sabato 2 febbraio 2019

La natura della Magia nel mio modo di operare

Ho una visione abbastanza severa ed esclusiva per quanto riguarda la Magia, la Magia vera. Questo potrebbe risultare sgradito a molti, ma a me non interessa, vado avanti per la mia strada, che vede nella Magia non un trastullo aperto alle masse, ma una disciplina molto elitaria, riservata a pochi. Se poi si vuole avere una Magia per le masse, questo andrà a scapito delle masse, che giocando con la Magia non potranno altro che infestarsi di larve e demoni. Infatti è quello che sta puntualmente accadendo oggi, dove una marea di gente si mette a praticare riti magici da un giorno all'altro. La posizione tradizionale, che la Magia è riservata a una minoranza, è quella perennemente giusta, anche nella nostra società consumista ed individualista. In molte forme di Magia extraeuropee il concetto è ribadito con ancora maggiore e severa chiarezza. Nella gran parte dei casi bisogna aver fatto un percorso difficile, della durata di molti anni, e poi alla fine essere iniziati, e quindi autorizzati. Anche nella Tradizione Esoterica Occidentale esistono Maestri, persone dalla lunga esperienza pratica e vasta conoscenza dottrinale, che istruiscono coloro che ritengono di poter o voler accettare. Anche se non si tratta mai di una scelta individuale, ma di una scelta risultato di una seria divinazione o di una comunicazione esplicita dello Spirito Guida o Santo Angelo Guardiano. Per quanto riguarda poi il mio modo di operare, credo a una azione magica di miglioramento graduale, tramite passi strategici, non credo a risultati magici miracolosi che si manifestano entro pochi giorni. Inoltre va detto, che oltre alla ritualistica magica, che sposta il campo di probabilità ed apre nuove possibilità, bisogna anche fare sforzi concreti e pragmatici, se nella vita si vuole raggiungere un risultato. Starsene con le braccia incrociate e fare riti di Magia è come leggersi un manuale di calcio, guardare alla televisione partite di calcio, e non allenarsi mai dal vero, per giocare il calcio nella realtà. Per questo trovo molto seccanti le pretese di coloro che sanno poco, che pensano che Magia significa leggere come si fa un rituale in un libro, una rivista o su internet, mettersi a farlo da soli e poi sperare di avere il miracolo in tre giorni. Non succederà mai. Non funzionerà mai.

venerdì 1 febbraio 2019

Fare a meno dei Tarocchi

Con il passare degli anni ho sviluppato sempre più la netta sensazione, la quale non vuole essere un giudizio negativo ma l'affermazione di un principio di insufficienza, che tutte le tecniche divinatorie che usano mezzi specifici, anche l'Astrologia, sono fortemente limitanti. L'ideale sarebbe una comunicazione diretta con uno Spirito Guida, una forte sensitività e medianità, non imitabile con l'imparare a memoria il significato delle carte o degli aspetti planetari. A parte il fatto che ho sempre considerata illusoria quella Cartomanzia e quella Astrologia, che pensano che queste mantiche funzionano in modo automatico tramite regole fisse. Non è cosi. Imparare in maniera pedante regole e regolucce non porta affatto veramente a quel livello, che permette di analizzare con successo e in modo approfondito carattere, destino e future tendenze dell'immediato di un individuo. Quante persone anche un pò patetiche ( mi dispiace dirlo ) ho conosciuto in vita mia, che sono andate da un corso a un seminario all'altro, da un libro all'altro, per imparare le supposte regole e i supposti significati " fissi " delle carte dei Tarocchi ? E quale è stato il risultato ? Che la stragrande maggioranza di queste persone faceva pessime letture cartomantiche, di alcuna qualità o verità. In altri casi c'erano persone che praticamente non avevano studiato niente, che non hanno mai frequentato un seminario, e che semplicemente tramite la loro intuizione interpretavano liberamente le carte. Molto spesso queste persone avevano un chiaro talento, e le loro letture corrispondevano spesso a verità. Ciò che conta in ogni mantica, è la mia intima convinzione, è solo e soltanto un dono innato di veggenza, che può essere rafforzato e raffinato, ma se non sussiste, non può nascere tramite alcun tipo di studi ed esercizi. E anche se moltissime persone pensano di essere sensitive, in verità lo sono una quantità molto rara. Dopo molti anni di pratica di Cartomanzia ed Astrologia, sto cercando di lavorare più a livello spirituale e medianico, e meno con tecniche e con mezzi fissi.

