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martedì 26 agosto 2025

La pessima poesia del consumismo capitalista, la dittatura marxista delle masse ignoranti e la fine delle sette religiose ed esoteriche


Mi hanno fatto vedere oggi alcuni volumi di poesia. Sono scappato, e mentre correvo ridevo. Probabilmente la dittatura totalitaria plebea marxista, con le bruttissime bandiere rosse che simboleggiano ateismo e materialismo e la tirannide delle masse ottuse, farà delle leggi terribili per impedire di sprecare carta inutilmente, vietando di stampare certe cose alquanto patetiche. La civiltà borghese, capitalista, individualista, consumista non ha messo limiti alla letteratura spazzatura e alla distruzione degli alberi per stampare orrori e scemenze, ora, nel socialismo, si introduce la disciplina, l’ordine e regole progressiste di ferro e la censura del proletariato oppresso e delle masse rivoluzionare emancipate. Ho sentito inoltre che il Partito Unico Marxista Internazionalista ha deciso anche di liberare il popolo di pecore marxiste dalle sette esoteriche ed occultistiche e dalle credenze irrazionali e superstiziose e dai fanatismi religiosi. Un numero molto alto di filosofi mistici e pensatori reazionari sono stati portati nelle stazioni di polizia e saranno processati dai tribunali progressisti marxisti. Ovunque sventolano bandiere rosse, la dittatura totale e il regno della menzogna, dell’ateismo e della ignoranza ha conquistato il potere per i prossimi, tristi, secoli. Chi vuole lasciare il pianeta dominato dagli zombie marxisti, potrà pagare un viaggio di emigrazione verso saturno, ci sono UFO a disposizione per chi non ha nessuna simpatia per le masse oppresse emancipate dalla dittatura totalitaria della plebe materialista.

Roberto Minichini, poeta fallito, stregone, nudista ed astrologo e veggente infallibile, fuggito dalle masse emancipate e dal marxismo e dalle bandiere rosse, inoltre anche fuggito dalle statue ed immagini sacre dei politeisti e fuggito dalla filosofia illuminista

lunedì 25 agosto 2025

La grande saggezza dell'Esoterista e Patriarca Roberto Minichini - Prima Parte


Gli indovini sono ovunque, seguiti da legioni di esoteristi. Uno dei segni dei tempi ultimi è l’eccesso di scrittura e la profanazione dei templi e dei riti sacri da parte dei non brahmani. Soltanto la Dea Misteriosa dalle tredici braccia illumina le nostre anime.

La macchina del tempo fu inventata per permettere ai dissidenti filosofi neoplatonici di fuggire dalla civiltà degradata e grottesca dei selfie.

Non abbinare ciò che non è abbinale solo perché viene abbinato dagli innovatori dell’abbinamento.

Fu durante anni ormai lontani e dimenticati un animatore sociale che si credeva un poeta. La poesia era gruppo, quantità, orizzontale attività pubblica. Manifestazione estrema dello spirito contingente all’epoca dei versi al sapore di vino ed immersi nelle chiacchiere e risate distratte. Applaudite fratelli e sorelle, abbiamo scritto la storia della cultura. E il fine settimana, tutti al mare e in montagna, con serata in pizzeria o in discoteca o alla sala di ballo per artisti di età matura. Il Partito Comunista Giapponese osserva tutto ciò con grave preoccupazione, gli stili di vita borghesi e capitalisti ormai fanno parte della identità del proletariato.

Il famoso grimoire di magia planetaria Minichinatrix, usato dall’astrologo e occultista tedesco Heinrich Cornelius Agrippa von Nettesheim.

Gli alti iniziati dell’esoterismo universale erano riuniti durante un congresso mondiale di mitomania eretica.

Come medium che manifesta ectoplasmi lui considerava il suo dovere affermare con convinzione che gli avvenimenti di questo basso mondo sono tristi manifestazioni oniriche.

Il medium scrivente in contatto con gli spiriti compilava pagine su filosofi scadenti, esoteristi dilettanti, teologi settari, finti poeti ed indovini incapaci.

Le misteriose carte iniziatiche dei Templari Rosacroce Rinati, uno strumento di divinazione infallibile.

Durante una serata di letture pubbliche di poesie decise di fuggire a cavallo il più lontano possibile.

Nel villaggio era pieno di filosofi, maghi, esperti di analisi politiche, artisti di vario tipo ed umanisti razionalisti. Non potevano mancare grandi teologi delle varie sette religiose. Secondo alcune indagini giornalistiche in questo villaggio sono stati trovati anche marxisti, atei e massoni politeisti. Altri studiosi mettono in dubbio questa versione dei fatti.

Conosco troppi sciamani, forse dovrò cambiare giro di amicizie.

