Ecco il video su youtube:
Roberto Minichini è nato nel 1973 in Germania e vive a Gorizia. E' poeta, studioso di cultura tedesca, esoterismo, storia delle religioni e di astrologia. Per contatti: astrologominichini@gmail.com o la sua pagina Facebook
domenica 29 novembre 2020
martedì 10 novembre 2020
Friedrich Schiller compie 261 anni oggi
Questo genio universale, Friedrich Schiller ( 1759 – 1805 ), poeta, drammaturgo, filosofo ed erudito in molti campi, fa parte di quella epoca d’oro delle arti, del pensiero e delle lettere che avvenne in Germania a cavallo fra Settecento ed Ottocento. Uno dei miei miti, insieme a Goethe, Hegel, Schelling, Novalis e Hölderlin. Dovrò riprendere in mano la biografia scritta dal grande studioso nostro contemporaneo Rüdiger Safranski, di cui mi onoro di essere riuscito ad ottenere un suo autografo. Ma per ora, in questi giorni, non ho tempo. Sono immerso nella lettura di Dino Buzzati ( 1906 – 1972 ) e Guido Gozzano ( 1883 – 1916 ). Il mio è un perenne gioco di equilibrio e sintesi fra spirito italiano e spirito tedesco, cercando di tenere in vita tutti e due i mondi, allo stesso tempo e con pari dignità. A volte è difficile. Di più fra l’altro non posso dare, è la mia conformazione interiore, biografica e cultura, andare oltre, ho visto, mi vede rallentare e trovarmi come spaesato, sempre pronto a ricondurre concettualmente tutto alla cultura italiana e tedesca, anche se studio orientalistica o letteratura russa o americana. Questi sono i miei limiti. Friedrich Schiller è nato a Marbach am Neckar, cittadina di forse 15 000 abitanti, dove fra l’altro non solo c’è il museo e i luoghi di nascita e di vita del grande personaggio, ma anche l’archivio della letteratura di lingua tedesca, che conserva una quantità incredibile di manoscritti e documenti degli autori che scrissero in tedesco. Mi ricordo la mostra, importantissima, in cui furono esposti per la prima volta al pubblico i manoscritti di Franz Kafka, era il 2014.
Roberto Minichini, Gorizia, 10 novembre 2020
sabato 31 ottobre 2020
Un libro di corrispondenza epistolare in regalo
Cultore raffinato del mondo dei libri e delle letture, e con me è stato sempre gentilissimo e davvero squisito e degno di ogni stima, un caro signore tedesco ha pensato bene di farmi dono del volume che pubblica la corrispondenza fra il grande poeta Rainer Maria Rilke e Rolf von Ungern – Sternberg. Ammetto la mia ignoranza: non so chi sia in questo caso il corrispondente di Rilke. Non andrò a vedere su Google, no, mi godrò la lettura piano piano e cercherò di capire per conto mio, e poi si vedrà. Metto foto non mia del volume ( l’ho presa da internet ), che è esattamente uguale al mio ed ugualmente impacchettato ( comincio la lettura stamattina, il libro è ancora chiuso per il momento…). Nelle precedenti letture di prose, saggi, recensioni artistiche ed epistolari di Rilke ho notato che questo lirico aveva una cultura prodigiosa, incredibile, e una intelligenza straordinaria, scrivendo fra l’altro alcune volte in maniera assai complessa e colta. Non è detto che i poeti siano verseggiatori a caso, come molti magari pensano, dietro la lirica ci sono spesso decenni di studi, meditazioni e un grande lavoro.
Roberto Minichini, Gorizia, 31 ottobre 2020
Le differenze che tali non sono
Quello che conta sono sempre gli esseri umani concreti, in particolare il loro carattere, attitudine interiore, temperamento. Chi divide gli esseri umani in categorie a priori, qualsiasi esse siano, sbaglia comunque. Molto semplice individuare categorie fisse, ben difficile affrontare il prossimo sempre per quello che è: un essere umano, appunto. Oppressi ed oppressori si confondono, il persecutore di oggi è il perseguitato di domani, il discriminato di oggi non è quello di ieri o domani. Rifiutare gli schemi fissi, che rendono faziosi e prepotenti, e vedere ciò che è in atto veramente, caso per caso, persona per persona.
