martedì 7 novembre 2023

La verità, per favore (poesia di Roberto Minichini)


La verità, per favore

Unico criterio di decenza

Mentre la musica sinfonica

Ci fa un poco di compagnia

Consultiamo un vecchio mazzo di tarocchi

E ci addormentiamo

Pensando, che tenerci per mano

Può essere una forma di verità

 

Roberto Minichini, Gorizia, novembre 2023

Seduti per molte ore (poesia di Roberto Minichini)


Seduti per molte ore

Questo dovremo fare

Tacere e pensare

Abbracciati, qui

Cosi lontano e cosi vicino

Quando le anime sono fraterne

Non c’è bisogno di parlare

Voglio vedere le tue dita delicate

Il tuo conversare, sensibile, amabile

Più bello del sole

Chiudo gli occhi e ti sento recitare i tuoi versi

Come un rifugiato in cerca di un poco di conforto

Tu sei una oasi

 

Roberto Minichini, Gorizia, novembre 2023

Gli alberi sono quelli che sanno ascoltare (poesia di Roberto Minichini)


Gli alberi sono quelli che sanno ascoltare

Nel loro silenzio, che parla

Sono capaci pure di amare

Forse la saggezza abita in loro

Potremo mai dimenticare, quanto erano buoni

Gli alberi di una volta?

Mentre il bosco è un rifugio dai mali del mondo

Sono gli alberi ad essere custodi e gentili presenze

Ovunque solo pace e luce

 

Roberto Minichini, Gorizia, novembre 2023

domenica 5 novembre 2023

Non riesco a dimenticare lo sguardo di quella donna (Roberto Minichini)


Non riesco a dimenticare lo sguardo di quella donna

Raccontaci, cosa vedi?

Protocollo numero 144, B. Anno 2023.

Francoforte sul Meno, Repubblica Federale Tedesca, un edificio qualsiasi

Tanto solo noi lo capiamo. Quelli a Berlino sono troppo stupidi. (Ultime parole smentite dai fatti. A Berlino sanno tutto.)

Chiuso dentro una stanzetta completamente buia, legato alla sedia. Non lo fanno parlare con nessuno, durante questi giorni il grado di alienazione sociale che deve raggiungere deve essere massimo. Le persone che lo controllano dicono che non guarda mai negli occhi. Sembra assente, è assente.

Voglio sapere cosa è successo a quella magnifica giovane donna dai capelli neri dall’India. Era straniera e solo una turista in visita per un periodo breve, non è accettabile quello che ho visto quella notte. Suonava il violino, era un angelo delizioso, un diamante raro. Non la dimenticherò mai, era una figura speciale. Sembrava una elegante francese del sud della Francia, una donna uscita da un film. Con me era stata dolcissima e buona, la salvatrice di cui avevo bisogno.

Le privazioni sensoriali estreme a cui viene sottoposto periodicamente sono necessarie. Solo cosi la fontana sgorga, si aprono le vie della percezione. Vede lontano, a distanza, vede ogni singola cosa, prevede, e porta anche una immensa sfortuna. Non provocatelo, è suscettibile come un bambino viziato.

Ma ci sente? Si, ci sente.

Tace per settimane e poi quando comincia a parlare non è possibile fermarlo. Certe volte anche per mesi non risponde, si chiude in un mutismo inspiegabile e cocciuto. Diciotto ore di monologo contro l’anticristo. Abbiamo filmato tutto. A due anni distanza risulta che in diversi punti ha previsto il futuro. Descrive alla perfezione spesso luoghi del mondo e culture di cui non può avere alcuna conoscenza diretta. Capisce in maniera profonda le mentalità diverse dei vari popoli.

Non so ciò che le mani toccano, non riconosco ciò che gli occhi vedono, ma voglio sentire la tua dolce voce cantare per me l’ultima volta.

Voce femminile arrabbiata: tu sai benissimo quello che hai toccato e quello che hai visto, non solo ti sei fatti suonare il violino ma quella ha anche cantato per te! Il mio sacerdote aveva ragione a dire che hai bisogno di un esorcismo e che sei posseduto dal demonio. Egli, il mio sacerdote, parla con il Cristo e ti ha letto dentro con i suoi poteri miracolosi. Anche io sono giovane, ma vedo che forse non lo sono abbastanza per te. Ricordati che io ti vedo, sempre, idiota!!!