Sono fuggito in montagna con il mio asino e i miei gatti neri, mi avevano invitato al congresso dei poeti, una tempesta di infiniti versi patetici era annunciata, la fuga verso la libertà è un atto necessario ed altamente etico.

Pochi sanno che Carl Gustav Jung era la reincarnazione di Claudio Tolomeo.

Molti iniziati di alto livello erano diventati vittime dell’esoterismo, rinunciando alla metafisica monista e alla contemplazione nei boschi degli antenati inesistenti.

Furono i selfie ad accelerare l’avvento dell’anticristo sul pianeta.

Gli indovini e i maghi erano ovunque, la massoneria aveva trionfato definitivamente. La Chiesa Bogomila Catara jugoslava non trinitaria ed anti papista, che aveva predicato con zelo l’abbandono delle illusorie pratiche divinatorie che affliggevano le masse consumiste, era un lontano ricordo. I più eminenti psicanalisti guénoniani e marxisti hanno scritto molti volumi, per spiegare questi fatti storici distopici ai pochi lettori interessati.

Era vestito da monaco teocratico progressista e consumista edonista individualista, fingeva di credere al proletariato, fu un tuttologo che sapeva ogni cosa su mille argomenti, e si mise anche a fare il pranoterapeuta e il talismanologo.

Come mai quelli che dicono di pensare con la propria testa poi la pensano sempre come il proprio partito politico e la propria fazione politica?

Roberto Minichini, stregone, sacerdote di Zeuis, mago ed esoterista, agosto 2025

martedì 6 agosto 2024

Le persone dall'anima medievale

Le persone dall’anima medievale sono spesso vittime della inquisizione post modernista.

lunedì 2 ottobre 2023

Ormai sono emigrato in Oriente


Salve, ormai sono emigrato in Oriente, in quell’Oriente immaginale e trascendente dove ancora si possono trovare gli insegnamenti che danno gli insegnamenti spirituali necessari introvabile nell’Occidente.

Da molte ore mi trovo a cavallo nel deserto, il mio turbante verde è caduto per via di una forte tempesta di vento, ora sono stanco, mi fermo ad aprire la mia povera tenda di asceta e mi metto a fare le preghiere da viaggiatore.

Bisogna chiamare le cose immorali e diaboliche del sistema ideologico del mondo globalista per il loro nome: trattasi di satanismo e culto moderno dei demoni.

A me piacciono solo tre cose in questo basso mondo terreno: la preghiera, le donne e il profumo angelico del muschio. In paradiso ci sarà la vicinanza e contemplazione divina perpetua ed eterna e i credenti avranno in premio le splendide Huri, dalla bellezza ultraterrena.

I falsi ed improvvisati ed inventati di sana pianta ed artificiali culti pseudo religiosi fintamente antichi che spuntano ovunque in Occidente sono un segno dei tempi ed indicano l’imminente arrivo del regno invertito dell’anticristo, ovvero il dajjal.

Da giovanissimo litigavo di continuo con i preti cattolici, non erano in grado di darmi una sola risposta logica e per me convincente ai miei mille dubbi sulla religione. Per tali circostanze avverse ho avuto una caduta negli abissi della visione del mondo materialista, democratica, ugualitaria, progressista del marxismo. Che Dio mi perdona e grazie a Dio io vedo in Marx e in tutti i suoi discendenti e variazioni progressiste soltanto i rappresentanti della ignoranza spirituale e metafisica della fine dell’attuale ciclo della storia umana. Mi ricordo un prete cattolico con cui le discussioni erano spesso assai vivaci, era un grande islamofobico e diceva che l’Islam era una religione che apparteneva al passato e sconfitta dalla illuministica modernità democratica occidentale. Ora il sacerdote è morto da anni e dove prima abitava nessuno va in chiesa e sono sorte diverse moschee, tutte piene, soprattutto il venerdi e durante il ramadan, di cui non c’era traccia negli anni novanta. A quel tempo la mentalità e la società e la cultura dominante erano assai diverse che oggi.

Senz’altro il meraviglioso e luminoso Shaykh Muhyiddin Ibn Arabi (1165-1240) è veramente il più grande genio spirituale della civiltà islamica, fra gli esegeti, scrittori di testi ed espositori della metafisica e dell’esoterismo dell’Islam. Egli trascende e supera ed è al di sopra di tutte le denominazioni teologiche, giuridiche e delle varie sette dell’Islam, anche se ufficialmente e nominalmente era chiaramente un sunnita.

