sabato 30 dicembre 2023

Una isola è sicuramente sufficiente (Poesia di Roberto Minichini)


Una isola è sicuramente sufficiente

A contenere tutti gli universi

Nel piccolo si riflette l’infinito

E se siamo pieni di amore

Abbiamo ogni cosa e l’intera pienezza dell’essere

Non c’è più io ma c’è l’altro

E l’unione degli incompleti in un nuovo essere

Nato da reciproca attrazione, fiducia e valorizzazione

Cercare le nuvole luminose del bene

Danzare nudi e liberi sotto la luna generosa e gentile

Ora, il presente è delizia

 

Roberto Minichini, Gorizia, dicembre 2023


venerdì 29 dicembre 2023

Solo con te posso parlare (Poesia di Roberto Minichini)


Solo con te posso parlare

E veramente aprire la anima

Tu e solo tu

Mi hai finalmente insegnato

Che le anime gemelle non esistono

Ma esistono le anime complementari

Le tue mani di donna sono

Di una bellezza straordinaria

Eleganza armonia bontà onestà

Si possono leggere

Soltanto dopo aver a lungo e in maniera profonda

Guardato una, due, mani

Posso dire di essere entrato, eventualmente

In intima comunione con una persona

Tu hai il dono di saper suscitare sentimenti

E conservi il dono del romanticismo

Mentre parli la tua lingua, che purtroppo non capisco

Soltanto per farmi ascoltare ad occhi chiusi la melodia

Prendo un volo, per un’altra dimensione e un altro tempo

Tornando poi a terra

Devo praticare l’arte dei baci

Se da qualche parte esiste una isola della felicità

Forse saremo invitati

 

Roberto Minichini, Gorizia, dicembre 2023

Lei deve immediatamente rientrare a Berlino (Roberto Minichini)


Lei deve immediatamente rientrare a Berlino per essere sottoposto a procedimento disciplinare.

Lei è sempre a Monaco di Baviera senza essere autorizzato, ma noi ovviamente lo sappiamo.

Lei non si rende conto, sta sprecando in malo modo tutte le conoscenze che ha, le offriamo un periodo di lungo riposo.

Lei si deve immediatamente fermare, siamo stufi, i danni che sta creando sono intollerabili ormai.

Lei conduce una vita privata ed affettiva ed erotica assai disordinata, forse è questa la ragione per cui con lei ormai è impossibile parlare.

Lei fa troppe sedute spiritiche e pratica troppo la stregoneria, impiega in maniera cattiva i suoi poteri e si comporta da irresponsabile.

Lei usa in maniera sbagliata il suo dono per le lingue, potrebbe invece tradurre gli articoli dei nostri maggiori quotidiani, che sono sempre dalla parte della democrazia, a differenza di lei, che la sta sabotando con ogni mezzo.

Lei è un ingrato, un parassita, un indisciplinato senza carattere, lei non farà mai carriera, a lei sarà tolta la pensione in futuro, lei perderà il diritto di voto e la cittadinanza.

Lei è un cattivo esempio, un fallimento, un disastro, la nostra pazienza ha esaurito ogni limite umanamente concepibile.

Lei la deve subito smettere di istigare tutto il mondo contro di noi.

Lei non capisce tutte le ultime e meravigliose conquiste della nostra moderna ed emancipata società civile.

Lei non crede alla democrazia, non crede alla uguaglianza, non crede alla pace, non crede al progresso, non crede al futuro dell’umanità.

Lei rappresenta il male assoluto, il regresso, gli stereotipi, il fanatismo, la superstizione, lei è un mostro.

Lei usa un linguaggio non consono e non aggiornato, la nostra lingua ora epurata da tutti i mali del passato e solo ora abbiamo una lingua buona, giusta e necessaria.

Lei la deve smettere di scrivere lettere chilometriche ai deputati per convincerli di abdicare al loro ruolo istituzionale e di dimettersi senza alcun motivo.

Lei non deve abusare del concetto di libertà di opinione, solo le opinioni democratiche sono permesse e siamo noi a decidere quali sono le opinioni democratiche e quali no.

Lei non deve dire a tutti gli stranieri con cui parla, in visita nel nostro paese, che la Germania non è la vera Germania ma una colonia del satanico serpente plutocratico globale, il quale non esiste affatto ma è solo frutto della sua fantasia e della sua ignoranza.

Basta. La tirannide democratica ed ugualitaria è insopportabile, sono stufo delle vostre prediche ed accuse.

