sabato 7 ottobre 2023

Regina, cara Regina (poesia di Roberto Minichini)


Regina, cara Regina

Ti ho sempre amata

Sei la mia fondatrice d’Impero preferita

Perché hai dato ascolto

Ai migliori maghi ed astrologi del tuo tempo

E ciò ti ha reso invincibile

E mentre io sono un sacerdote romano

Che officia i culti grazie al sapere dei Cesari

Ti visito mentre fai il bagno e sei tutta profumata

Solo io posso massaggiare la tua schiena candida

E morbida e non abituata alle carezze

Mentre nella piccola sala domina il silenzio

Ora anche io so che tu sai amare

 

Roberto Minichini, ottobre 2023 

In soave compagnia (poesia di Roberto Minichini)


In soave compagnia

Di sensuali ed eleganti

Dame eccelse

Fungo da mago cerimoniale

Ed evoco gli spiriti insaziabili

Dell’Eros Eterno

Questo rito

Ci porta l’estasi del nulla

Quel punto di assoluto

In cui, per un attimo

Ogni cosa si realizza

 

Roberto Minichini, ottobre 2023

mercoledì 4 ottobre 2023

Nuova lettura, di un vecchio testo in lingua tedesca stampato nel 1972


Nuova lettura, di un vecchio testo in lingua tedesca stampato nel 1972

Mi accingo a rileggere a dieci anni di distanza una biografia del grande studioso, critico letterario e storico della letteratura, oltreché filosofo e sociologo ungherese marxista Georg ovvero György Lukács (1885-1971). Ho una vecchia e molto consumata copia del 1972 del volume che si intitola semplicemente Lukács ed è stato scritto da Fritz J. Raddatz, pubblicato dall’editore Rowohlt. La foto di copertina che posto qua è presa dalla rete, la mia copia invece è più usurata e l’ho comprata per spiccioli, una cifra molto bassa che non mi ricordo, presso un posto dove vendevano libri vecchi. Fra l'altro il mio volume proviene da una biblioteca smantellata, c’è il timbro di un istituto cattolico. Il libro è tascabile, piccolo, ha 157 paginette con molte illustrazione e foto in bianco e nero, purtroppo inevitabilmente di dimensioni limitate. L’opera è stata curata in maniera eccellente ed impeccabile, ha una scheda sull’autore, le fonti delle illustrazioni e in precedenza una ampia e dettagliata bibliografia e poi l’indice dei nomi. Assolutamente raccomandabile per chi conosce la lingua tedesca e si occupa di germanistica e di storia della letteratura e critica letteraria. György Lukács era ungherese di origine ebraica ma ha scritto moltissimo in tedesco ed era uno specialista nel campo della germanistica. Lo studioso sarebbe stato nella parte finale della sua vita un grande, coraggioso ed indipendente alfiere delle riforme e di una vita culturale più libera e ricca nel blocco socialista. Un genio che ancora una volta ha confermato che la genialità e le ideologie politiche non vanno mai veramente d’accordo.

Roberto Minichini, nel passato critico letterario marxista leninista e stalinista, poi socialista riformista, oggi germanista, astrologo, mago neoplatonico e studioso di letteratura fantastica, mistica ed erotica, candidato al parlamento di Berlino come conservatore monarchico indipendente, in esilio in Italia dopo aver litigato con il governo Merkel dieci anni fa, per eccessiva sudditanza della Germania all’imperialismo e capitalismo angloamericano

martedì 3 ottobre 2023

Eterna (poesia di Roberto Minichini)


Eterna

Nella mia memoria di vagabondo

Rimane l’incontro magico con Lei

La Dea nuda che mi ha stregato con l’eros

Ero il suo umile Paracelso privato

Il prete mancato

Colui che sapeva baciarla

Mentre il mondo attorno a noi precipitava

Eravamo soli, a vivere di Puro Amore

I demoni hanno distrutto la nostra vita

Che poteva essere felice, piena di beatitudine

Ma noi siamo destinati alla tragedia

La tua mano era cosi dolce e delicata

In questo universo crudele e blasfemo

Di notte, al cimitero, ci davamo appuntamento

Per adorare la luna piena di trasgressione

E mentre parlavamo di filosofia e di mistica

Eravamo immersi nel peccato della carne

L’unica bella cosa che ancora ci donava speranza

Mentre le oscure ombre della umana cattiveria

E della stoltezza

Avanzavano

Per parlare di filosofia, solo di filosofia?

 

Roberto Minichini

Siamo vittime del fanatismo (poesia di Roberto Minichini)


Siamo vittime del fanatismo

E anche del progressismo

Cerchiamo di diventare

Veri monaci contemplativi

Fuori dallo spirito dei tempi

Rifiutiamo mode ed ideologie

Autocrazie e democrazie

Siamo sempre nudi

Nella nostra cella fredda e buia di monaco

Riceviamo il Papa di Roma

In cerca di consigli astrologici

E pratichiamo la magia erotica

Contro i preti ipocriti di tutte le religioni

Che diventano ricchi, grassi e potenti

Predicando illusioni alla gente che è senza sapere

Usare Dio per comandare il prossimo

Si tratta di un reato nel nostro nuovo codice penale

Leggendo di notte

Gli scritti di Lenin e Florenskij

Abbiamo costruito un mausoleo per noi stessi

Voglio che le monache cantino solo per me

Con la voce dolce, sensuale

Sottomesse alla mia autorità assoluta

Di Zar di tutte le terre dell’Impero

Le donne libertine di San Pietroburgo

Mi circondano come si fa con un guru

E mentre dormo, sogno i santi e i peccatori

Uniti in un abbraccio

 

Roberto Minichini

Tutto ciò che di universale abbiamo costruito (poesia di Roberto Minichini)


Tutto ciò che di universale abbiamo costruito

Nella vita

Si ritrova crollato, miseramente

Le intese che abbiamo cercato

In nome della armonia e pace universale

Non si sono realizzate

Siamo circondati da piccolo borghesi

Arrivisti

Pettegole e pettegoli

Nullità meschine della massa amorfa

Solo la misantropia filosofica ci può salvare

Dai vari ed infiniti personaggi

Iscritti a vari stupidi partiti politici

Propagandisti di scemenze

O militanti di sette di ignoranti

Dove è il girasole che ci ha reso felici?

Nel villaggio ancestrale slavo delle donne nude

Io voglio tornare

Per cantare le lodi eterne al nostro Signore

E vivere circondato dalla mia tribù

Di figli mai conosciuti

Ora, io sono un mistico, lontano da tutti

Un grande mistico e teologo eretico

E finalmente panerotico cosmogonico

Seguace di me stesso e del cane che ho trovato

Nei boschi del tempo che fu

 

Roberto Minichini

Anche la tua eminente persona (poesia di Roberto Minichini)


Anche la tua eminente persona

Di filosofo platonico

Ha camminato per le strade

Del Cairo

E di Zagabria

Inseguendo la Sapienza Eterna

Senza forma

Ma dall’essenza immutabile

Noi siamo coloro che sanno di non sapere

Mentre coloro che si vendono come sapienti

Sono spesso oscuri falsificatori

 

Roberto Minichini, ottobre 2023