Roberto Minichini, ammiratore, studente e seguace dell’opera di Ibn Arabi

mercoledì 16 agosto 2023

Dino Campana


Dino Campana ( 1885-1932 ) fu considerato in vita un poeta pazzo. A quel tempo la letteratura italiana aveva supposti o autentici pazzi di grande genio, oggi circolano probabilmente soltanto nella maggior parte i cantori del buonismo imperante, e se forse in singoli casi hanno una qualità utile per essere artisti, cioè di essere considerati pazzi, sembra che la componente di genio sia piuttosto latitante da tantissimi anni nella nostra letteratura. Chissà se finita l’attuale epoca povera di alti e forti contenuti, avremo altri Dino Campana, assolutamente ed incontrovertibilmente incontrollabili e la cui poesia è inutilizzabile per programmi politici, per stilare liste demonizzanti contro chi non si adegua ai canoni della grande emancipazione o per riforme del concetto di famiglia, o se continuerà ancora la sequela dei cantori dell’anticonformismo conformista libertario o pseudo libertario di massa e di moda. Ha scritto assai poco Dino Campana, rispetto ai corpus ben più consistenti di molti suoi grandi e grandissimi colleghi e colleghe del Novecento italiano. Il destino sfortunato ed infelice non gli ha permesso di donarci di più. La sua supposta follia ci manca, i poeti, se non sono considerati grandi pazzi, non sono grandi poeti, e non li vogliamo.

Roberto Minichini

Distopia


La distopia è un esercizio necessario e liberatorio, e tende a voler far vedere le cose sotto prospettive diverse. Lo spirito bastian contrario spinge e spinge, e magari un piccolo effetto koan zen si raggiunge in modo parziale e fugace. In una dimensione forse parallela esistono verità parallele, una etica sconosciuta ed avvenimenti sconvolgenti per la mente di chi da un universo concettuale viene improvvisamente trasferito in un altro.

Roberto Minichini

Piacevole la lettura di Peter Sloterdijk


Ho letto molto di Peter Sloterdijk, e trovo i suoi libri sempre assai piacevoli con varie notizie di tipo storico, culturologico, e frammenti considerazioni e ragionamenti anche piuttosto arguti. Non capisco però in cosa consiste la sua filosofia. Il suo discorrere è altamente erudito ma è una filosofia debole, che a me sembra a tratti prosa narrativa, un monologo lungo ed incessante, prezioso e con delle aperture verso dimensioni multiple del conoscere. Ma alla fine non si stringe nulla in mano, nulla che possa essere un sistema o un pensiero filosofico organico e coerente. Un bravissimo saggista, critico e commentatore della attualità e della sociologia, storico del pensiero. Ma rispetto alla sua filosofia di vita, la sua visione del mondo, non l’ho trovata, ma probabilmente questo è solo colpa mia.

Roberto Minichini

venerdì 17 maggio 2019

Fenomenologia del percorso lento

Non dovevi forse approfondire Kant, Fichte e Hegel, prima di approfondire Schopenhauer e Nietzsche? E come stiamo per quanto riguarda lo studio degli scritti di Marx, non del marxismo e dei suoi epigoni, ma degli scritti di Marx in persona? Non viviamo forse nella mercificazione di ogni cosa, come aveva predetto Marx? Allora vale la pena di studiare cosa esattamente scrisse su questo fenomeno. Massificazione e mercificazione e concezione del mondo meccanicistica, il mercato della spiritualità, l'individualismo esasperato, il monopolio di una subcultura dominante, cosa aveva scritto Oswald Spengler su questi temi a suo tempo? Ma li ha veramente affrontanti questi temi? Leggendo forse meglio si vedrà di si, o almeno in parte, si. Heidegger e la sua concezione della poesia di Hölderin, quanto siamo vicini e quanto lontani dal condividere le sue analisi? Nelle domande si celano le risposte, e nei testi si trovano altri testi, che indicano una verità più profonda. Esercitando la critica di un trattato, si scompone e poi si ricompone una essenziale unità. Nell'esercizio della critica prima si separa e si classifica, poi si elabora e rielabora, per giungere a una estensione nuova del testo originario.

La lingua come specchio della realtà

Chiedersi se sia la lingua a creare gli oggetti, i fenomeni e la realtà, o se essa " meramente " gli rispecchia. La lingua ha una sua parte di co-creazione, essa non è neutra, ogni sua espressione tende a modificare la realtà. Essa rispecchia la realtà come lo farebbe uno specchio deforme. Per questo descrizioni, giudizi ed opinioni sono spesso i prodotti più scadenti della lingua, mentre la metafisica pura o la poesia elevano a una dimensione oltre le banalità. La lingua inoltre è strumento principale della filosofia, a tal punto che il linguaggio spesso pre-determina una determinata visione del mondo, o la esclude a priori. Ma esiste anche un mistero nella dimensione linguistica, la sua vera origine sfugge, essa ha un inizio esoterico, una esistenza propria, conoscere il mistero della lingua significa avvicinarsi al grande miracolo del non detto, del non espresso dalla lingua.