Chi lo ha detto che l’amore profondo, autentico e esclusivo non esiste? E chi sputa sulle nostalgie e i tormenti dell’anima innamorata e romantica? I nichilisti, ecco chi fa queste cose. Il loro vuoto prima o poi porterà alla rovina di tutti. Io invece sono abbastanza romantico. Quando chiudo gli occhi vedo lei, quando apro gli occhi vedo lei, quando mangio un panino vedo lei. Questo è sicuramente amore. Ho dato disposizione alla servitù di non permettere più ai fanatici delle sette politiche di poter conversare con me. Anche i gendarmi di Sua Maestà il Tiranno sono stati avvisati. Qualche arresto a scopo puramente pedagogico e umanistico, fra questi agitatori e perdigiorno, potrebbe avere un effetto buono sul corpo sociale tormentato da disordini e dal caos. Trasformare ogni cosa in schieramento è un grave errore. La faziosità, questa perenne malattia dell’anima del genere umano, e l’agitarsi per illusorie vicende contingenti, dimenticandosi che tutti provengono dalla polvere e torneranno polvere, costituiscono eresia. Solo Dio è eterno e ha vera esistenza autonoma, tutto il resto è ombra temporanea, che passa senza lasciare traccia alcuna. Meglio i monaci contemplativi e ascetici che gli imperatori assetati di potere e meglio i pigri che non si muovono dal soggiorno, leggendo vecchi libri unti di macchie di cibo, che gli arrivisti, i carrieristi e i funzionari della vanità sociale borghese. La dolce compagnia di gatti, di hamburger, di kebab, di pizze molte farcite, di sigari cubani e di grappa analcolica croata, e di un cane probabilmente matto, donano scialbi colori di ottimismo spento all’esistenza decaduta, degenerata e opaca del sottoscritto. Ho letto ventidue volte di seguito il gigantesco romanzo “L’Idiota” di Dostoevskij, e ora sogno continuamente lo stesso Fëdor Dostoevskij che mi implora di smetterla di leggere questo suo assurdo romanzo. Eppure, in stato di veglia, e fra un viaggio astrale sciamanico e l’altro, con l’apparizione ossessiva di demoniache bellissime tentatrici erotiche, che mi vogliono corrompere moralmente e farmi infrangere i miei finti voti di castità, sono a volte assolutamente convinto che “L’Idiota” di Dostoevskij sia infinitamente superiore a “La Repubblica” di Platone. Presto il mondo conoscerà la meraviglia sublime dell’arte pittorica oblomoviana. I pettegoli senza onore e senza morale sono pronti a sparlare: “Anche Oblomov ora fa il pittore”, diranno, “le sue croste faranno sicuramente schifo.” Non si deve mai ascoltare ciò che dice il popolo, il popolo non ha un’opinione autonoma, ma si impregna sempre della volontà dei potenti del momento. Quando vado in campagna, ascolto volentieri le opinioni delle mucche, delle capre, delle anatre, ma mai del popolo ingrato e borghese che non è capace di apprezzare le mie squallide opere pittoriche. Saldo rifugio si trova solo in due cose: nella preghiera perpetua e nella grappa analcolica croata.
Firmato: Roberto Minichini, giornalista e filosofo,
corrispondente estero del giornale gastronomico “Mangiate e moltiplicatevi”,
con sede a Ulan Bator, Repubblica di Mongolia

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