martedì 7 febbraio 2023

Ludmilla cerca la montagna magica dove il sole non tramonta mai

1. Il mio nome è Hans Otto Siegfried von Mainz, in arte Rupert, fra l’altro mi ritengo conoscitore delle arti magiche in specie quelle basate sulle rune, sono un tedesco ora in esilio, nato nel 1970, ho fatto il critico letterario per tanti a Francoforte ed Amburgo, sono stato soldato di professione dell’Esercito Federale Tedesco in gioventù, ho insegnato filologia germanica alla Accademia Militare di Berlino, ma mi hanno cacciato con disonore in quanto le mi idee erano completamente incompatibili con la ideologia dominante della Repubblica Federale Tedesca. Sono stato trattato come un mostro, senza alcuna pietà, in modo drastico mi hanno tolto la divisa, i gradi, lo stipendio e se avessero potuto mi avrebbero anche tolto la cittadinanza tedesca. Ora, da anni, sono diventato un italiano d’adozione. L’Italia è meravigliosa, anche se è completamente controllata dalla stessa oligarchia dittatoriale come la Germania, qui in Italia se la prendono comoda, ci sono molti spazi di libertà rimasti, e tutto è molto meno severo che in Germania. Noi tedeschi in esilio amiamo l’Italia. Vengo alle mie pene d’amore, anche se io forse non credo più all’amore, cosi come non credo alla libertà e non credo alla pace e non credo al progresso. Ho una moglie a tempo determinato, si chiama Ludmilla, e vive all’estero da molti mesi e non intende più tornare. In verità sono poligamo, oppure scapolo, oppure libertino o anche piccolo borghese moralista, a seconda dei casi e delle circostanze. Il nostro contratto matrimoniale scade il 9 maggio. Non so se il contratto sarà rinnovato, non la vedo e non la sento da mesi, ora è una donna assai importante e non ha tempo di litigare con me. Ludmilla è una donna potente e io sono la sua appendice inutile.

2. Ho smesso di pensare, di parlare, di scrivere e di leggere in tedesco, io non sono più tedesco, i tedeschi non esistono più, la mia ex patria è soltanto una colonia di poteri finanziari ed imperialisti capitalisti stranieri, la cultura originaria dei tedeschi è stata cancellata e trasformata in una falsificazione ideologica inventata a tavolino. Ora sono un apolide da un punto di vista umano, anche se non da un punto di vista burocratico. Ludmilla ha capito la mia tragedia, ha capito il mio dolore, ha amato il mio povero corpo e la mia anima ancora più povera. Non so se Ludmilla mi ama ancora, ha seguito fedelmente i miei insegnamenti spirituali e le mie indicazioni esistenziali, ed ora si è trasformata in una apocalittica, e non la riconosco più.

3. Oh si, lei è la bellissima e giovane donna Ludmilla, pensavo che avesse i capelli biondi. Le dicevo:- Come fai ad avere i capelli cosi biondi? Sono meravigliosi.- Mi rispondeva ridendo che ero proprio scemo, non capivo perché mi diceva ogni volta cosi, pensavo fosse uno scherzo. Invece i capelli naturali di Ludmilla sono proprio rossi.

4. Sono affascinato dalle persone perfettamente poliglotte. Ludmilla parla l’italiano, lo spagnolo, il tedesco, il francese, l’inglese e il polacco senza alcun accento straniero, come perfetta assoluta madrelingua. Dice di aver imparato in quell’istituto universitario e anche a casa, si tratta dell’istituto dove sua padre, che non è mai stato in Italia o Francia in vita sua, insegnava lingua e cultura italiana e francese prima di andare in pensione. Un padre esperto di letteratura, di cinema, di arte figurativa, un musicologo. Con me non ha parlato in italiano e non mi ha neanche detto di saperlo. Tutta questa gente piena di dottorati e titoli accademici vari, sono talmente poliedrici ma anche modesti che non si vantano affatto di quello che sanno. Un giorno dico al papà di Ludmilla: -Ma scusa, tu parli l’italiano meglio di me, perché non me lo hai detto?- E lui:-Tu non bevi alcolici con me e io non parlo in italiano con te!- Non bevo alcolici e nella famiglia di Ludmilla ciò è una eresia, ma anche Ludmilla non beve alcolici, ha smesso di bere grazie a me, e anche prima beveva molto poco.