mercoledì 30 gennaio 2019

Preparazione alla ritualistica

Fare una seria ritualistica magica ed essere un vero ritualista non è affatto facile. Esiste un fattore ignorato dai più che si mettono a fare riti fai da te, dopo aver letto due libri, o quattro articoli o qualche post su Facebook. E' il fattore dello sviluppo spirituale e dell'addestramento psico-fisico del ritualista, soprattutto in certi ambiti della magia, in certe scuole di magia, strettamente connesse a una dimensione religiosa, mistica, del sacro. Per effettuare riti bisogna sacralizzare la propria vita, avere un certo stile di vita, lontano dalla mondanità e dall'edonismo, lontano dalle consuetudini della società consumista. Bisogna avere una propria etica e rispettarla, principi e valori all'antica, come sono antiche le dottrine e pratiche che si studiano e si praticano, tutte nate all'interno di un certo contesto di civiltà. Altrimenti si scade nel buffonesco e nel falso, nell'inautentico, come capita nell'oltre il 90% dei casi dei cosiddetti occultisti. La Grande Opera è un impegno costante, quotidiano, 24 ore al giorno, non esiste una parte di vita profana separata da quella dedicata alla ricerca e alla realizzazione del sacro. Per quanto riguarda il senso del sacro, si considera tutto emanazione dell'Uno, anche se si presenta sotto la forma del molteplice, a partire dalla natura, tutto è sacro, tutto l'universo, ma anche le esperienze e gli incontri che si hanno durante la Via che ci porta a cercare, conoscere e conversare con il nostro Angelo Guardiano. Il ritualista è una persona, donna o uomo, profondamente spirituale, anche se non è detto che la sua spiritualità corrisponda ad una religione exoterica. La sua spiritualità è più profonda, sentita, intima ed individuale. Praticando l'attività ritualistica ci si mette in contatto con delle dimensioni e con degli esseri, bisogna essere degni di un tale contatto, che è una cosa speciale, e non banale e non alla portata di chiunque. Spesso la Via è disseminata di difficoltà, errori commessi, imperfezioni, tutto ciò è normale, sono le prove necessarie che uno deve sapere con tenacia superare. La ritualistica non condotta bene può attirare entità negative o molto poco evolute, larve spiritiche, demoni, o si è preparati, ma non perché si è autoconvinti di esserlo, ma perché si è studiato e si hanno appreso in pratica come si applicano le protezioni in magia, o bisogna lasciar perdere ogni ritualistica, perché questo campo non è affatto per tutti. I tempi di apprendimento e di sperimentazione sono lunghi. Ripeto: leggere pochi libri o qualche articolo o stare a studiarsi dei post su Facebook, dove spesso il cieco guida un altro cieco, non basta assolutamente per mettersi a fare dei riti magici. E' necessario prendere contatto con la natura, lavorare con gli elementi e gli spiriti elementali, della terra, dell'aria, dell'acqua e del fuoco. Chi non è in grado di lavorare con questi elementi non può buttarsi a fare rituali, neanche quelli più semplici, e tanto meno quelli complessi della alta magia cerimoniale. Bisogna poi lavorare sulla nostra parte interiore e preparare il nostro spirito, tramite meditazioni, visualizzazioni, sogni lucidi, ripetizioni di formule sacre, contemplazione. Ciò deve essere fatto in maniera intensa, disciplinata, prolungata e quotidianamente. Ovviamente dopo è perfettamente inutile andare a correre dietro i cosiddetti piaceri della vita, o i divertimenti, o la carriera mondana. Bisogna rimanere spiritualmente centrati e distaccati dalla dimensione di vita profana. In questa maniera si attirano quelle entità e spiriti guida nella nostra vita, che ci porteranno a nuovi livelli di conoscenza e di capacità operativa magica effettiva.

