domenica 12 maggio 2024

Siamo sempre stati amanti (Poesia di Roberto Minichini)


Siamo sempre stati amanti

Dei discorsi lenti e pacati

Al di là di ogni manicheismo

E di poche amicizie di qualità

Un modo per allontanarsi

Dall’onnipresente ed invasivo

Regno della quantità illusorio e stolto

Forse i nostri unici compagni di viaggio

In questa incarnazione terrena squallida

Sono i fiori e gli alberi

Qualche farfalla

E spiriti dimenticati

Di antenati leggermente eccentrici

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2024


Dimensione della contemplazione (Poesia di Roberto Minichini)


Dimensione della contemplazione

Nella calma non si ricerca nulla

Che la modesta serenità di piccoli momenti

In cui non succede niente e non si parla

Ma si ottiene tutto quel che serve

Semplicemente essendo

Ed abbandonando ogni pretesa vana

La pienezza del vuoto è sorprendente

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2024

mercoledì 8 maggio 2024

Eleganza senza pretese (Poesia di Roberto Minichini)


Eleganza senza pretese

Splendore avvolto dalla semplicità

Raffinatezza spontanea

Tanto silenzio o poche frasi di affetto

Come una regina che si eleva sopra le volgarità

Del pettegolezzo e delle frasi fatte

Alla ricerca dell’essere oltre l’apparire

In questa dimensione temporanea terrena

Che è fatta solo di errori ed imperfezioni

Mantieni uno stile particolare

Quando parlo di aristocrazia intendo aristocrazia dell’anima onesta e buona

Non possesso di beni o di posizioni sociali o di potere politico

Si nasce con un carattere, e a nulla servono i pedagoghi dell’indottrinamento coatto

Che grazie a Dio non riescono a sostituirsi alla natura e al karma di una persona

Altrimenti saremo in mano alla ingegneria sociale più cupa

Al transumanesimo della nuova epoca postmoderna e postumana

Cioè all’inferno dell’essere umano che pretende di farsi divinità

Mentre noi non siamo altro che creature

Che possono comportarsi in maniera nobile o ignobile

Ma su questa terra non esiste e non esisterà alcun paradiso

Solo la ruota delle difficoltà e dei limiti e delle cose spesso sbagliate

Forse qualche avvisaglia di paradiso

La ritrovo nella luce dei tuoi occhi

E nel tuo sorriso gentile e calmo

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2024

Bella la neve (Poesia di Roberto Minichini)


Bella la neve

Meraviglioso il gelo

Che fa scendere la solitudine

Ti ricordi quell’inverno?

Pieno di speranze illusorie

E di grandi proclami

Ambedue due cose di cui diffidare sempre

Poi la banalità e lo squallore dell’esistere prevalgono

Ho incontrato il filosofo che si è inventato la sua religione

Fingendo che sia antica, sembra una moda fare questo oggi

La megalomania faraonica dei moderni consumisti del vacuo

Gli ho detto che non sono informato e che non lo capisco

Lui ha sorriso con aria di superiorità, l’illuminato cosmico

Passano dalla destrutturazione di ogni cosa antica

All’inventarsi come antiche cose mai esistite e falsificate, distorte

Una civiltà che ha perso la bussola, che produce falsi sapienti

Dalle vetrine delle librerie sorridono i servi della attualità

Noi siamo fuori dal tempo, contro il tempo, non aggiornati

Le mode ideologiche sono costruzioni del capitalismo edonistico

Mentre te ed io ci amiamo di amore assai eccentrico, arcaico

E crediamo alla religione della unione e della neve

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2024

martedì 7 maggio 2024

Merce rara (Poesia di Roberto Minichini)


Merce rara

L’equilibrio

In tempi di fanatismi, ideologie, buffonate propagandistiche

L’umanità non perde il vizio antico della faziosità

Tutti vogliono dominare il prossimo

Vincere e trionfare, egoismi sfrenati, una tristezza infinita

Solo Italo Calvino può ora dare un poco di conforto

Uno scrittore italiano di scuola seria, fenomeno del passato

E bisogna amare spesso anche il passato di qualità

In questo scempio di amori assurdi, arrivismi ed esclusivismi

Camminare alla ricerca di gente ragionevole

O forse fermarsi a guardare un quadro di Picasso?

Preferisco, a volte, Giorgio de Chirico

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2024

Cosmonauti (Poesia di Roberto Minichini)


Cosmonauti

Si diventa

Lentamente

Abbandonando un ego inflazionato

Ed ammettendo debolezze, sconfitte, colpe

Non è popolato da perfetti l’universo

Solo da infinita ipocrisia

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2024

La roccia osservata (Poesia di Roberto Minichini)


La roccia osservata

Trovata dopo ore

Separa due dimensioni

Stupore

Portare con se stesso il peso del nulla

Che è malleabile e strano

E permette di vivere le albe speranzose

Colorate di oro stanco

 

Roberto Minichini, Gorizia, maggio 2024