sabato 23 dicembre 2023

Noi adesso stiamo imparando (Poesia di Roberto Minichini)


Noi adesso stiamo imparando

Mano nella mano nel freddo

La libertà di pensiero

Lontani dai conformismi

Mass media

Correnti culturali

Partiti e fazioni

Bestseller e star

Dal parlare e pensare comune

Non abbiamo bisogno

Di maestri spirituali o esoteristi di quart’ordine

Filosofi da grande pubblico

Coach dai mille volti e politici sempre in televisione

Vogliamo libertà, sovranità, singolarità

Lontani da ogni propaganda, nudi

Abbracciati, muti, anarchici

Amanti scandalosi primordiali

Due mani congiunte, tutto il resto è nulla

E la cosa più strana

Una cinese e un italiano

Parlano in tedesco

Mentre si dedicano al gioioso peccare

Siamo fuggiti dalla società

Dalla quantità e dall’apparire

Siamo su una isola di pace

L’unica cosa che ci rimane, è baciare

Confucio, chiudi gli occhi, Dante, chiudi gli occhi

 

Roberto Minichini, Gorizia, dicembre 2023

Meraviglioso il giardino in cui mi hai portato (Poesia di Roberto Minichini)


Meraviglioso il giardino in cui mi hai portato

Ma il vero giardino sei tu

Poi, da soli nel bosco, per ore

Ora, guardando ed ascoltando te

Credo che una vita prima della vita sia realtà

Eleganza di corpo, di animo e di parole

Come donna tu sei Regina

Come pensatrice, raffinata ed aristocratica

Come stella ti si vede solo in notti speciali

La bellezza ancora esiste, ed esiste ora

 

Roberto Minichini, Gorizia, dicembre 2023

giovedì 21 dicembre 2023

Stagioni dell'anima (Poesia di Roberto Minichini)


Stagioni dell’anima

Stagioni del sentimento

Stagioni dell’amore

Lasciami stare, oppure no, rimani

Io sono un vecchio prete tedesco

Mentre le tue mani pallide ancora si illudono

Che la fortuna sia di questo mondo

E le tue unghie rosse vogliono sedurre

Penso alla tradizione monacale occidentale

E ti tengo abbracciata, sei una compagna dolce

E vedo che leggi i giornali, e speri che tutto sia pace

E capisco che credi alla saggezza e alla armonia, sinceramente

E chiudo gli occhi e ho sogni strani, purtroppo oscure profezie

Sono sempre stato un aspirante orientalista

Dalla Persia, all’India, alla Cina e fino al Giappone

Ma con te parlo solo il tedesco, e tu fai fatica

La grande donna in te intuisce altre dimensioni

Forse in qualche maniera lo capisci

Che il mio nome è Camaleonte Magico Pessimista

Mentre il tuo è Dea Taoista Cinese

Raggio di Luce, Regina di sensualità, Dama di sapienza e pazienza

Ci hanno insegnato l’arte del fallimento in ogni cosa

Non abbiamo bisogno di compagnia

Non abbiamo bisogno di gloria

Non abbiamo bisogno della società

Non abbiamo bisogno della modernità

E su tu ed io siamo complementari

E crediamo alla estasi dell’essere puramente devoti

E reciprocamente una sola essenza

Ci uniamo in nome di Dio

Oppure in nome del Tao

Siamo Uno, rifiutando il molteplice dispersivo

Nella carne e nello spirito, unione perfetta

In questo esilio terrestre

Pieno di tristezze, delusioni ed ingiustizie

L’unica cosa bella

Sono, ora, questi baci

Che corrompono per qualche ora

La mia finta ed inesistente santità

Donandomi

Un paradiso in terra

Sotto forma

Di magnifica ed eccelsa santa peccatrice

 

Roberto Minichini, dicembre 2023

lunedì 18 dicembre 2023

Fu nel sentiero freddo e solitario (Poesia di Roberto Minichini)


Fu nel sentiero freddo e solitario

Che si vedeva l’anziano erudito

Qualche volta

Con il bastone avanzava, senza fretta

E non guardava altro che per terra

Meditando e riflettendo

Mormorando

Probabilmente perso in periodi storici passati

O in qualche grande biblioteca visitata

Alza lo sguardo, brevemente

E sorride passando oltre

Con un segno gentile di saluto

Con la mano nodosa ed elegante

Di vero pensatore

 

Roberto Minichini, Gorizia, dicembre 2023

domenica 17 dicembre 2023

Mentre siamo immersi nella civiltà delle banalità (Poesia di Roberto Minichini)


Mentre siamo immersi

Nella civiltà delle banalità

Del conformismo fintamente ribelle

E di un mercato di libri sempre più vuoti

Che predicano il nuovo verbo del sistema

Abbiamo preservato l’amore per i grandi terribili

Ben poco addomesticabili

Come il genio, visionario, onirico

Scrittore americano magnifico

Philip K. Dick

Il quale era un grafomane di luce distopica

E ci fa vivere le dimensioni

Di una società di pochi decenni fa

Ma, in contingenze diverse

Si ritrovano sempre i grotteschi archetipi

Della vita umana su questa disgraziata terra

E Philip K. Dick, vedeva dove altri non vedevano

E oggi tutti vedono senza vedere niente

E mentre l’abisso del caos capovolto regna

Su masse di pecore individualiste e marionette

Abbiamo bisogno di sentire la voce

Di scrittori non adepti del miglior mondo possibile

 

Roberto Minichini, Gorizia, dicembre 2023

sabato 16 dicembre 2023

Abbiamo parlato a lungo di astrologia (Poesia di Roberto Minichini)


Abbiamo parlato a lungo di astrologia

Usando un francese elementare pieno di errori

Mescolando ad esso termini italiani e spagnoli

Mentre si parlava di destino e del linguaggio delle stelle

Guardandosi con fiducia e serenità negli occhi

Come fanno le poche anime affini

Ci siamo ricordati delle stelle di Hermann Hesse

Monaco delle montagne ed umanista un poco misantropo

Deluso da masse, ideologie, mode ed entusiasmi collettivi

Era singolare poeta

 

Roberto Minichini, Gorizia, dicembre 2023

domenica 10 dicembre 2023

Mi ricordo quel ponte (Poesia di Roberto Minichini)


Mi ricordo quel ponte

Che portava verso prati celestiali

Ero un giovane libertino

E leggevo biografie voluminose

Su San Francesco d’Assisi

Figura per me eroica

Della più alta civiltà cattolica ed italiana

Mentre io ormai ero un turco

Ed avevo attraversato il ponte

Che portava verso l’Asia

Ad Istanbul divenni ottomano

In Anatolia, fra montagne immense

Derviscio ebbro di amore intenso

Avevo dimenticato San Francesco

Ed ora visitavo spesso

La tomba di Rumi a Konya

Di giorno ero mistico

Di notte peccatore

 

Roberto Minichini, Gorizia, dicembre 2023