Divulgare o non divulgare le conoscenze occulte ?

Come astrologo ho sempre avuto la forte tentazione, o meglio, tendenza, ad evitare la divulgazione delle tecniche astrologiche. In particolare di quelle, magari considerate marginali o poco note, che invece funzionano splendidamente, e danno informazioni preziose e necessarie per interpretare una carta astrale. Siccome mi occupo in generale di esoterismo e di occultismo, ho molto spesso tenuto un atteggiamento in cui considera non giusto e anzi completamente sbagliato rivelare tutto. In molte tradizioni del mondo, anche quelle iniziatiche dove senza iniziazione ricevuta non si fa nulla, esiste l'obbligo del segreto. Il segreto viene tenuto sulle tecniche divinatorie, i rituali magici e gli insegnamenti esoterici dottrinali, semplicemente si tace e si tiene tutto all'interno di uno stretto circolo di iniziati o comunque adepti. Divulgare tutto come se si trattasse di pubblicità commerciale o di propaganda politica, non è un atteggiamento antico e tradizionale, è invece il marchio di questi tempi moderni che stiamo vivendo. E qui quindi nasce un dilemma: divulgare tutto perché lo fanno tutti ( in verità però non è affatto vero che lo fanno tutti, in gran parte del mondo vige la dottrina dell'arcano e del silenzio, si custodiscono i segreti magici ed esoterici come molto preziosi ), oppure mantenere una linea fedele alla Tradizione, in cui certi saperi particolari erano coltivati in circoli molto ristretti ? La continua ed ossessiva divulgazione che viene praticata a livello di massa, ha portato dei benefici ? Non credo. La qualità di questa divulgazione e di questa recezione rimane in ogni caso in gran parte piuttosto scadente. Nella grandissima e larga misura tutto ciò serve solo ad illudere, in quanto gli insegnamenti cosi facilmente divulgati, o sono imprecisi, o incompleti o distorti, e hanno un scarso impatto nel trasformare spiritualmente i cercatori. I quali molto spesso non si rendono conto che l'esoterismo o l'occultismo sono basati su uno stile di vita disciplinato, un lavoro su se stessi prima di tutto, e soltanto dopo si tratta di fare riti o prevedere il futuro o proclamarsi questo o quell'altro. Anche l'astrologia a mio avviso va inquadrata nel novero delle scienze occulte, ogni occultista serio che segue la Tradizione Esoterica Occidentale conosce anche l'astrologia, oltre a diverse altre discipline. Il linguaggio e il simbolismo alchemico è pervaso dal linguaggio dei simboli e dei concetti astrologici, lo stesso accade per la magia. Molto della magia rituale è basato tenendo conto delle fasi lunari, degli aspetti planetari in corso e delle ore planetarie. Inoltre nella magia astrologica vera e propria tutto è basato sulla astrologia, e il punto di partenza e di riferimento è sempre il tema natale. A questo punto si potrebbe forse decidersi se rispondere alla fine lo stesso positivamente alla tendenza a divulgare le conoscenze e i segreti. Con il fatto di distinguere fra i due. I segreti più profondi e molti dettagli importanti non vanno mai per nessun motivo divulgati al pubblico, d'altra parte sono di tale natura che una enorme parte del pubblico non ne avrebbe comunque alcun beneficio. Le conoscenze generali possono essere esposte, e anche quelle particolari, ma va fatto con serietà, profondità, un sistema di esposizione molto serio e rigoroso.

