sabato 13 luglio 2024

Fu una questione di metafisica (Poesia di Roberto Minichini)


Fu una questione di metafisica

Assai dibattuta

Cosi passò la serata

E la notte non portò misteri

Ma solo bassi piaceri

Mentre io non capisco

Le tesi filosofiche di un gatto nero

Che mi segue per i campi

Come se fosse un cane travestito da felino

In certi gatti strani vive una specie di magia

Intanto appare e scompare

Secondo volontà imponderabile

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2024

Fa meraviglia triste (Poesia di Roberto Minichini)


Fa meraviglia triste

Deporre le speranze

Che portano verso labirinti

A volte

Solo gli alberi, saggi e muti

Rimangono

A dare conforto

Nel cosmo in cui le anime si separano

Mentre forse si baciano, ogni tanto

Aspettando treni, piuttosto malandati

Che portano verso deserti di altri pianeti

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2024

domenica 7 luglio 2024

Mentre il matto Savonarola (Poesia di Roberto Minichini)


Mentre il matto Savonarola

Cavalca furioso il suo cavallo teologico

E sfida in duelli dialettici

Tutti i materialisti ed eretici

Scende l’arcana notte

Su Babilonia la corrotta

Che sommersa dai demoni e dai peccati

Prigioniera di un vortice da cui non riesce ad uscire

Metafora della civiltà vecchia e senza futuro

Che adora se stessa mentre sprofonda a rate

Verso il nulla che lei stessa ha partorito

Con dottrine contestate dal fiero Savonarola

Che mette in guardia il popolo di ciechi ed idolatri

Di fronte l’imminente fine di un regno materialista del male

Regime di mediocri che progredisce

Verso un fallimento inevitabile

Per non aver ascoltato i moniti fanatici

Di Savonarola il sublime teologo totalitario

Unica voce di fede rimasta

In un mare di miscredenti

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2024

Si trattava senz'altro di una occasione d'oro (Poesia di Roberto Minichini)


Si trattava senz’altro di una occasione d’oro

Per poter per la prima volta

Farsi veramente la barba

Ed essere costretti a portare la cravatta da borghese

Fingere di essere civilizzati

Di fronte alle istituzioni del regime globalista capitalista

Quando in verità siamo il dissenso e l’opposizione

Ed abbiamo sempre sognato una monarchia socialista

Dove le lobby, le logge massoniche e l’alta finanza

Siano triste cose del passato

E le nazioni, libere e sovrane

Vivano secondo le loro tradizioni, culture e fedi

Senza tentazioni cosmopolite o laiche

Nel regime teocratico dove l’agricoltura

Forma la base unica dell’economia e del lavoro

L’elettronica sia abolita, come la scuola d’obbligo

La gioventù marcia analfabeta nei boschi cantando

Credendo a una vita breve ma intensa, autentica

Le biblioteche smantellate e trasformate in stalle

Nessuna inutile costituzione scritta o parlamenti

In quanto basta la volontà suprema

Del Monarca Universale

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2024

Le occasioni di incontro borghesi (Poesia di Roberto Minichini)


Le occasioni di incontro borghesi

Sono noiose

In questa atmosfera banalmente mondana

Di finti emancipati e di tanta ipocrisia

Una continua recita di bontà

La chiesa della salvezza laica

In cui si parla di rivoluzioni e nuovi paradigmi

Ma si pensa solo alle vacanze e al proprio portafoglio

Risate alquanto stupide per battute ancora più insulse

I piccolo borghesi robot ai tempi del regime globalista

Conformisti e supini al potere come in tutte le epoche

Tutti brillanti a recitare la parte degli illuminati vincenti

Con un inglese mediocre scolastico

E i dogmi del politicamente corretto

Tanto da non far figuracce, da brutti outsider

Non sia mai

Se non si socializza e non si sale sul palcoscenico

Che vita sarebbe?

Meglio rileggere un buon libro di Dino Buzzati

Che partecipare allo show

Dei grandi filosofi da pettegolezzi e chiacchiere

Convinti di aver finalmente superato antichi stereotipi

Cittadini dell’impero del bene indubitabile

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2024

sabato 6 luglio 2024

Nel regno delle marionette omologate (Poesia di Roberto Minichini)


Nel regno delle marionette omologate

Ci muoviamo stancamente

Conversando con amabili signore

Che sono convinte, chi sa perché

Di parlare con un sacerdote cattolico

Dell’ala dura, quella del vero cattolicesimo

Oggi scomparsa nel mondo amorfo e vile

Come si fa a deludere le aspettative

Di gente buona e dal cuore puro?

Recito ben volentieri la parte del prete

Forse un poco strano

Con erre moscia germanica e volto latino

E alla fine impartisco anche una benedizione fasulla

Cosa tocca fare, per non deludere

Chi non merita di essere deluso

Due fratelli arabi osservano per strada la scena

E mi chiedono se ho perso il senno

Un musulmano che finge di essere prete

Rispondo che bisogna, a volte

Parlare alla gente con il loro linguaggio

E che il senno non posso perderlo

In quanto non l’ho mai avuto

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2024

Crediamo ancora ai valori antichi (Poesia di Roberto Minichini)


Crediamo ancora ai valori antichi

E crederemo fino all’eternità

Non ci piegheremo

Ai cantori della nuova dottrina

Della dissoluzione relativista

Dei rapporti umani e dell’amore vero

Ai vuoti bugiardi dell’egoismo

Proclamato falsamente virtù

E ci teniamo per mano

Lontani dai servi del sistema nichilista

Del fintamente emancipato potere globale

Sull’isola dell’amore

Della dolcezza

Dell’eros

Della fedeltà

E del fondersi insieme

Non atomi servi delle basse passioni

Ma unione completa assoluta

Di anime oneste e credenti

 

Roberto Minichini, Gorizia, luglio 2024