Usa un linguaggio strano, non va preso alla lettera, grazie ai tedeschi adesso capiamo quasi sempre quello che sta dicendo. I tedeschi dicono che ha subito l’uso di una tecnica mentale particolare da bambino, di programma speciale del regime socialista morente della Germania dell’Est. Per loro si tratta di un progetto fallito e dimenticato, pseudoscientifico, nel campo degli esperimenti della parapsicologia, in particolare per quanto riguarda la telepatia, la visione remota a distanza e la telecinesi. A noi non sembra che i tedeschi dell’est abbiano fallito, anzi.

Gli oggetti si possono spostare con il pensiero, la qualità dell’anime delle persone è dovuta ai loro antenati. Non conosco la matematica, conosco solo lo zero.

Tu sei cosi bella e cosi dolce e cosi gentile e cosi generosa e cosi calda.

Dove ti trovi? Descrivici il posto.

Ora sembra inverno. Sono in un alberghetto molto piccolo, forse una pensione. Al piano sotto c’è un modesto ristorante. Sono l’unico cliente. Le temperature sono oltre i trenta gradi sotto lo zero. Uscire per me significa letteralmente crepare in pochi minuti. Solo la gente del luogo sta per strada, ma poco e solo di giorno. Avverto che qui ci sono al massimo cinquemila abitanti, non di più.

Cosa ci fa donna indiana in un posto cosi, e tu come ci sei finito?

Me ne sono andato perché ho passato settimane solo a litigare con gente molto brusca e maleducata. Ho scelto un posto isolatissimo per stare per conto mio. Lei ha fatto lo stesso, le è stato consigliato il posto da una conoscenza casuale con la quale ha parlato nel treno. Qui vicino c’è il confine cinese e molta gente sembra cinese.

Ok, concentrati bene, cosa vedi?

Di notte passano molti camion militari, sono cinesi e nord coreani, si esercitano qua vicino insieme, eppure siamo in Mongolia. A poca distanza di viaggio c’è anche il confine russo. Mi hanno raccontato tutti che ci vanno senza documenti a fare contrabbando di vestiti e piccoli elettrodomestici, non ci sono controlli, sono zone molto spopolate, fuori dalla civiltà, che non interessano a nessuno.

Quanti camion o truppe cinesi?

Solo di notte e solo col cielo nuvoloso, vicino si sentivano esplosioni tremende, tremavo tutto, un terremoto. Molti camion, non so quanti soldati. Ero chiuso in albergo, non uscivo per via del freddo, guardavo solo ogni tanto svogliatamente fuori dalla finestra.

Come è entrata la giovane donna indiana nel tuo albergo?

Ci siamo incontrati a pranzo, lei aveva una stanza privata vicino, ma le condizioni igieniche non erano bune e ha chiesto di poter stare con me il terzo giorno che parlavamo insieme durante i pranzi.

Siete diventati amanti?

Diciamo che mi sentivo solo e triste ed avevo tanto freddo e quella giovane donna indiana ha cercato di corrompermi moralmente e ci è riuscita dopo un solo tentativo.

Quanto è andata avanti?

Qualche giorno, non mi ricordo. La mia stanza era nel mio completo disordine, piena di libri e vestiti e cibo buttati ovunque. Dormivo spesso di giorno, non mi rendevo conto del tempo.

E poi cosa è successo?

Una sera dormivo, mi ricordo che era sera perché eravamo stati giù in basso a mangiare al ristorante. Apro gli occhi dal sonno e vedo lei che sta dirigendosi alla porta per uscire, vestita di tutto punta e con la sua valigia e la sua borsa. Le chiedo:- ma dove vai? Fa tanto freddo!- E lei si gira e mi lancia uno sguardo terribile e struggente, come non ho mai e poi mai visto in tutta la mia vita. Era uno sguardo dolcissimo ma anche uno sguardo pieno di terrore ed implorante. Poi è uscita, senza dire niente. Mi sono alzato e ho guardato fuori dalla finestra, spegnendo le luci. C’erano degli uomini, chiaramente di etnia europea, alti, massicci, dai capelli chiari, ho visto almeno due biondi, anche se solo brevemente si vedeva che erano molto atletici. Di alcuni di loro ho visto la faccia, sembravano delinquenti tagliagole. La strada era illuminata con grossi lampioni gialli, ho assistito a tutto. Avevano una decina di macchine giganti nere. Lei è uscita e l’hanno trascinata con durezza estrema e spinta senza rispetto in una delle macchine, la terza in fila, e sono partiti.

Cosa credi le abbiano fatto?

