Isidoro era un cartomante
Possedeva un asino
E beveva con me
Grappa analcolica croata
Inoltre
Ci piacevano il jazz e le belle donne
Andavamo in vacanza in Austria
Quando c’era tanta neve
Per stare un poco da soli
Lontani dalle masse consumiste
Di notte leggevamo Edgar Allan Poe
E fiabe medievali ungheresi
Poi Isidoro cominciò a credere di essere un mago
E ovviamente non sapeva fare nessuna magia
Gli dissi:
Caro Isidoro, sei un poco strambo
Maghi si nasce, non si diventa
E se nel tuo palmo destro
Hai il simbolo dell’occhio di Dio
Allora sei un mago per decreto divino
Altrimenti no
( Poesia del mago Roberto Minichini, maggio 2026 )

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