 2024

Abbiamo perso la ragione (Poesia di Roberto Minichini)


Abbiamo perso la ragione

Forse mai avuta

E parliamo al plurale maiestatis

In quanto non padroni di noi stessi e schiavi

Amando troppo la regina reazionaria dei ghiacci

Rossa di capelli e dagli occhi verdi spenti, è sonnambula ed appare

Nella forma di un serpente che pratica la magia delle Rune Nordiche

Onnivora erotica, gelosa e possessiva, pittrice surrealista

Maestra di Kung Fu e di Scacchi spiritici ed animisti

Incide sui destini con gli incantesimi degli antenati mai dimenticati

E vede il passato, il presente e il futuro e mormora formule inedite

Creatura fanaticamente mistica e settaria

Adepta dell’Ordine Teutonico di Saturno l’astrologo e il medium

La quale vive, bellissima e folle e nuda, al polo nord

Rinchiusa in una cella fatta di neve di cemento

Non si rende conto della realtà e non sa in che secolo vive

Siamo fuggiti da lei, liberandoci dalle catene e dalle frustate

Ci fustigava tutti i giorni come esercizio spirituale a noi assai sgradito

La nostra corsa verso il lontano si era fatta necessaria

E cavalcando, poco convinti

Verso tempeste dolorose

Dove le ombre catturano e non lasciano più

Mentre i baci sono perduti dentro un pozzo oscuro

E fare l’amore è diventato un esercizio ascetico

La preghiera invece è ridotta a commercio

Tenersi per mano è come un triste funerale

Essendo pianeti lontani e diversi

Non possiamo guardarci negli occhi

Ci siamo conosciuti in maniera distorta

Fornicando con la lingua, con la bocca, con il corpo

Due sconosciuti posseduti da demoni

Con cui non ci si può davvero intendere

Ma solo con una scintilla spirituale donata dal cielo

Sarebbe stato possibile, o quasi

Un cielo che si è ritirato altrove

Lasciandoci orfani di una Germania mitica persa per sempre

Mentre noi, ormai con il turbante in testa

Ci siamo ritirati in Oriente

E nelle montagne della Anatolia

In zone anarchiche dove non esiste alcun governo

Pratichiamo il sufismo ottomano, la poligamia e la magia curda

E sappiamo, che non vedremo mai

Crescere i nostri figli

Ma diventeremo teologi perspicaci ed eruditi

E nessuno ascolterà le nostre prediche

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2024

Hai tu imparato la saggezza che non tramonta mai (Poesia di Roberto Minichini)


Hai tu imparato la saggezza che non tramonta mai

Che non ha nome e non ne ha bisogno

E che ti porti dentro di te fin dalla nascita

Dovuta alle tue buone ed oneste azioni fatte altrove

In questo villaggio sulle montagne tu troverai una luce

Che avevi già da quando sei partito

E che nessuno ti può dare o togliere

In quanto è l’essenza della tua anima

Non sono i luoghi, i tempi, le persone a contare

Ma solo la nostra natura che siamo costruiti da soli

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2024

Sono ponti che portano verso una dimensione inesplorata (Poesia di Roberto Minichini)


Sono ponti che portano verso una dimensione inesplorata

Lontana, arcana, sconosciuta, indefinita

E, tentativo dopo tentativo

Passo dopo passo, lentamente

Ci si abitua a una nuova presenza dell’essere

Che mostra un mondo pieno di ricche meraviglie

In cui amore, affetto, fiducia e collaborazione

Sembrano norma non scritta ma sempre applicata

Non ci sono più critiche, competizioni, pettegolezzi

Abbiamo raggiunto la pace, quasi una modesta e tranquilla estasi

Vogliamo essere una piccola isola senza pretese, ignorata e dimenticata

E percepire la natura e percepire l’anima

Dove sole e luna, giorno e notte, sono una unica realtà perenne

 

Roberto Minichini, Gorizia, aprile 2024 

Nei castelli dei misteri metafisici non risolti (Poesia di Roberto Minichini)


Nei castelli dei misteri metafisici non risolti

Degli amori tramontati e dimenticati

Delle stagioni vissute da non piccoli borghesi

Chiusi dentro una contemplazione meditativa

Che osserva con indifferenza la dissoluzione di ogni forma

E il perdersi di ogni essenza

Cosi è scritto e cosi sarà

Un caos a spirale sempre più assurdo

Di contrapposizioni di fazioni tutte sbagliate

Lo spegnersi della conoscenza

L’inversione dei simboli e del linguaggio

Masse di disperati che fingono felicità

La vita umana, sempre più artificiale e nichilista

Il mercato globale delle false spiritualità e dei nuovi paradigmi

Finti tradizionalisti senza Tradizione

Falsi modernisti dalla anima oscurata

La piatta quantità sommerge ogni cosa

Filosofi che non sanno neanche perché sono nati

E in maniera dogmatica parlano contro dogmi antichi

Del cui vero significato non capiscono nulla

Progressisti che cercano alleanze con reazionari teocratici

E reazionari teocratici che corrono a vivere nell’Impero progressista

Il mio amico monaco barbuto ed ubriacone vive dentro una capanna di legno

Sembra una bara, talmente è piccola, circondato dalle montagne, è felice

Legge solo libri stampati nell’Ottocento e parla solo con i suoi gatti neri

Non ha ego, non ha desideri, è un santo peccatore tutto particolare

La cui luce medievale è ignota a un mondo digitale, totalitario, stolto

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2024

Spirito del bosco ( Poesia di Roberto Minichini )


Spirito del bosco

Che rispondi alle domande

Il tuo silenzio ieratico è già un conversare

E si cammina a piedi nudi sulla terra

Per sentire radici ed avere un centro

In un cosmo che non smette di correre ed agitarsi

Quando lo stare fermi è certe volte così bello

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2024