5. Siamo nella steppa, lei ama la steppa, lei corre nella steppa, lei va a cavallo nella steppa. Io non so andare a cavallo, e per prendermi in giro fanno arrivare un asino. Preferisco andare a piedi, tratti molto lunghi, infiniti. Attorno non c’è nessuno. Sono spazi vastissimi, enormi, inconcepibili a una mente che non avesse visto con i propri occhi. Avverto una sensazione estatica di infinito, di libertà integrale, mi metto a cantare in modo stonato, ridiamo, ci buttiamo per terra reciprocamente. Troviamo un albero e ci appartiamo per un’ora. Ludmilla mi sussurra in un orecchio:- A cosa pensi?-

6. Mi dicono di stare tranquillo, di divertirmi e di godermi il tempo libero, di passare le giornate come un normale signore locale qualsiasi, non possono sapere che sono straniero, nessuno mi chiederà quindi delle squadre di calcio o della politica italiana, di cui fra l’altro non so nulla, io sono uno del popolo, a parte la erre moscia un poco strana da tedesco, parlo benissimo la loro lingua. Passano i giorni e sono lasciato solo con me stesso. Frequento librerie, parchi, musei, faccio delle passeggiate che durano ore ed esploro ogni cosa, tutto è molto interessante per me. Baruffo una sera con un tassista, la situazione dura meno di cinque minuti, l’individuo sembra un ubriacone irascibile fuori controllo, arriva non si sa da dove la polizia. A me non chiedono niente, non parlano proprio, solo agiscono in maniera fulminea e decisa. Il tassista viene trascinato con brutalità dentro la macchina della polizia e portato via. Il taxi rimane aperto sul ciglio strada. Mi porto da solo usando il taxi nel posto dove ho l’appartamento. La mattina dopo il taxi non c’è più. Chiamo la polizia e spiego il caso e mi rispondono che il taxi lo hanno preso loro. Racconto l’episodio a Ludmilla, che come al solito era sparita misteriosamente, a me tocca solo aspettare la sua riapparizione, e non fare mai domande. Lei ride di gusto e scuota la testa.

7. Ho pochi giorni a disposizione, vengo sballottato a destra e a sinistra, tutto dura sempre un tempo molto limitato, cambio realtà, cambio mondi, e alla fine non so più chi sono e in che cosa consiste l’universo. Aspetto di sapere se in questi giorni brevissimi posso vedere mio figlio e la madre di mio figlio, fra l’altro grande amica di Ludmilla. Io non ho mai visto mio figlio, sarebbe ora che lo possa finalmente abbracciare. Ma non è possibile. La madre è finita in non so quale città remota inaccessibile e lontanissima, non c’è tempo, non questa volta. Amen.

8. Sono a letto e mi sento un vecchio fallito che ha sprecato la propria vita. Chiudo gli occhi e vedo Ludmilla e mi chiedo: perché? Lei qualche volta mi appare in qualche sogno.

Roberto Minichini, Gorizia, Regno d’Italia, febbraio 2023


sabato 4 febbraio 2023

Roberto Minichini parla a ruota libera su due personaggi sciamanici conosciuti nel passato

Roberto Minichini parla a ruota libera su due personaggi sciamanici conosciuti nel passato (video YouTube)


Video Youtube di Roberto Minichini sul libro di Giovanni Sessa dedicato al filosofo Andrea Emo


 Un mio breve video sul saggio di Giovanni Sessa riguardante il pensiero e la vita del filosofo italiano Andre Emo

La via intuitiva interiore

 Noi che abbiamo percorso sia la Via dell'esteriore che la Via dell'interiore vediamo tutti i limiti del primo approccio. Per alcune anime è la Via intuitiva interiore ad essere quella autentica, fondamentale, primaria, originaria. Il formalismo imprigiona la creatività superiore e dona cose mediocri e quantitative in cambio. Non essere come gli altri, ma essere se stessi. Un regno visionario indipendente, sovrano e lontano da ogni sudditanza verso il conformismo mostra tutte le sue incredibili bellezze. In piena libertà, una grande e forte aquila vola sopra le nuvole, verso il sole eterno.


Roberto Minichini, Gorizia, il 04 febbraio 2023


martedì 25 gennaio 2022

Letture in corso a partire dal 25 gennaio 2022

1) Zhuangzi, a cura di Leonardo Vittoria Arena, BUR edizioni, 448 pagine

2) A History of Russian Philosophy 1830-1930, Edited by G.M. Hamburg and Randall A.Poole, Cambridge, 423 pagine


Roberto Minichini, Gorizia

Roberto Minichini - Gorizia - Italy

Roberto Minichini, Italian writer, poet, Germanist, Russian studies, astrologer, esoteric and philosophical studies

lunedì 17 gennaio 2022

Frasi 17 gennaio 2022

 

Il sonno ermetico permette la restaurazione della epoca d’oro.

 

Nelle tenebre sono stato illuminato.

 

Di dottrina in dottrina ho vagato, finché un monaco muto ho trovato.

 

In un mondo pieno di esoterici, non sapere di esoterismo è una forma sublime di esoterismo.


( Roberto Minichini, Gorizia )