Ora voglio mettermi gli stivali militari e correre nudo per i campi invernali della Baviera contadina, poi voglio dirigermi in direzione Vienna, la più bella città tedesca, salire su un cavallo bianco e dirigermi a galoppo verso Budapest, dove metterò fuori legge il rock, il jazz, i tatuaggi, il possesso di cani, i social, la birra e i selfie. Una inquietante, misteriosa e lunghissima colonna di carri armati si dirigerà il giorno dopo verso Berlino, per deporre l’illegittimo governo rosso verde cosmopolita di falliti e nemici della sovranità nazionale. Ho sempre voluto e desiderato ardentemente fare un colpo di Stato fin da quando ero giovanissimo, ognuno deve essere ciò che è e vivere la propria natura, me lo avete insegnato voi.

 

Roberto Minichini, Gorizia, dicembre 2023

giovedì 28 dicembre 2023

Di riforma in riforma distruggono la nobile lingua tedesca (Poesia di Roberto Minichini)


Di riforma in riforma

Distruggono la nobile lingua tedesca

Per togliere l’anima a un popolo

Rendono la lingua colpevole di colpe che non ha

Riscrivono i classici della letteratura e della filosofia

Per accontentare gli isterici marxisti culturali

A noi cavalieri dell’Ordine Teutonico

Monarchici guerrieri del Sacro Impero

Solari Prussiani ed Aristocratici

Amanti dei privilegi feudali

Autocratici ed autarchici

Non ci interessa per nulla

Vogliamo i testi originali

Noi siamo il passato

Noi siamo l’eredità più elevata

Noi siamo quelli che hanno creato

Arte Pensiero e Scienza sublimi

Noi siamo la cultura meravigliosa

Della Germania Eterna

Voi, falsi tedeschi di oggi

Non create nulla

Se non mediocri prodotti da vendere

A un pubblico privo di gusto

Di consumatori di carta stampata inutile

Siete mediocri usurpatori

Goethe vi rinnega dal mondo degli spiriti

E Gottfried Benn, che in vita è sempre stato

Un reazionario triste

Uomo sbagliato nel posto sbagliato nel momento sbagliato

Ora ride nell’Olimpo

Felice di non aver conosciuto i finti e deboli tedeschi di oggi

Che non sanno neanche parlare il vero tedesco

Ma si inventano una neolingua orrenda

Voglio parlare come gli antichi tedeschi

Voglio pensare come gli antichi tedeschi

Voglio vivere come gli antichi tedeschi

Voglio vedere gli eroi, forti ed implacabili

Che ascendono nel Walhalla germanico

E non gli asini cosmopoliti del ventunesimo secolo

Io sono come un albero possente

Con radici antichissime e dure

 Io sono la Germania

E voi siete il vuoto globale destinato a far ridere

I titani rinati del futuro

Che ora evoco tramite riti magici e sciamanici

Autenticamente teutonici

La svolta del destino, la liberazione dal marxismo culturale

Ordino alla Germania nel 2024

Di tornare Germania

Come sono posseduto dagli spiriti degli antenati io

Lo deve diventare tutta la nazione

Un unico grande popolo di invasati e maghi

Che si buttano fanaticamente

In una spirale di irrazionalità totale

Germania, impara a parlare la vera lingua tedesca !

 

Roberto Minichini, Gorizia, dicembre 2023

mercoledì 27 dicembre 2023

Voglio essere un nomade che abbandona l'Occidente (Poesia di Roberto Minichini)


Voglio essere un nomade

Che abbandona l’Occidente

E la sua corsa verso il nichilismo

Io sono un uomo da montagna

Bosco

Villaggio

In mezzo ai dervisci voglio vivere

Pregare e i testi della Legge Sacra studiare

Lontano da arrivismi, ambizioni e desideri

Nulla a che fare con squallore, degrado, materialismo

Voglio la Luce dell’Oriente

Dormire sotto il sole nei prati

E anche sotto la luna nei deserti

Leggere giornali che non predicano l’immoralità

E non inneggiano ad imperialisti e colonialisti

Liberato dalla laicità, voglio essere un fanatico

Che crede all’Eterno e non al relativo

Voglio portare il turbante e la barba lunga

Voglio che i giornali occidentali parlino male di me

Voglio che i progrediti ed illuminati mi demonizzino

Essi sanno tutto, noi non sappiamo niente

Essi governano i loro paesi ma vogliono governare anche i nostri

Essi ci predicano una etica che è blasfema agli occhi della nostra religione

La mattina mi prostro verso la Mecca e sento la presenza degli angeli

La mattina ascolto il Corano e non ho più bisogno altro

La mattina menziono i Nomi Divini e sento una certezza assoluta

Mentre l’Occidente è pieno di falsi profeti e di ciarlatani

Di coloro che ti insegnano a vivere e non sanno vivere

E ti danno consigli su cose che non sanno fare neanche loro

In un mondo senza bussola, tutti sono maestri, del nulla assoluto

Cerco te, Maestro Rumi, Faro di Luce del Sufismo

Che la mistica presenza del tuo spirito mi accompagni

Voglio fare il bagno nell’oceano della tua sapienza

Avere la tua purezza e fede

Oh Rumi, salvami dalla sovversione del moderno

Insegnami la lingua sacra, perenne e santa

Degli angeli del Signore

 

