Un inverno estatico
Sensuale e tradizionale
Fatto di pochi libri
E da pochissime parole
Zero mass media capitalisti
Siamo fuggiti
Dai proclami e dalla retorica
Dal consumismo e dall’edonismo
Dall’individualismo moderno
Stufi
Del migliore dei mondi possibili
In mezzo ai boschi abbiamo fornicato
In quanto madre natura è un regno
Dove la vita è l’amore carnale
La filosofia la lasciamo ai sassi
Noi, invece, siamo alberi
Fecondi e libidinosi
Silenziosi e nudi
Aspiranti socialisti utopisti
Molto pigri
A cui piace mangiare le torte di cioccolata
E praticare massaggi tantrici
Roberto Minichini, gennaio 2026

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