domenica 11 novembre 2018

Utopia chiaroscura nel regno dell'altrove, una visione onirica

Rigido rispetto delle regole e della parola data, una certa pedanteria in ogni cosa, la responsabilità assunta in prima persona, il portare i propri impegni avanti fino alla fine. Sentirsi comunità, ogni membro della società rispettato nel suo valore, e compartecipe secondo le sue possibilità per il bene comune. Il bene individuale che viene dopo il bene del collettivo. Un certo ascetismo, poca simpatia per il lassismo e per la superficialità, poche parole, la scarsa considerazione riguardo le chiacchiere, e quindi per questo poche parole, ma incisive, vere, importanti. Le architetture delle grandi città sono gigantesche e monumentali, assomigliano a templi pagani, i villaggi sono completamente diversi, microcomunità con piccoli edifici costruiti con materiali semplici, un lavoro agricolo duro ed effettuato con pochi mezzi tecnici, anche la mentalità fra grandi città e piccoli villaggi cambia notevolmente. Non esistono mezzi di comunicazione di massa, solo un canale televisivo in bianco e nero che trasmette le notizie fondamentali per due ore al giorno. La popolazione legge molto, in particolare studia il passato, gli sport sono praticati con grande impegno da ampie fasce della cittadinanza. Viene dato alto valore alla poesia, all'arte oratoria, alla retorica, al recitare a memoria intere opere letterarie. La scultura è in assoluto l'arte più praticata. Completa assenza di turismo e di pubblicità, sconosciuti concetti come vacanze o tempo libero. L'economia è del tutto collettivistica, non esiste denaro, ad ognuno viene dato in base al merito e al bisogno, ma in maniera molto parca e moderata, tuttavia non esistono poveri, non esistono neanche i debiti, non esistono le banche. I primogeniti esercitano quasi sempre il mestiere del padre. La lingua parlata è completamente diversa dalla lingua scritta. La scuola obbligatoria insegna a leggere, a scrivere, a parlare bene e con rispetto e sincerità, a fare almeno due sport con competenza, la matematica, l'astronomia e l'educazione civica. Non esistono università, ma eruditi che privatamente insegnano a circoli scelti di studenti.

La ritualistica contemplativa

Generalmente chi opera in Magia tende a voler raggiungere risultati materiali e tangibili, soddisfare i propri desideri, e non migliorare la propria anima. In questo vortice egoistico si sono persi molti Occultisti seri e ancora di più gente che non aveva alcune qualifiche reali. L'Occultismo è una cosa molto seria, la sua attuale diffusione fra le masse è pura illusione, in quanto non si tratta dell'Occultismo vero, ma di una sua versione monca ed essoterica, che generalmente non porta alcuna luce interiore a chi la pratica e non porta neanche a risultati veri. Ma io qui vorrei parlare di un altro ambito, dei rituali di Alta Magia attuati per pura contemplazione, per l'ascesa spirituale, e la ricerca di contatto con i piani angelici. Attenzione, non dico che essa serve per incontrare gli angeli, una tale possibilità è generalmente preclusa, e se è effettiva, riguarda i Santi e non gli Occultisti, riguarda le anime dedite alla Mistica e alla Preghiera, non i Maghi. Tuttavia praticando certe forme di Magia molto nobili è possibile raggiungere atmosfere e stadi dell'essere puramente contemplativi, senza secondi fini, senza voler vedere soddisfatto un proprio desiderio mondano. Quindi è possibile avvicinarsi ai piani angelici, anche se non si ha una cosi alta stazione spirituale da comunicare con gli angeli. Questi piani illuminano l'anima, la portano a desiderare la purezza e il bene, tengono sotto controllo i desideri mondani ed inculcano una certa umiltà al proprio ego. Quindi è una sorta di sentiero spirituale basato sulla pratica magica, quella forma di Alta Magia Rituale che io ho sempre amato, e preferito a mille altre forme, pur sperimentate e conosciute, ma che hanno sempre lasciato un vuoto nell'animo. Esiste quindi una Magia che orienta verso il Divino, ed esistono molte altre forme di Magia che non lo fanno affatto. Sta ad ognuno scegliere il proprio sentiero.

sabato 10 novembre 2018

Segni solari ed Astrologia seria

Gli oroscopi dei giornali, basati sui segni solari, non hanno alcun reale valore conoscitivo, tantomeno completo. E' molto strano che ancora oggi milioni e milioni di persone non sanno che la vera Astrologia è basata sul tema natale di nascita personale, e non sul proprio segno. D'altra parte sarebbe assurdo dividere tutta l'umanità in dodici categorie, pretendendo che chiunque sia di un segno abbia un comune carattere e un comune destino. Io generalmente ignoro completamente i discorsi  che si basano puramente sul segno zodiacale, e non rispondo mai a domande basate su una tale, molto superficiale, impostazione.