Mi fa orrore soltanto pensarlo, quindi non lo dirò. Ho l’anima spezzata e mi sento in colpa di non essere intervenuto per cercare di salvarla. Sul momento non mi sono reso conto di quello che stava accadendo e pochi minuti, più uscito dal sonno e dopo aver superato il primo impatto psicologico tremendo, avrei capito. Spesso la sogno, vedo che cerca di darmi la mano, ma non riusciamo a toccarci. Non posso e non potrò mai dimenticare, non mi piace la crudeltà e lei era l’essere più innocente sulla faccia della terra.

Roberto Minichini, Gorizia, novembre 2023

Noi qui trascriviamo le visioni di O.P, veggente dilettante e medium dalla nascita (Roberto Minichini)


Noi qui trascriviamo le visioni di O.P, veggente dilettante e medium dalla nascita

La prigione è una brutta esperienza, anche se tempra il carattere di noi finti umanisti.

Bisogna puntare dritti al fallimento esistenziale, è facilmente raggiungibile, forse.

Come un criceto che gira sempre con la stessa ruota attorno a se stesso. Questo film mi è gia noto, sono un vecchio reduce delle imprese inutili, sempre sconfitto. Il mondo è un posto schifoso, una specie di freddo inferno a tempo determinato.

Durante la doccia avverto una sensazione di gelo estremo e comincio a tremare dai brividi. Il sapone che mi hanno dato è minuscolo e mi scivola dalle mani. Il posto è di una bruttezza e di una atmosfera negativa terribile. Mi guardo allo specchio mentre mi infilo nella tuta di prigioniero e mi metto a ridere. Una guardia entra e mi urla addosso: se vuoi ti faccio passare io la voglia di ridere, non sei qui per ridere, capito?

Ora mi hanno chiuso in questa scomoda, per molte ore buia, ed umida cella puzzolente. Anche il letto puzza, e le guardie sono sempre ubriache.

Sono vittima di un anziano prete quasi novantenne completamente pazzo, che mi ha accusato di fornicazione, magia, eresia.

La geomanzia mi ha sempre dato molte soddisfazioni, e cosi anche la magia planetaria e le sedute spiritiche.

Siamo indifferenti di stare chiusi in questa cella, non siamo servi della vita comoda o dei piaceri. Noi siamo la incarnazione del fanatismo assoluto, niente ci rende tristi, niente ci rende sereni, non abbiamo attaccamenti, siamo privi di sentimenti umani. Noi siamo disumani, siamo angeli del rigore divino di Saturno il magnifico.

Lo sapevo che non poteva durare, questa finta fortuna. Il giorno prima ricevuto ai vertici, per leggere poesie che non interessano proprio a nessuno, tantomeno questi politicanti arrivisti, e non so cosa ho detto durante la gran riunione e il ricevimento a cena dopo, ma qualcuno si è arrabbiato come una bestia feroce con me. Poi il giorno dopo prelevato brutalmente e buttato in questo schifo di buco alla fine del mondo. Fa piacere sapere che non ci sono avvocati, anche perché non ci sono accuse, e che la prigione ufficialmente non esiste, è un luogo di detenzione segreto.

Correre liberi per i campi pieni di fiori, salutare con felicità il sole, sedersi a mangiare sotto un grande e vecchio albero. Solo un sogno, il risveglio è un trauma. Buio, freddo, un odore di morte ovunque, impalpabile.

Quella fanatica della madre delle mie figlie potrebbe farmi uscire da questa cella con una sola telefonata, invece non muove un dito e mi fa marcire. Il prete anziano quasi novantenne e fanatico più di lei le ha fatto l’indottrinamento contro di me, inoltre è patologicamente gelosa. Ho detto mille volte alle guardie che non mangio carne di maiale e invece mi servono solo piatti pieni di maiale!

Forse il paradiso è una piccola biblioteca con delle piante carine, e forse un poco di amore e preghiera. E forse questo paradiso non è lontano e non costa troppo.

Finalmente tutto finisce, un’altra volta senza apparente motivo. Sono libero, spaesato, a camminare in mezzo alle strade che non riconosco più. Difficoltà di orientamento, faccio grande fatica a parlare con spontaneità, mi blocco, e qualcuno mi guarda strano. Ha fatto la telefonata, la donna, la grande fanatica, madre delle mie figlie ed ora scomparsa, e subito l’universo si è trasformato e le guardie sono diventate molto gentili e quasi servili. Mi viene messo un biglietto nella mano, da una donna bellissima, per strada, una donna che non ho mai visto prima in vita mia. Riconosco la calligrafia di lei, c’è solo scritta una sola parola: Idiota.