Roberto Minichini, Gorizia, ottobre 2020
Le ragioni del cuore
Il cuore come organo spirituale di comprensione ultima di ogni verità. Immersi in un piano in cui non ci ricordiamo di provenire da una stazione precedente in cui ci siamo presi come anime un impegno di fronte ai doveri di sincerità, bontà e fedeltà alla nobiltà dell’essere. Certe distrazioni in verità non solo non ci portano a crescere ma sono fatti apposti per deviarci verso dimensioni basse. Chi vi vuole sempre a volare in direzione poco numinosa, ha bisogno in qualche maniera di usarvi, di fare profitto e rappresenta un danno a quello che in voi ha più valore. Chi vi vuol bene vi indicherà la strada del bene e non quella della indifferenza etica. Si dice che in amicizia e in amore, e l’amicizia reale è una forma di amore, fra l’altro molto rara, si è come due specchi che si specchiano a vicenda. Se solo una parte pretende di parlare di fare osservazioni sull’altro, e questo avviene fra due adulti, qui non siamo di fronte né all’amore romantico e neanche a un amore basato sul sentimento di amicizia. Un percorso di crescita è un percorso reciproco, paritario, privo di egoismo e basato sulla sincerità assoluta.
Roberto Minichini, Gorizia, ottobre 2020
Nato con la camicia sbagliata ( Poesia di Roberto Minichini )
Fu quella esperienza sgradita
Della nascita
Punito per essere stato
Eretico nel mondo delle anime
Solo tu ricorderai la sofferenza
Tanto intensa quanto solitaria
Del canto di un angelo cieco
Che vedeva oltre i fatti
Che vedeva dentro le persone
Che vedeva oltre le maschere
Le recite degli ipocriti
Anche l’ospedale dove nacque
Lo rasero al suolo
Persecuzione di uno stregone
I roghi della ragione ovunque
E le marce degli asini in branco
Mille assalti feroci
Ma lui era ancora vivo
Mano di angelo che non permette
Mano di angelo che veglia
Mano di angelo
Piena di autentico amore
Questa mano, baciala
Vogliono distruggere un quadro antico
Per sostituirlo con un falso
Demoni che volano nei cieli
Come palle di fuoco
E lui vede la guerra
Che ancora nessuno vede
Fuggi, fuggi
Scappa, scappa
Non avranno pietà
Demoni con le bocche oscene
Risate bestiali e criminali
Forse gli spiriti dei boschi
Accolgono ancora
I fuggiaschi e i ribelli?
Hai calpestato la tua rosa
Che adesso sanguina
Oh, che dolore
Guarda in faccia la morte
Tu, che non hai voluto nascere
Come è crudele questo mondo
Assurdo e malvagio
Gli alberi non sanno più di natura
I ruscelli sono privi di acqua
E la terra sotto i tuoi piedi
Non odora più
Sei venuto alla luce
Con una camicia
Che ti ha donato la visione
Ma chi vede in mezzo ai ciechi
Lo mettono al rogo
Coltiva la santa misantropia
Pentiti, fornicatore ed indovino
Non provocare disastri
Con le tue maledizioni
Risparmiaci le tue prediche invasate
E sali su una nuvola candida
Che ti porterà lontano
Il più lontano possibile
Tanto sappiamo
Che tornerai feroce
Con una armata di mongoli
Alla fine il caos dentro di te
Avrà sconfitto l’armonia di cui parlavi
Amando hai odiato
Strappando ogni fiore sulla tua strada
Terra bruciata
Quanta infinita tristezza
Se le lacrime sapessero parlare
I fiumi rossi sarebbero parole
Se il dolore sapesse urlare
Tremerebbero le montagne
Cadrai alla porta del tempio
Chiedendo al Divino
Di tornare allo stato
Di mai nato
Non hai mai saputo
Quello che fai
Quello che dici
Quello che provochi
Sei più cieco
Del tuo angelo custode
Il tuo voto di silenzio
Lo hai infranto
Il tuo voto di castità
Lo hai rinnegato
Il tuo voto di povertà
Lo hai dimenticato
Invece di uscire dal mondo
Lo hai distrutto
Ad incubo finito
Non avrai neanche un funerale
Non avrai una tomba
Non avrai più un nome
Sarà proibito ricordati
Ma nei cuori di molti
Tu vivrai
Amato ed odiato
Per l’eternità
Mentre il tuo spirito
Avrà trovato la pace
Degli ingiusti
Santificati
Dal furore sacro
Del gioco estatico
Della stregoneria ancestrale
Dall’amore disperato
Per un mondo
Mai esistito
Mai nato
Mai voluto
Roberto Minichini, Gorizia, ottobre 2020
La rarità della logica ( Poesia di Roberto Minichini )
Unilaterale faziosità
Che oscura la analisi chiara
Di ogni verità
Il partito preso
O la propria natura
Non sono criteri di giudizio
E alla fine del percorso
Si vede, in modo desolante
Che il principio di non contraddizione
Dopo millenni
Continua ad essere capito da pochi
Pochissimi
La retorica di tutti tutto
Non produce legioni
Di pensatori originali
Ma il triste contrario
Roberto Minichini, Gorizia, ottobre 2020