Roberto Minichini, Gorizia, dicembre 2023

Avanzare lentamente, un passo alla volta (Poesia di Roberto Minichini)


Avanzare lentamente, un passo alla volta

Amare il freddo, godere della solitudine

Baciare una donna e poi dire addio

Tenere delle mani, salutarsi con un abbraccio

Forse fra pochi giorni saremo di nuovo insieme

Forse l’amore forte è l’unica forma di ribellione

Forse l’essere umano è più nobile dei grandi giornali

E dei loro idoli

Che scrivono libri graditi alle lobby del nulla

Mentre io sono un dissidente sgradito

Oscurantista, libertino corrotto e mago spiritista

Immerso nella ignoranza del passato

Sono libero perché non guardo la televisione

Da dodici anni e dodici è un numero sacro

Il numero di Luce degli sciiti della Persia

E poi avanzare verso i boschi

Studiare con poco successo lingue e civiltà orientali

Cercare l’amicizia degli spiriti della natura primordiale

Evocare ritualmente la terra ancestrale

Per difendersi dall’universo digitale

Il ventunesimo secolo è una gabbia a cielo aperto

Tutti usano le stesse parole, gli stessi concetti

Totalitarismo soft, pensiero unico, mondo postmoderno

Il regno oscuro artificiale della cultura ufficiale

Abbandonato alle sue luci ipocrite e mediocri

La dissoluzione dei legami è pagata dal capitalismo

Che vuole individui e comunità fragili

Egocentrici e privi di dimensione alta

L’essere umano orizzontale relativista consumista edonista

Che coltiva false religioni ed ideologie nuove

Tutte finanziate e diffuse dai poteri forti del capitale

Un finto internazionalismo di omologati indottrinati

La massificazione e banalizzazione di ogni cosa

La chiamano democrazia, è feroce oligarchia, dittatura

La distopia di Orwell è realtà

Modificano anche le lingue per imporre il nuovo pensiero

Mentre le pecore che si credono libere ed obbediscono

Dicono pace ma finanziano guerre

Dicono uguaglianza ma dividono le persone per categorie

Dicono diritti umani e la dignità umana è calpestata ovunque

Dicono cultura ed è sempre a senso unico e controllata

Dicono tante cose e mentono dalla mattina alla sera

Regime capitalista, globalista, elitario e machiavellico

Povere le future generazioni

Crederanno sinceramente

Di vivere nel migliore dei mondi possibili

E tutto ciò che adoreranno e rispetteranno

Sarà il loro ego e le gerarchie sociali imposte dal grande capitale

 

Roberto Minichini, Gorizia, dicembre 2023

martedì 26 dicembre 2023

La natura comunica spesso più e meglio che gli esseri umani (Roberto Minichini)


La natura comunica spesso più e meglio che gli esseri umani. La natura parla, canta, balla, ride e piange. La natura fa discorsi profondi, non mente e non inganna mai, non si dedica a pettegolezzi o dicerie, non polemizza a vuoto, ma cerca di trasmettere l’essenza perenne delle cose significative. La natura è meglio dei parenti, meglio dei figli, meglio dei compatrioti, se tali esistono, e meglio di quelli e quelle che sono iscritti al proprio stesso partito, se si frequenta uno, o che fanno parte della propria religione, se si ha bisogno di una specifica. Ma quando parliamo di natura parliamo di regno vegetale, di alberi, boschi, campi, piante, botanica. Questa natura, solo apparentemente silenziosa e muta ed aliena all’essere umano, è intima amica, amante, complice e guida, trattasi di un libro rivelato che non usa un alfabeto o parole. La natura non fa guerre, non inventa ideologie, non partorisce miglioratori del mondo, predicatori o dottrine o sette o leggi o fazioni, e non ha confini o convenzioni, servizio militare o scuola dell’obbligo, e neanche discrimina qualcuno o impone qualcosa. La natura è più umana degli esseri umani e più divina dei sistemi teologici creati dagli esseri umani nel corso della storia. Inoltre la natura non ha storia, perché essa è al di fuori della storia ed indipendente da quello che si chiama storia.

 

Roberto Minichini, Gorizia, dicembre 2023