Roberto Minichini, Gorizia, novembre 2023

Nella stanza è seduto Abdullah Confucio Lenin (Roberto Minichini)


Nella stanza è seduto Abdullah Confucio Lenin, il grande leader e genio eurasiatico ed ultra conservatore e sta meditando di fronte a una piccola statua sciamanica che rappresenta una ormai dimenticata divinità orientale della ira funesta ed escatologica.

Trattasi certamente di una follia, questi occidentali sono pazzi. Hanno deciso di cancellarci dalla cartina geografica. Sono satanicamente animati da una mania arrogante di uscire dalla loro sfera di influenza geopolitica di civiltà per installarsi nei territori delle civiltà altrui, e pretendono di comandare ed imporre il loro stile di vita. Questa cattiva abitudine l’hanno ereditata dall’impero inglese e francese. Usano vassalli, servi, collaborazionisti, venduti e traditori, opportunisti ed arrivisti e mediocri politicanti e pseudo intellettuali come schiavi utili per le loro mire espansionistiche.

Abbiamo fatto un grave errore a lasciare volontariamente la Germania Orientale. Cosi l’intera Germania oggi non è altro che una colonia e succube totale della sfera occidentale più imperialista al servizio della pseudo civiltà angloamericana moderna. La nostra buona volontà è stata ricompensata in maniera tale che ora ce li troviamo a voler invadere la nostra patria, installando nella nostra capitale sacra ed invincibile un governo servo della loro ideologia nefasta e delle loro truffe economiche e politiche. Non lo permetteremo mai, neanche al costo di soccombere tutti quanti e trascinare l’intera umanità con noi.

Io sono figlio di mio padre e di mia madre, sono padre dei miei figli e sono figlio del mio popolo e della mia nazione. Abbiamo respinto e distrutto Napoleone, abbiamo respinto e distrutto Hitler e respingeremo e distruggeremo anche questo serpente luciferino globale che proviene dall’Occidente. I nostri uomini entreranno un giorno storico e glorioso a Berlino, Parigi e Londra, e poi si vedrà quanta arroganza sarà a loro rimasta e quanta volontà di dominare il mondo e prescrivere agli altri secondo quali principi vivere.

Mi pento del mio marxismo del passato, del mio materialismo, e chiedo perdono per la mia miscredenza ateistica che non fa più parte della mia vita. Ho scoperto Dio, il Dio dei nostri padri e delle nostre madri, il Dio sovrano che ci ha portato nella storia, che è stato il primo Principio metafisico della nostra civiltà e del nostro Impero, un enorme ed incredibile impero sacro e divino, che fu e che tornerà. L’intera nostra nazione è al servizio di Dio e i nostri nemici sono la infernale e perversa ed idolatrica civiltà dell’anticristo. Io, Abdullah Lenin Confucio, abiuro e rinnego l’invasione occidentale ideologica marxista e liberale e giuro fedeltà alla nostra eterna missione provvidenziale monoteista. Ogni notte, prima di addormentarmi dopo una giornata faticosa, leggo l’Apocalisse di San Giovanni. La mia fede è sincera, non sono altro che un uomo semplice che ama la sua patria e non vuole sottomettersi ai cosmopoliti senza volto. Tutti lo devono sapere, Abdullah Lenin è un teocratico che non crede al materialismo storico ma crede alle tre o anche quattro caste primordiali della nostra gente.

 

Roberto Minichini, Gorizia, novembre 2023

Abbiamo sentito alla televisione tedesca (poesia di Roberto Minichini)


Abbiamo sentito alla televisione tedesca

Che l’unica verità è il razionalismo

E lo scientismo e il materialismo

Se lo dice la televisione tedesca sarà vero

Inoltre questa televisione tedesca

Ci presenta un gran numero di intellettuali liberi

Che dicono tutti la stessa cosa

E gli storici ci danno una sola interpretazione

E gli analisti geopolitici sono unanimi

E chi non è d’accordo è un essere indegno e malvagio

Tutti cantano nel coro, liberi ed emancipati

Il regno della razionalità, del progresso e dell’uguaglianza

Un incubo orwelliano dal quale scappare

Noi ora siamo i partigiani dell’irrazionalismo oscurantista

Pratichiamo la mistica medievale e la magia

Crediamo a gerarchie ancestrali e alla autocrazia teocratica

Vogliamo abolire l’arte e i musei

Siamo esperti di incantesimi

Che funzionano benissimo

E ci facciamo beffa della televisione tedesca

Delle altre televisioni non parliamo

In quanto non le abbiamo mai guardate e non le guarderemo

Ci piace essere ignoranti

 

Roberto Minichini, Gorizia, novembre 2023